Leila D
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Scrittore, blogger, videomaker, narratore e regista teatrale è nato a Napoli nel 1968 e attualmente vive a Roma.
Dal 1994 ad oggi ha condotto molti laboratori formativi ed esperienziali su teatro, narrazione e animazione sociale in ambito clinico e terapeutico lavorando in comunità di recupero, centri di salute mentale e varie realtà del sociale e del sanitario, oltre ad intervenire in vari convegni sul tema dell'educazione, rivolti a professionisti del settore.
E' autore di narrativa e il suo primo libro, Tramonto (Edizioni Lapis, 2002), nel 2003  è stato premiato dall'International Youth Library (IYL, Monaco) con il White Ravens, un riconoscimento ai libri di tutto il mondo ritenuti di speciale valore. In seguito sono arrivate le seguenti pubblicazioni:
2006 Mondo giovane, raccolta di racconti (Editrice La Ginestra); 2006 Il poeta, il santo e il navigatore, romanzo (Fermento Editore); 2007 Lo scrigno cosmopolita, raccolta di racconti (Editrice La Ginestra); 2008 Tra la terra e l'acqua, racconto illustrato (Camelozampa Editore, Ex Zampanera Editore); 2008 L'intervallo, romanzo (Intermezzi Editore); 2012 Jair, il suono è la vita, romanzo Ebook (Edizioni Rockshock); 2013 Il dono della diversità, raccolta di racconti (Tempesta Editore); 2013 Amori diversi, raccolta di racconti (Tempesta Editore).
Sempre come narratore, è membro dei network internazionali Red Internacional de Cuentacuentos e Professional Storyteller.
Nel 2005 ha creato il Laboratorio di teatro narrazione Il dono della diversità e dal 2006 è il direttore artistico dell'omonima Rassegna.
Dal 2008 scrive sul blog Storie e Notizie, in cui propone racconti e video ispirati da notizie raccolte sulla stampa, al seguente motto: se le notizie sono spesso false, non ci restano che le storie...

www.alessandroghebreigziabiher.it

In un ambiente curato e accogliente nel cuore di Roma, potrete gustare le specialità della cucina tradizionale Eritrea ed Etiope. Effettua anche servizio di catering.

Il ristorante più elegante probabilmente è il Sahara, dove si possono anche degustare vini italiani.
Accanto ai tavoli normali, con un po’ di fortuna, si può trovare posto negli angoletti sistemati all’africana: sedili bassi di vimini con un tavolino tondo su cui trova posto il grande piatto comunitario.
Sullo strato sottile di ingera viene servita la carne e i vari sughi e verdure cotte.
Chi volesse seguire la tradizione, dovrebbe raccogliere con un pezzettino di ingera il cibo e portarlo direttamente alla bocca.
Come bevanda la birra è forse la scelta migliore, che del resto ben si accompagna allo zighinì e ai vari gustosi piattini a base di melanzane, lenticche o ceci.
Si può accompagnare il tutto con il myess, il tradizionale vino di miele,mes o tech, oppure thalà di cereali fermentati.

Il ristorante serve piatti eritrei ed etiopici in un ambiente allegro e ospitale.
Fin dalla mattina il locale si trasforma in sala da tè, ristorante, bar, dove è possibile fare piacevoli spuntini a base di falafel e sambusà (pasta sfoglia ripiena di carne e spezie).
Solitamente si mangia con le mani da un largo piatto, in comune con gli altri commensali.
Il cibo viene servito sul tipico pane ingera che è un misto di farine lievitate per tre giorni e cotto su piastra.
Alla base delle pietanze la carne di manzo o di agnello tagliata a dadini o macinata.
Si consiglia lo zighinì, piatto nazionale piuttosto piccante ed il mincet abisch, carne macinata saltata con salsa piccante o in bianco.
Una scelta di verdura accompagna questi piatti di carne: tumtumo, salsa di lenticchie rosse; shirò, purea di ceci in salsa, alicià, misto di verdure.

Griot Emporio Culturale, oltre ai libri, propone un originale arredo composto da pezzi di antiquariato e raffinati elementi di decorazione, di provenienza prevalentemente africana, come stuoie mauritane, manufatti, oggettistica varia, vestiti dal Senegal per bambini, sgabelli e terracotte di origine maliana.
Tutto ciò che è esposto da Griot è in vendita, persino lo stesso tavolo, sedia, sgabello dove ci siamo appena accomodati per bere qualcosa.