Fino a domenica 26 giugno 2016 presso le Officinenove, Via del Casale Galvani 9, si potrà visitare la mostra Ai confini dello spettacolo. Migrazioni, guerra e capitale a Lampedusa, di Giacomo Sferlazzo, a cura di Laura Carnemolla. L’isola di Lampedusa appare ormai da tempo e suo malgrado come emblema di questa idea di confine. Ma se è nei confini, oggi, che le contraddizioni del reale emergono e dunque vengono capovolte nella spettacolarizzazione, è forse ai confini dello spettacolo che bisogna andare a cercare per trovare una chiave di lettura del mondo contemporaneo?

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Fino al 27 ottobre 2016 presso le Officine Fotografiche Roma, via Giuseppe Libetta 1, si potrà visitare la mostra fotografica "OneDay" di Alessandro Penso, a cura di Annalisa D'Angelo, progetto grafico a cura di Anna Lavezzoli. La mostra, racchiusa in 63 fotografie, apre la stagione espositiva di Officine Fotografiche in occasione dei festeggiamenti per i 15 anni di attività della nostra associazione. Per più di sei anni, il fotografo Alessandro Penso ha documentato le condizioni dei rifugiati, richiedenti asilo e migranti in Europa, rivolgendo un’attenzione particolare ai paesi di confine dell’Unione Europea. 

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Fino al 10 aprile 2017 presso il MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Piazzale Aldo Moro 5, sarà possibile visitare la mostra Oggetti Migranti. Dalla traccia alla voce, a cura di Barbara D’Ambrosio e Costanza Meli ed in collaborazione con AMM - Archivio delle memorie migranti. Incentrata sul tema della testimonianza delle migrazioni nel Mediterraneo, l'iniziativa vuole ricordare l'ultimo intervento di Giuseppe Basile, rivolto alla realizzazione di un Museo delle Migrazioni a Lampedusa. L'esposizione presenta il primo nucleo della collezione restaurata degli oggetti appartenuti ai migranti e ritrovati sull’isola. La mostra sarà inaugurata alla presenza del sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini con la proiezione del film To whom it may concern, del regista Zakaria Mohamed Ali e la performance Il registro del regista Marco Amenta. Attorno all'esposizione centrale si articola un programma di appuntamenti dedicati al cinema, all’arte contemporanea, alla narrazione e all’approfondimento.

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Dal 26 al 28 giugno 2017 dopo mesi di intenso lavoro saranno per la prima volta presentate al pubblico le 15 sculture in terracotta dipinta con acrilici di Fasasi: giovane rifugiato nigeriano ospite del Centro di Accoglienza SPRAR Casa Benvenuto di In Migrazione e Acisel. Sarà possibile visitare la mostra allestita presso il Centro Cittadino per le Migrazioni di Via Assisi, 41 (dalle ore 10 alle 18). Ingresso gratuito.
Sculture autobiografiche che raccontano il pericoloso viaggio nel Mediterraneo, percorso obbligatorio per chi è stato costretto a scappare dalla propria terra. Fuga e difficoltà ma anche la speranza, traspirano dalle opere d’arte: la speranza di chi giunge in Italia, un porto sicuro dove ricostruire la propria vita. Così è iniziato l’inedito percorso per l’inclusione di Fasasi, riscoprendo e sviluppando la sua passione mai sopita: la scultura e l’arte.

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Fino al 21 gennaio 2017 il Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale, 194, ospita la mostra Libri senza parole. Destinazione Lampedusa. Il progetto, promosso da IBBY Italia in collaborazione con IBBY International e i Servizi educativi-Laboratorio d’arte del Palazzo delle Esposizioni di Roma, nasce nel 2012 con l’idea di creare una selezione dei migliori silent book pubblicati in tutto il mondo e costruire una biblioteca per i ragazzi e le ragazze di Lampedusa. La creazione di una biblioteca comunale nell'isola ha una valenza altamente simbolica: Lampedusa rappresenta tutti i luoghi remoti e di frontiera e questo progetto vuole essere un'occasione per portare all'attenzione delle istituzioni e della società civile i bisogni di chi cresce lontano dalla lettura e da quei principi di rispetto e comprensione dell'altro che la lettura è in grado di stimolare.

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Fino a sabato 30 giugno 2018 presso la Città dell'Altra Economia in largo Dino Frisullo è possibile visitare la Mostra fotografica Exodos - rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione: dodici Fotoreporter piemontesi raccontano le rotte migratorie Dal Sud Sudan, Medio oriente, Grecia, Rotta Balbanica, Alpi, Calais.

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Harraga è il termine con cui, in dialetto marocchino e algerino, si definisce il migrante che viaggia senza documenti, che "brucia le frontiere". Giulio Piscitelli ha seguito le rotte dei migranti che provano a entrare in Europa. Lo ha fatto nel Mediterraneo orientale e in quello occidentale, imbarcandosi in Tunisia per raggiungere le coste italiane, documentando l'enclave spagnola di Metilla, i viaggi verso Lampedusa, i profughi del Corno d'Africa che attraversano il deserto, i siriani, gli iracheni, gli afghani che approdano sulle isole greche nella speranza di raggiungere l'Europa.

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Radici nel Cemento, Assalti frontali e Takadum Orkestra si uniscono in un concerto benefit a favore dei richiedenti asilo e rifugiati. Un’occasione di scambio e prossimità delle differenze, in cui la musica si veste di mille forme: cena sociale, mostra fotografica, prodotti artigianali handmade, quadri e tessuti afro lavorati dalle mani dei rifugiati. Due tra i gruppi più famosi della scena rap e raggae si uniscono per l'accoglienza dei migranti in una serata ludica e impegnata insieme. Il concerto si terrà venerdì 30 settembre all'Acrobax, in via della Vasca Navale 6.

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Venerdì 26 giugno 2015 dalle ore 21 il Centro Baobab di via Cupa 5 ospiterà un Concerto di solidarietà per i rifugiati del centro. Una grande serata di musica per illuminare via Cupa con la musica di tanti artisti che intendono dare sostegno al Centro Baobab, che da settimane sta affrontando una emergenza umanitaria dando aiuto, assistenza, accoglienza a centinaia di migranti e rifugiati eritrei sgomberati da Ponte Mammolo prima e dalla Stazione Tiburtina poi.

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Mercoledì 5 aprile 2017 alle ore 21 presso l'Auditorium Parco della musica - Teatro Studio, viale Pietro de Coubertin 30, si terrà una serata musicale dal titolo Il Mediterraneo è donna, con esibizioni di vari cori, letture e testimonianze di donne siriane rifugiate in Italia e ragazze di seconda generazione.

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