Centri buddhisti di tradizione Zen

Il Centro di meditazione Hui Neng è una filiazione del Tempio Buddhista Bukkosan Zenshinji di Scaramuccia (Orvieto) fondato dal Maestro Engaku Taino. La Tradizione di riferimento è la Zen Rinzai. La guida del Centro è affidata al monaco Daishin Malagodi, discepolo del Maestro Hakuun Penzo. Il Centro è attivo già da diversi anni ed opera per offrire a chi è interessato la possibilità di conoscere la pratica dello Zen.


Dal 1986, il Tora Kan Dōjō offre l'opportunità di praticare il Goju-Ryu Karate-Do tradizionale e lo Zen. La sezione di studio e pratica Zen è aperta a tutti coloro che desiderano avvicinarsi allo Zazen e allo studio del Buddhismo Zen. Attraverso la pratica e la vita comunitaria nel Dōjō si sperimentano valori fondamentali per una vita piena e serena. La pratica nella sezione Zen del Dōjō è imperniata sullo Zazen e su tutto ciò che implica la riscoperta dell'unità mente-corpo. Comportamento, eleganza ed efficacia del gesto, spontaneità e presenza mentale sono i punti chiave dello studio.


Centro legato alla tradizione soto secondo l’insegnamento di Sunryu Suzuki Roshi, il Centro Zen l'Arco ha come fulcro della sua attività la pratica meditativa seduta o zazen. A tale pratica si affianca quella della meditazione camminata o kinhin e della recitazione dei testi tradizionali, o sutra. Vi è poi lo studio della filosofia Buddhista in generale e delle diverse pratiche tradizionalmente legate allo Zen, quali la cerimonia del the, la cerimonia dei pasti e la realizzazione dell'abito del Buddha. Si organizzano anche dei ritiri spirituali, o sesshin, di più giorni, sia urbani che residenziali.


Il dojo Meditazione zen Roma nasce dall’esperienza di quattro praticanti zen, provenienti dalla tradizione Zen Soto nella tradizione del maestro Roland Yuno Rech di cui sono discepoli. Alla morte del Maestro Deshimaru, avvenuta nel 1982, i suoi discepoli tra cui Roland Yuno Rech, hanno continuato e perpetuato la diffusione di questa pratica.


L'associazione cultuale Centro Hòdo è stata costituita nel 2011 per diffondere il Buddhismo Zen della Scuola Soto. A tal fine organizza Sesshin (periodi di pratica intensiva di Zazen -meditazione seduta e di Samu-lavoro consapevole), seminari e corsi inerenti le Vie dello Zen (Chado, Shodo etc.), yoga, arti marziali, biodanza, integrati dalla Meditazione Buddhista, diffusione e pubblicazione di testi e bollettini informativi, conferenze e cerimonie ed ogni altra attività volta a sviluppare una vasta e profonda comprensione del Dharma, che educhi al rispetto ed all'amore per tutti gli esseri.


Il Centro Zen Anshin è affiliato alla Sanshin Zen Community fondata dal Maestro Shohaku Okumura ed è associato all'Unione Buddhista Italiana. Gli insegnanti Annamaria Gyoetsu Epifanìa e Guglielmo Doryu Cappelli sono monaci Zen Soto, discepoli del Maestro Shohaku Okumura. La meditazione e le altre attività del Centro sono aperte a chiunque, a prescindere dalla cultura e dal suo credo religioso.


Dojo Shobogendo è un centro di pratica di tradizione Soto Zen. Nel Dojo si svolge una pratica regolare di zazen (meditazione seduta), kin-hin (meditazione in movimento), Sutra (recitazione dei testi sacri), Kesa (cucitura dell'Abito). Sono inoltre previste sessioni intensive di pratica (sesshin) e seminari di studio. Guida spirituale è il maestro F. Taiten Guareschi, Abate del Tempio Shobozan Fudenji.


Il Tempio Buddhista Zen Sōtō Jōhōji (Continuità del Dharma) si trova a Roma ed è aperto a tutti coloro che vogliano praticare in modo autentico e sincero lo Zazen (meditazione seduta secondo la tradizione buddhista della scuola giapponese Sōtō Zen). Chiunque è benvenuto ad assistere e a partecipare agli incontri che si tengono settimanalmente. Nessuna distinzione viene fatta tra chi inizia e chi pratica regolarmente. Oltre ai numerosi incontri settimanali di Zazen (orari sul sito), il tempio organizza, con cadenza mensile, periodi di pratica intensiva (sesshin) della durata di alcuni giorni, oltre a lezioni di cucito (Fukudenkai) secondo la tradizione del maestro Kōdō Sawaki (1898-1965).