Giorgia DM
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Romanzo autobiografico, storia di un'infanzia e di un'iniziazione alla vita, del passaggio al mondo degli adulti, dalla vita del villaggio alla realtà urbana e alla cultura occidentale.
L’autore fonde il substrato mitico della realtà africana con uno sguardo attento ai misteri della natura e ai rapporti interpersonali all’interno della comunità.

Scritto nel 1965, ritrae la vita di un gruppo di intellettuali rientrati in Nigeria dopo aver compiuto gli studi all'estero, all'indomani dell'indipendenza.
Nel complesso groviglio delle loro esistenze, delle loro preoccupazioni e occupazioni, si riveleranno incapaci di porsi come “interpreti”, di prendere decisioni e di impegnarsi. L’autore, premio Nobel per la letteratura nel 1986, denuncia la profonda crisi morale che attraversa i regimi nati dalle indipendenze.

Ilmorog, un villaggio oppresso dalla carestia, sarà trasformato in florida città dall'installazione di una fabbrica di birra di proprietà straniera.
L’assassinio dei tre direttori africani della fabbrica travolgerà i protagonisti.
Un romanzo politico in cui l’autore descrive con passione le varie sembianze che può assumere il potere.

Romanzo dalla complessa struttura narrativa che riflette il quadro di tensioni emotive che gravita attorno alla celebrazione dell'indipendenza. La vicenda è ambientata a Thabai, un grande villaggio kikuyu, nel 1963.
Come negli altri romanzi l’autore tenta di comprendere la storia, individuando e denunciando le ingiustizie che segnano il cammino della società africana. Il romanzo è stato ristampato nel 1997.

Che cosa conoscono i bambini italiani dei loro compagni albanesi? Che cosa i bambini albanesi conservano della loro terra, quale memoria hanno della loro infanzia?
Queste sono le domande proposte agli scolari di alcune scuole elementari e medie della provincia di Bari.
Il libro, con testo a fronte e una scheda sulla struttura della lingua albanese, costituisce un efficace strumento didattico per agevolare la conoscenza e il confronto con la cultura albanese.
I testi e i disegni del libro sono degli alunni stessi.

Gestione giovane e veloce, indicata per un indian fast food. Un display luminoso incornicia le foto dei piatti classici della cucina indo-pakistana.
Arredo semplice e brocche dell’acqua sempre pronte sui tavoli.
Piatti principali Chichen tandoori, nan e biriani.
Orario: tutti i giorni, dalle 6 alle 24
(zona Esquilino)

via P. Buzzi, 120 (Laurentina)
Referente Segreteria: Sig. Muhsein cell 335 1480990

Danze Folkloriche Filippine Fondata nel 1981 a Roma, la Kayumanggi ha per scopo principale la conservazione e la diffusione del patrimonio culturale e folcloristico filippino.
Composta da 35 ballerini, musicisti, cantanti e compositori di diverse professioni, il gruppo si è esibito in questi anni in moltissimi festival in Italia, tra cui Sa Ferula, Mandorlo in fiore, Carnevale del Pollino, Festival mondiale del folclore al Castello di Gorizia, Santacruzan di Venezia, Tevere Expò, Incontri dei popoli, Carnevale di Roma, Estate romana, Maratona romana, Notte Bianca.
La Kayumanggi ha rappresentato le Filippine anche nei festival internazionali in Francia, Spagna e in Turchia.

A Roma, in zona Primavalle, Bajka propone sapori tradizionali della cucina polacca.
Nel menu si trovano piatti tipici e particolari tra cui minestre tipiche polacche, pierogi, ravioli farciti con diversi tipi di ripieno sia salato che dolce, gołąbki, involtini di verza tipici polacchi, gulash, bigos e salumi tradizionali come ad esempio kabanosy e ottime aringhe che potrete assaggiare solo a Bajka. L'ambiente è caratterizzato da colori caldi, arredi in legno e decorazioni che rimandano alla cultura dell'Est. Il tutto crea un'atmosfera accogliente e familiare a cui si addice molto il nome stesso del locale, Bajka, che in polacco significa favola.

Fondato nel 1990 da due pionieri del tango, Eliana Montanari ed Ali Namazi, il Tango Bar (anche noto come Centro del Tango Argentino) è il primo luogo in Italia interamente dedicato al tango argentino, alla sua diffusione e al suo sviluppo, è la prima Scuola Stabile nella quale hanno studiato e studiano migliaia di persone e si sono formati molti insegnanti e ballerini che hanno contribuito a diffondere il tango, è la prima Milonga, la milonga prima delle mode al di là delle mode, da 30 anni un luogo e un’atmosfera speciale per chi ama ballare, incontrarsi con gli altri, condividere le esperienze, dove c’è posto e spazio per tutti e dove si favoriscono lo scambio e la socializzazione. Situato nel cuore del Pigneto e attualmente gestito da Laura Amadei, il Tango Bar vuole oggi essere non solo un centro dedicato all’insegnamento e alla pratica del tango, ma sempre più un presidio artistico e culturale aperto alle diverse realtà cittadine, un punto di riferimento per quanti vogliano esprimere la propria arte e non sempre trovano spazio per essere accolti, un luogo aperto all’esterno dove dare vita a nuove, energiche, collaborazioni.