Giorgia DM
Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Il Centro Studi Medì. Migrazioni nel Mediterraneo propone tramite piattaforma Zoom, Seminari di Mondi Migranti. Il primo appuntamento è previsto per lunedì 29 giugno 2020 dalle ore 10 alle 12.30. Di seguito il programma.

L’Accademia di Romania in Roma, in partenariato con Creart – Centro di Creazione, Arte e Tradizione del Comune di Bucarest e con l’Associazione Culturale Isvor di Bucarest, festeggerà on-line la Giornata Universale della IE – Camicia Tradizionale Romena, 2020 attraverso una serie di proposte di vari campi culturali come: letteratura, musica e film – progetti che saranno presentati sulla pagina Facebook dell’istituzione (https://www.facebook.com/AccademiaDiRomania/). Pertanto, durante la giornata di mercoledì 24 giugno 2020, saranno presentati diversi eventi. Di seguito il programma completo.

Fino al 15 settembre 2020 è possibile partecipare gratuitamente al 4° Concorso fotografico HUMAN 2020 - L'umanità al bivio. HUMAN 2020 vuole raccontare la situazione attuale e rendere evidenti le scelte di fronte a cui siamo posti. Si invitano i partecipanti a scovare e raccontare indizi di quella realtà che vorremmo trovare fuori dalla porta una volta che questa crisi sarà finalmente terminata.

Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, ma le violenze contro rifugiati e migranti lungo la rotta Balcanica, nel cuore dell’Europa, si fanno sempre più atroci. Il Consiglio Italiano per i Rifugiati esprime forte preoccupazione per le segnalazioni e i casi che continuano ad arrivare dalla rotta Balcanica. Persone, tra cui molti minori, fisicamente e mentalmente provate da un viaggio che si trasforma in un incubo vissuto alle porte dell’Italia. Il videomaker Paolo Martino ha realizzato per il CIR e in collaborazione con Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa il video The Game che testimonia l’esperienza vissuta dai migranti lungo la rotta Balcanica, tra violenze e respingimenti.  Che provano infinite volte, fino a quando non riescono ad arrivare a destinazione e ricevere finalmente una forma di protezione.

Parte il 20 giugno 2020, sino al 20 settembre 2020, la collettiva Pride by your side, organizzata dal gallerista Francesco Maria Boni: 19 artisti in mostra per raccontare l'amore e il mondo tra pittura e fotografia, street art e illustrazione. La collettiva Pride by your side, si svolgerà all’interno di ARTSPACE, spazio che la galleria online FMB Art Gallery di Francesco Maria Boni (www.fmbartgallery.com) dedica agli eventi speciali. L’evento sarà online per tutta la stagione estiva, come un ipotetico Onda Pride, e si potrà arricchire di eventuali e ulteriori tasselli artistici. La chiamata per gli artisti sarà infatti aperta fino al 31 luglio: la galleria continuerà quindi a valutare nuovi artisti internazionali per tutta la durata della call, presentandone col tempo di nuovi. I ricavati della galleria per questo evento saranno devoluti a due associazioni LGBT italiane: Casa Famiglia Refuge LGBT e Plus - Persone LGBT+ sieropositive.

Lunedì 22 giugno 2020 dalle ore 16 alle 17.30, è prevista la presentazione della ricerca Volontari inattesi, la prima indagine nazionale sul volontariato svolto da cittadini di origine immigrata. I dati, le storie, le motivazioni e la “sfida” al non profit di questi nuovi protagonisti dell’impegno sociale gratuito. Promossa da CSVnet, l’indagine è stata realizzata dal Centro studi Medì di Genova e curata da Maurizio Ambrosini (Università di Milano) e Deborah Erminio (Università di Genova, Centro Medì). E' possibile seguire la presentazione in diretta streaming sui canali YouTube e Facebook di CSVnet.

Giovedì 18 giugno 2020 alle 18.30 tornano le lezioni di Yoga in diretta Facebook sulla pagina Emergency Infopont Roma. Tiene la lezione l'insegnante Patrizia Mussari, per condividere un’ora di benessere e sostenere Emergency. Per conoscere meglio e sostenere le attività di Emergency nel contrasto all’epidemia tutti i dettagli al link  sostieni.emergency.it/emergenzaitalia/

In questo libro ci sono le voci e le storie di persone che vivono in mezzo ad un feroce conflitto tra disperazione, sorprendente resilienza e voglia di guardare al futuro. In Afghanistan la guerra non è finita dopo il ritiro del grosso delle truppe occidentali nel 2014, come invece il grande pubblico è spinto a credere dal silenzio dei media e della politica. Nonostante i miliardi spesi e le vite sacrificate dall'Occidente (Italia compresa) per un conflitto più lungo della Seconda guerra mondiale, l'Afghanistan è nel caos: il numero di vittime civili ha raggiunto il suo massimo storico, la produzione di oppio non è mai stata così alta, il corrotto governo "democratico" controlla solo metà del territorio, gli americani sono pronti a riconsegnare il Paese ai talebani; gli afghani sono pronti ad una nuova grande fuga verso l'estero. 

Per qualche mese, nel 2014, tutto il mondo ha tremato di fronte a un minuscolo virus. Ebola è uscito dalle foreste dell’Africa e ha minacciato di spostarsi a bordo di navi e aerei, arrivando a lambire le cosiddette nazioni sviluppate. Per la prima volta, gli occidentali hanno guardato la catastrofe umanitaria con gli occhi di chi teme che possa bussare alle porte di casa sua. Come mai l’epidemia era così estesa? Come si poteva fermare? Emergency era arrivata in Sierra Leone sul finire della guerra civile che aveva insanguinato il paese per tutti gli anni novanta. Lavorava con le vittime delle mutilazioni, delle mine antiuomo, degli stupri – come sempre contro la violenza dell’uomo sull’uomo. Improvvisamente si è ritrovata in prima fila in un altro conflitto: una guerra scatenata da un virus, una guerra che finalmente valeva la pena combattere, con le armi della medicina, della scienza e dell’umanità.

Per me ora sono persone, colleghi, conoscenti di cui so il nome e a volte persino le storie. Roberto Maccaroni ce le racconta, intrecciate alla sua storia di infermiere in missione con Emergency in Paesi martoriati da condizioni di guerra e povertà. Pagine autentiche di un diario che, senza mai cedere al pietismo e alla facile tentazione dell’essere “buoni”, restituiscono tutta l’umanità di un impegno instancabile verso chi soffre, a qualsiasi latitudine si trovi. Dalla bruciante, contagiosa vitalità della Sierra Leone alla tragica quotidianità senza pace in Afghanistan, questo libro ci conduce attraverso realtà di dolore estreme e lontane – ma che non per questo meritano di essere ignorate – con lo slancio, l’altruismo, le paure, i dubbi e la disarmante sincerità di chi l’ha scritto.

Page 2 of 327