L'Associazione culturale Immezcla e l'Associazione Nazionale Oltre le Frontiere (Anolf-Calabria) promuovono la Prima Edizione del Premio Internazionale di Letteratura della Migrazione
“Fabula e intreccio”. Invia il tuo racconto entro il 10 gennaio 2016. Il premio è dedicato ad immigrati di prima e seconda generazione che abitano in Italia. Le opere devono essere scritte in lingua italiana. Il concorso si articola in più sezioni a Tema Libero.

Published in Concorsi

Riparte la XII edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, un concorso diretto a tutte le donne straniere, anche di seconda o terza generazione, residenti in Italia che, utilizzando la nuova lingua d’arrivo (cioè l’italiano), che vogliono approfondire il rapporto tra identità, radici e il mondo “altro”. Una sezione speciale è dedicata alle donne italiane che vogliano farsi tramite di queste culture diverse, raccontando storie di donne straniere che hanno conosciuto, amato, incontrato e che hanno saputo trasmettere loro “altre” identità. La scadenza del concorso è il 31 dicembre 2016.

Published in Concorsi

“Il racconto di sé come strumento d’incontro con l’altro” è questo il presupposto del Concorso “Dimmi 2019: Concorso per la raccolta e la pubblicazione di narrazioni autobiografiche di persone di origine o provenienza straniera”, indetto in occasione della XXXV edizione del Premio Pieve “Saverio Tutino” organizzato dall’Archivio Diaristico Nazionale e aperto alle prime 150 storie che arriveranno entro il 30 aprile 2019. L’idea è quella di promuovere una conoscenza più approfondita rispetto ai temi della migrazione, partendo dai ‘Diari Multimediali Migranti’ ovvero racconti in prima persona scritti dalle persone migranti sul nostro territorio, con l’obiettivo di costruire una nuova narrazione, superare gli stereotipi e le semplificazioni, contribuire alla crescita di una cittadinanza globale.

Published in Concorsi

La Fondazione “Caritas di Roma” bandisce un concorso finalizzato alla raccolta delle storie di persone migranti che vivono nella Capitale. L’obiettivo del progetto è quello di creare un’occasione d’incontro fra persone di differenti culture per ridurre la distanza e la diffidenza reciproca. La città di Roma, luogo in cui convivono persone provenienti da diversi paesi, con diverse usanze e diverse religioni, esprime, sin dalle sue origini, una dimensione interculturale, in cui può manifestarsi la difficoltà dell’incontro o addirittura il rifiuto. Un concorso di scrittura e video per la raccolta delle storie di migranti nella città di Roma. al bando possono partecipare entro il 20 gennaio 2020. Può partecipare chiunque dai 6 anni in su (il bando divide i concorrenti in cinque fasce d’età) e la partecipazione è completamente gratuita. I contributi vanno presentati. 

Published in Concorsi

Questa ricerca etnografica condotta da un antropologo iraniano sulla natura non solo fisica ma anche immaginaria dei confini prende le mosse da un'esperienza di migrazione illegale vissuta in prima persona. Così l'auto-narrazione si coniuga alla scrittura etnografica in un'indagine a tutto campo sull'attuale regime delle frontiere e sui concetti chiave di cittadinanza, Stato-nazione, diritti, disuguaglianza. Nell'investigare quel «feticismo dei confini» che contrassegna la nostra epoca, Khosravi si muove nel tempo e nello spazio, mettendo insieme le riflessioni sul tema di autori come Kafka, Benjamin e Arendt con l'analisi dei flussi migratori in atto, o meglio dei suoi protagonisti clandestini, trafficanti di esseri umani compresi.

Published in Shahram Khosravi

Siamo ad Arad, in Israele, una città nel cuore del deserto del Negev. In questo luogo arido, implacabile, sorge un avveniristico Istituto di riabilitazione e terapia. Tutto è pulito e immensamente confortevole. Ma dietro la perfetta facciata si nascondono innumerevoli tragedie: l'Istituto è un manicomio per reduci della Shoah, ed è stato concepito, finanziato e realizzato da una ricca americana. Ad aiutarla nell'impresa una donna ebrea, votata all'attesa di una nuova Rivelazione, che non può avvenire se non per bocca di uno dei malati di mente. Tutto, follia compresa, ruota attorno ad Adam Stein, ex pagliaccio, ebreo, vissuto in Germania prima della guerra.

Published in Yoram Kaniuk

Il mondo di "Post mortem" è quello degli ebrei di Tel Aviv, e in particolare quello degli immigrati in fuga dalla Germania fra gli anni Venti e Quaranta del Novecento. Kaniuk, ripercorrendo gli eventi tragici e insieme quotidiani che smembrarono la sua famiglia fino a farla sparire, si tiene lontano da ogni ripiegamento sentimentale. La scomparsa di una così fitta ragnatela di parentele diventa occasione per dissezionare anche il mito della grande famiglia patriarcale della tradizione ebraica e farne il bersaglio della sua pungente scrittura.

Published in Yoram Kaniuk

Estate artica è la storia romanzata di uno dei maggiori scrittori britannici, E.M. Forster, l’autore di capolavori quali Passaggio in India, Maurice, Camera con vista. Forster, omosessuale in un’Inghilterra puritana, tentò per tutta la vita di sfuggire all’opprimente ambiente della provincia inglese e fu un grandissimo viaggiatore.

Published in Damon Galgut

In questo romanzo un giovane viaggiatore solitario attraversa l'Africa occidentale, la Svizzera, la Grecia e l'India. Senza cognizione precisa di cosa stia cercando e riluttante all'idea di tornare a casa, segue i sentieri dei viaggiatori che incontra sul suo cammino. Trattato da amante, accompagnatore, guardiano, ogni nuovo incontro – con uno straniero enigmatico, un gruppo di indolenti vagabondi, una donna sul baratro – lo porta a confrontarsi sempre più a fondo con la sua identità. Attraversando lande pacifiche e frenetici incroci di confini, ogni nuova direzione è permeata di profondi lutti mentre il protagonista viene sospinto verso una tragica conclusione.

Published in Damon Galgut

«Scrittori di Scrittura» è un progetto che presenta al pubblico le opere di alcuni autori che si sono cimentati nella riscrittura di un brano biblico secondo la propria sensibilità. Ogni volume è corredato della breve introduzione esegetica di un biblista e della traduzione del testo originale dall'ebraico o dal greco. «Hagar è una schiava», dice la donna che ha delle ciocche castane che le fuoriescono dal foulard verde. «Non mi importa cosa dice la Bibbia, la mia di Hagar, il mio capitano, non è la schiava di nessuno».

Published in Igiaba Scego
Page 27 of 28