Tuesday, 04 April 2017 14:08

Le scarpe dei caporali

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Sabato 8 aprile 2017 dalle ore 20 al Villaggio Globale, lungotevere Testaccio, apericena con Maki e spettacolo Le scarpe dei caporali, un monologo di viaggio, di denuncia, di vita: per la prima volta a Roma, l’Associazione K_Alma e il Collettivo Mamadou di Bolzano presentano lo spettacolo teatrale di Salvatore Cutrì con la regia di Paolo Grossi, nato da un’esclusiva inchiesta sullo sfruttamento nel bracciantato agricolo al sud Italia di Matteo De Checchi, collaboratore di Melting Pot Europa, e Valentina Benvenuti. Nel meridione, sono infatti più di 300mila i braccianti agricoli che vivono in ghetti dove le condizioni igienico sanitarie sono al limite, “lavoratori” sfruttati dai caporali e dalla criminalità organizzata, sottopagati, vittime invisibili che oggi rappresentano la schiavitù moderna. 

Sabato 8 aprile 2017 dalle ore 20 al Villaggio Globale, lungotevere Testaccio, apericena con Maki e spettacolo Le scarpe dei caporali, un monologo di viaggio, di denuncia, di vita: per la prima volta a Roma, l’Associazione K_Alma e il Collettivo Mamadou di Bolzano presentano lo spettacolo teatrale di Salvatore Cutrì con la regia di Paolo Grossi, nato da un’esclusiva inchiesta sullo sfruttamento nel bracciantato agricolo al sud Italia di Matteo De Checchi, collaboratore di Melting Pot Europa, e Valentina Benvenuti. Nel meridione, sono infatti più di 300mila i braccianti agricoli che vivono in ghetti dove le condizioni igienico sanitarie sono al limite, “lavoratori” sfruttati dai caporali e dalla criminalità organizzata, sottopagati, vittime invisibili che oggi rappresentano la schiavitù moderna. 

Da gennaio a maggio 2016, il Collettivo Mamadou ha realizzato un tour tra Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia visitando le zone più depresse e i ghetti più nascosti. Un viaggio che non si è ancora concluso e che prosegue nelle storie dei braccianti raccolte in un monologo teatrale con lo scopo di far riflettere, forse anche con una vena di umorismo, sulla nuova mafia italiana, il caporalato, e sulle condizioni abitative e lavorative dei braccianti africani, italiani e dell'Est Europa nell'Italia del Sud. Prima romana, dunque per lo spettacolo che andrà in scena il prossimo sabato 8 aprile presso il teatro del Villaggio Globale (Via Lungotevere Testaccio I, fianco CAE) con l’opportunità di sostenere l’avvio e il sostegno di iniziative di sensibilizzazione e azione concrete per il superamento delle condizioni di vita dei braccianti agricoli nei ghetti di Rosarno, Boreano, Rignano e Cassibile.

La serata è fortemente sostenuta anche dall’Associazione Parsec e la campagna Coltiviamo i Diritti, la Campagna LasciateCIEntrare, Laboratorio 53 e Radio Ghetto, Terra! Onlus, MEDU ed il Villaggio Globale. Presenta e modera Tiziana Barillà, attivista e giornalista di LEFT.


Ad anticipare lo spettacolo, un gustoso apericena dal sapore equo e solidale proposto da Makì - Sapori del mondo, il gruppo di cucina autogestito dai richiedenti asilo e dai rifugiati dell'associazione Laboratorio 53.

A chiusura dello spettacolo la poesia e la bellezza della musica e delle canzoni del duo Tuya, al secolo Turi e Yaya, coppia nell’arte e nella vita, che trasformano e danno melodia ai testi poetici in lingua italiana e dialettale calabrese su temi sociali ed argomenti che toccano l’umano esistere.



PER INFO, COSTI & PRENOTAZIONI
Associazione K_Alma
Mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Facebook: K_Alma
Tel: 329 8113338

https://www.facebook.com/events/1353789824659329/permalink/1355459521159026/

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Additional Info

  • data inizio: Saturday, 08 April 2017
  • data fine: Saturday, 08 April 2017
  • Indirizzo: Lungotevere Testaccio, roma
  • Depubblicazione homepage: Sunday, 09 April 2017
Read 1022 times Last modified on Tuesday, 11 April 2017 14:09
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Federica Q

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