E’ nato a Valona (Albania) nel 1967.
Ha iniziato la sua attività letteraria con numerosi scritti sui giornali albanesi.
Nel 1990 si trasferisce a Roma dove vive e lavora.
Da allora ha collaborato con i periodici "Lo Stato" e "Il Borghese" e con il TG1.
Con Panciera Rossa nel 1999 ha vinto il premio internazionale di letteratura "Antonio Sebastiani".
Il suo ultimo romanzo edito nel 2006 si chiama I grandi occhi del mare.
Ron Kubati è nato a Tirana nel 1971 da una nota famiglia di dissidenti.
Arriva in Italia nel 1991, a Bari, dove continua a studiare (dottorato di ricerca in filosofia) e si dedica alla scrittura. Ricercatore, giornalista, traduttore e prima di tutto romanziere, attualmente vive a Roma.
Collabora con diversi quotidiani (La Gazzetta del Mezzogiorno e la Repubblica di Bari, inserto pugliese de La Repubblica); è membro della giuria letteraria del Premio Balcanica che si svolge a rotazione in diverse capitali dei Balcani.
Va e non torna (Besa, 2000) e M (Besa, 2002) e Il buio del mare (Giunti, 2007) sono i suoi romanzi.

Kamila ha solo undici anni, sogna di proseguire gli studi, di vivere una vita serena e di trovare un grande amore. E invece viene promessa in sposa a un cognato rimasto vedovo, più vecchio di lei di diciotto anni. Un destino che appare segnato, ma al quale Kamila si ribella, trovando la forza nell'amore per Muhammad, un giovane colto e affettuoso che la riempie di premure e poesie. Kamila consumerà la sua ribellione pagando un prezzo altissimo.

Pubblicato in Hanan al-Shaykh

Il protagonista, un uomo elegante che vive in una grande casa nera, nutre un'eccentrica passione per le bambole che ogni notte fa sistemare in una sorta di tableau vivant.
Un giorno, temendo la morte della moglie, fa costruire una bambola a sua immagine e somiglianza, Ortensia. A poco a poco il rapporto innocente e la percezione che il protagonista ha di Ortensia si evolvono fino a giungere alle estreme conseguenze: la bambola si umanizza mentre l'uomo si fa bambola.

Pubblicato in Felisberto Hernández
Gezim Hajdari è nato nel 1957 a Lushnje (Albania), si è laureato in Lettere Albanesi a Elbasan e in Lettere Moderne alla Sapienza di Roma.
Nel 1990, dopo ben cinque anni di censura, pubblica la sua prima raccolta di poesie.
Nel 1991 fonda con altri intellettuali il giornale "Il momento della parola" di cui diventa vice direttore.
Nello stesso tempo collabora al giornale nazionale Republika e insegna letteratura nel liceo scientifico della sua città.
Nel 1992 è costretto a lasciare il proprio paese. Da quell’anno vive come esule in Italia, nella città di Frosinone.
Attualmente è considerato tra i migliori poeti viventi.

Difficile per Zahra, giovane libanese, volersi bene quando i primi a non darle affetto sono stati i genitori: il padre, autoritario e brutale, sempre pronto a biasimarla, e la madre, che per anni si è servita di lei, bambina, per coprire i suoi incontri clandestini con l’amante. Difficile per lei rispettare il proprio corpo o provare piacere quando quel corpo è stato usato senza amore e ora fa di lei una donna “immorale”.

Pubblicato in Hanan al-Shaykh
Rando Devole, nato a Tirana nel 1967, sociologo, traduttore e giornalista, ha studiato a Roma, dove si è laureato in Lettere ed in Scienze Sociali. Ha poi conseguito un Master in Comunicazione e il Dottorato di Ricerca in sociologia. È autore di La scoperta dell’Albania. Gli albanesi secondo i mass media (Ed. Paoline, 1996; con Ardian Vehbiu) e Albania. Fenomeni sociali e rappresentazioni, L'immigrazione albanese in Italia” (Agrilavoro, 1998). Svolge attività di ricerca con diversi istituti e pubblica articoli su giornali italiani e albanesi.

Libertà è un passaporto stretto in pugno che schiude le porte di una nuova vita; è una sciarpa dai colori sgargianti che puoi finalmente indossare senza temere censure; è un ombrello che ti aspetta a braccia aperte sotto la pioggia. Ognuno dei passeggeri sul volo diretto da Dubai a Londra ha una sua verità in proposito, racchiusa in un sogno o in un segreto. E come ogni aereo, anche quello è uno scrigno di storie: distinte e parallele finché una turbolenza, quasi fosse la mano del destino, non arriva a intrecciarle.

Pubblicato in Hanan al-Shaykh
Nata a Valona (Albania) nel 1972, attualmente vive e lavora a Roma. Dopo aver studiato letteratura a Tirana, ha lavorato nel suo Paese presso testate giornalistiche radiotelevisive e vari quotidiani. Ha soggiornato anche in Svizzera, dove ha vinto il primo premio per la poesia albanese contemporanea (Losanna 1996). Rosso come una sposa (Einaudi, 2008) è il suo primo romanzo, scritto direttamente in italiano.

Divertentissimo romanzo che ha per protagonista ancora una volta il giornalista di cronaca nera Enzo Laganà. Questa volta si prepara a partire per una vacanza con Tania, la fidanzata finlandese. Ma c’è un’emergenza: una quindicenne di San Salvario dice di essere stata violentata da due rom. La rappresaglia non si fa attendere. Un campo  rom vicino al parco Valentino viene dato alle fiamme. Un bambino e una donna soprannominata Drabarimos rimangono feriti.

Pubblicato in Amara Lakhous
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