Giorgia DM
Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

1939. Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Víctor Dalmau e un'amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”, nelle parole dello stesso poeta –, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria.

All’alba del 2004, tra le baracche e gli acquitrini di Kampala, capitale ugandese, Kamu Kintu è prelevato da due funzionari pubblici per un interrogatorio. Ma una volta in strada, ammanettato come un ladro, verrà linciato dalla folla, pronta a trattarlo come «una cosa» priva di ogni umanità. Forse è solo un tragico scherzo del destino, oppure l’esito inevitabile presagito dal nome della vittima: in luganda Kintu significa cosa, ma designa anche il primo uomo della mitologia Ganda. All’origine di quel destino c’è un episodio accaduto nel regno del Buganda nel lontano 1750, quando il governatore della provincia di Buddu, Kintu Kidda, intraprese una pericolosa traversata per rendere omaggio al nuovo sovrano, l’usurpatore Kyabaggu.

Siamo nel cuore dell’Africa sub-sahariana, nel villaggio del clan dei mulongo. Una notte, un incendio lo devasta e dodici giovani uomini scompaiono. Dove sono finiti? Chi è il responsabile? Una delle loro madri, Eyabe, continua a sognare il paese dell’acqua e lascia il villaggio alla ricerca del figlio. Il capo Mukano si mette in viaggio con la sua scorta per chiedere notizie alla regina dei bwele, il clan vicino con cui i mulongo intrattengono pacifici scambi commerciali. Anche suo fratello Mutango si allontana ma perché vuole approfittare della situazione e prendere il comando del clan grazie all’aiuto dei bwele. Lungo il tragitto, i tre personaggi iniziano a intuire una terribile verità.

Dal 22 novembre al 1 dicembre 2019 presso il Museo delle Civiltà - Museo Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" e Museo delle Arti e Tradizioni Popolari "Lamberto Loria" si tiene Resurface festival di sguardi postcoloniali. Alla sua prima edizione e curato da Viviana Gravano, Giulia Grechi e Salvo Lombardo, nasce dalla necessità di favorire un contesto di riflessione e uno spazio di condivisione esteso ad un pubblico il più ampio possibile, su concetti come identità, diversità, modernità, canone, stereotipo e conflitto, indagando in particolare immaginari prodotti nel periodo coloniale in Italia, dall’Unità fino al fascismo, che hanno veicolato rappresentazioni atte a forgiare l’identità culturale italiana nel profondo.

Venerdì 22 novembre 2019 alle 18.30 presso Bibliothè in via Celsa, 5 è prevista la presentazione del libro di Fernando Fidanza e Luca Fidanza Cina: le radici profonde (edizioni Gattomerlino 2019), il racconto di un paese incredibile attraverso poesie musicate e illustrazioni fotografiche degli incontri che gli autori hanno fatto lungo il cammino. Il rispetto per gli anziani in Cina ha radici profonde. Uno dei cardini nella filosofia confuciana è quello della pietà filiale, il “孝经”(Xiao Jing). Muovendo dall'importanza che ancora oggi ha questo sentimento fondamentale della società cinese, il libro vuole essere un omaggio alle persone che sono state al centro di quegli incontri.

Sabato 30 novembre 2019 dalle 15 alle 20, Coloriage espone le proprie collezioni, realizzate insieme ai sarti migranti del laboratorio, presso l’Istituto Svizzero, in via Nomentana 335. Oltre alla collezione kids, linea di biancheria per la cucina, colorati accessori per la scuola, borse e zaini per grandi e piccoli.

Domenica 17 novembre 2019 dalle ore 20 alle 21.30 presso il Cine Detour in Via Urbana 107 nell'ambito di Luci dalla Cina è prevista la proiezione di Lady of the Harbour di Sean Wang (Cina/Paesi Bassi 2018, 85’, v.o. sott.italiano). Introduzione in sala a cura di Luci dalla Cina con Marina Chiarioni e Markus Nikel.

Martedì 10 dicembre 2019 alle ore 17.30 presso la Biblioteca Franco Basaglia in via Federico Borromeo, 67 in occasione del 10° anniversario del Centro di documentazione dei Diritti Umani della biblioteca si tiene l'evento conclusivo. Intervengono Aldo Coccia, Roberto Fantini, Tina Marinari, Giuseppe Meffe.

Mercoledì 13 novembre 2019 alle ore 9.30 presso l'Università Roma Tre, Aula Volpi in via del Castro Pretorio 20 è prevista la presentazione della Rivista delle Politiche Sociali (RPS 2/2019), Politiche migratorie in un ambiente ostile.

Venerdì 15 novembre 2019 alle ore 18 presso la Biblioteca Nelson Mandela in via La Spezia, 21 è prevista la presentazione del libro di Siriman Kanoute Le vie verso Ard-Al-Agiaeb. “Djigui”(Edizioni Albatros, 2019). La presentazione è accompagnata dalle improvvisazioni musicali della tradizione mandinga eseguite alla kora da Pape Kanoute. Intervengono: Pape Siriman Kanoute, musicista griot, Antonio Vignera, etnomusicologo, Ali Baba Faye, sociologo senegalese, Ndjock Ngana, scrittore e poeta camerunense. Modera: Gabriella Sanna, sociologa esperta di intercultura.

Page 4 of 300