Giorgia DM
Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Mercoledì 13 gennaio 2021 alle ore 19 è previsto l'evento online Immigrazione: il muro dei Balcani. Saluta Dott.ssa Elsa Girolama Ranno, Coordinatrice Edem-Sardegna.Ne Discutono: Valerio Nicolosi, Regista, fotografo e giornalista si occupa di rotte migratorie, scrive su il Manifesto, Junge Welt e Arbetaren, autore di diversi Reportage ed etica dell'Immigrazione, Domenico Lucano, detto Mimmo,tre volte sindaco di Riace, è celebre per il suo approccio nella gestione degli immigrati, nel contesto della crisi europea dei migranti, Claudia Regina, Coordinatrice dei Cas per la cooperativa Jobel e vice segretario cittadino del Partito Democratico di Imperia.

Giovedì 21 gennaio 2021 alle ore 18:30 in diretta facebook sulla pagina di Left, è prevista la presentazione del romanzo Mare in fiamme di Francesco Troccoli, L'Asino d'Oro Edizioni. Con l'autore sono presenti Stefano Galieni, Presidente Adif-Associazione diritti e frontiere; Daniele Terzoni, LeftLab Massa Carrara e Federico Tulli, giornalista Left.

Il presente libro è il risultato di otto interviste condotte in video, sulla base del programma dell'Archivio Orale della Biblioteca Nazionale dell'Iran, e di due interviste per iscritto, commissionate dall'Istituto Culturale dell'Ambasciata della R.I. dell'Iran a cura di Abolhassan Hatami.

Tu, primo romanzo di Uzun del 1984 è un libro a due voci in cui risuona l’appello diretto al lettore e alle coscienze. In prima persona si legge il dialogo tra il prigioniero, d’ispirazione autobiografica, e un insetto che condivide la sua cella, metafora ricca di riferimenti letterari e del “grado zero” della comunicazione, come si legge nell’introduzione del libro, in seconda persona sono raccontati invece gli eventi che precedono la notte in cui il personaggio è arrestato, e digressioni nel passato in una Diyarbakır millenaria e attuale, politica, sanguinosa e oppressa, ma al tempo stesso protagonista, ambita e viva.

Sabato 16 gennaio 2020 alle ore 18 la Libreria GRIOT presenta online sulla propria pagina facebook Ragazza, donna, altro di Bernardine Evaristo, vincitore ex-aequo del Booker Prize 2019, che è stato uno dei casi letterari dell’anno in Gran Bretagna. Con un vero e proprio approccio intersezionale, Evaristo parla di razzismo, di sessualità, di maternità, di amicizia, di arte, esplorando i legami delle protagoniste e le sfaccettature delle loro personalità. A dialogare con i lettori di GRIOT c'è anche la traduttrice Martina Testa.

La Comparsa è un racconto dolce amaro, che indaga nelle piaghe dell’interiorità della protagonista. Elisa, mamma e moglie che si trova a fare i conti con un presente fatto di cambiamenti del corpo e della mente, di responsabilità e di pesi da portare. La narrazione conduce il lettore nella quotidianità della donna, spiazzata dall’indifferenza e dalla distanza del marito, e allo stesso tempo della superficialità e dall’abuso dei social con cui le nuove generazioni si affacciano alla vita e al confronto con gli altri.

La Comparsa è un racconto dolce amaro, che indaga nelle piaghe dell’interiorità della protagonista. Elisa, mamma e moglie che si trova a fare i conti con un presente fatto di cambiamenti del corpo e della mente, di responsabilità e di pesi da portare. La narrazione conduce il lettore nella quotidianità della donna, spiazzata dall’indifferenza e dalla distanza del marito, e allo stesso tempo della superficialità e dall’abuso dei social con cui le nuove generazioni si affacciano alla vita e al confronto con gli altri.

Resistere, sognare, partire... sono impulsi che ognuno di noi mette in atto per raggiungere la sicurezza, poter lottare e migliorare le proprie condizioni di vita. Cosa spinge questi ragazzi provenienti da diversi paesi subsahariani a lasciare i loro cari per cercare un'avventura in Europa? I tre amici Alì, Adamo e Ahmadou intraprendono un viaggio pieno di pericoli che, partendo dal Sahel, li porta ad attraversare in condizioni disastrose il deserto del Sahara e il Mar Mediterraneo.

Romanzo. Sembe, immigrato senegalese in Italia, torna nel suo Paese per il funerale di sua madre. Un ritorno, dopo tanti anni, che su di lui un effetto dirompente: ciò che ha assorbito durante l'infanzia nella regione della Casamance, dove l'animismo coabita pacificamente con Islam e Cristianesimo, gli pone domande sulle pratiche là ancora in vigore; ma anche sul fatto che niente è mai fisso nel tempo e che evoluzioni e nuove sintesi sono all'ordine del giorno.

Ci sono momenti in cui è impossibile trattenere dentro di sé emozioni e pensieri, e allora è giusto urlarli a voce spiegata, perché gli altri sentano, riflettano e, forse, comprendano. Con questa silloge poetica, Abdoulaye Thiam ci fa partecipi del suo orgoglio di essere africano e delle tradizioni di un grande continente, ma anche della sua rabbia, dell’umiliazione di un profugo che, senza colpa, ha dovuto lasciare le sue terre violentate dalle multinazionali, quell’Africa ricca ma le cui risorse non vanno a favore del suo popolo.

Page 2 of 343