Gezim Hajdari è nato nel 1957 a Lushnje (Albania), si è laureato in Lettere Albanesi a Elbasan e in Lettere Moderne alla Sapienza di Roma.
Nel 1990, dopo ben cinque anni di censura, pubblica la sua prima raccolta di poesie.
Nel 1991 fonda con altri intellettuali il giornale "Il momento della parola" di cui diventa vice direttore.
Nello stesso tempo collabora al giornale nazionale Republika e insegna letteratura nel liceo scientifico della sua città.
Nel 1992 è costretto a lasciare il proprio paese. Da quell’anno vive come esule in Italia, nella città di Frosinone.
Attualmente è considerato tra i migliori poeti viventi.
Rando Devole, nato a Tirana nel 1967, sociologo, traduttore e giornalista, ha studiato a Roma, dove si è laureato in Lettere ed in Scienze Sociali. Ha poi conseguito un Master in Comunicazione e il Dottorato di Ricerca in sociologia. È autore di La scoperta dell’Albania. Gli albanesi secondo i mass media (Ed. Paoline, 1996; con Ardian Vehbiu) e Albania. Fenomeni sociali e rappresentazioni, L'immigrazione albanese in Italia” (Agrilavoro, 1998). Svolge attività di ricerca con diversi istituti e pubblica articoli su giornali italiani e albanesi.
Nata a Valona (Albania) nel 1972, attualmente vive e lavora a Roma. Dopo aver studiato letteratura a Tirana, ha lavorato nel suo Paese presso testate giornalistiche radiotelevisive e vari quotidiani. Ha soggiornato anche in Svizzera, dove ha vinto il primo premio per la poesia albanese contemporanea (Losanna 1996). Rosso come una sposa (Einaudi, 2008) è il suo primo romanzo, scritto direttamente in italiano.

Giovedì 24 ottobre 2013 alle ore 18,30 alla libreria L'Argonauta in via Reggio Emilia 89, si terrà un incontro per conoscere la cultura vietnamita attraverso i suoi scrittori. Intervengono Alessandra Chiricosta, filosofa, consulente antropologa e autrice di Filosofia interculturale e valori asiatici e Maurizio Gatti, editore.

Pubblicato in Estremo oriente

Bellevue Hill, Australia. Un inconfessabile segreto di una famiglia si nasconde dietro una rosa e un soldatino di bronzo. Un segreto che anima e pervade tutte le pagine del libro intrise di presente e memoria negata, amore, magia, sesso al limite della perdizione, amicizia e tradimento. Uma Parker è una pittrice bellissima e tormentata fuggita dall'Australia e arrivata in Italia alla ricerca di una dolorosa vendetta, culmine di un'esistenza condotta sul filo della follia.

Pubblicato in Aminata Fofana

L'Istituto Slovacco a Roma, in collaborazione con l'Ambasciata della Repubblica Slovacca in Italia, il Centro di Informazione Letteraria di Bratislava e la Biblioteca Europea, via Savoia 13/15, presso cui si svolgerà l'evento, organizzano giovedì 27 ottobre alle ore 18 una serata d’autore con lo scrittore slovacco Pavel Vilikovský. Verrà presentato in questa occasione il libro Il Cavallo per le Scale.

Pubblicato in Europa

Un gruppo di donne si trova regolarmente in un noto ristorante di Ramallah, Palestina.
Intorno il mondo è minacciato, ma queste donne hanno il semplice coraggio di guardare indietro, alle loro storie private, di guardare il destino dei loro paesi, di vivere la propria femminilità esausta come un’allegoria del presente.
Intorno al tavolo, sul quale si succedono le prelibatezze assemblate nella cucina del galante Usamah, si intrecciano le storie privatissime di Ola, Jamileh, Lena, Rana e delle loro amiche: ognuna parla di sé con sincerità ed emozione, sullo sfondo più ampio delle tormentate vicende politiche e sociali del Medio Oriente, dal nazionalismo di Abdul Nasser alla vittoria di Hamas, passando per la guerra del ’67, la questione libanese e Arafat.

Pubblicato in Suad Amiry

Una storia di desiderio e passione carnale nella Palestina a cavallo tra la fine degli anni Venti e il 1948, anno della proclamazione dello stato di Israele.
Tanto dura la turbolenta relazione tra Golda Meir, la pasionaria del sionismo, e Albert Pharaon, banchiere palestinese appartenente a una delle famiglie più in vista del paese. Fra loro irrompe violenta la febbre dei corpi, la frenesia dei gesti, la voglia di ritrovarsi.

Pubblicato in Selim Nassib

Di cosa è fatta la bellezza di una casa, se non della vita di chi la abita? Ma quando accade che un intero popolo si trovi all’improvviso espropriato delle sue dimore, la domanda che passa, amara, di bocca in bocca è soltanto una: che fine fa quella bellezza, e che fine fa l’anima di chi in quelle case, in quei palazzi, in quei giardini, ci ha vissuto, ci ha pianto e ci ha gioito, per una vita intera? Questa storia ha inizio nel 1948, quando gli inglesi, partendo da Israele, lasciarono due popoli in lotta: l’uno con tutto, l’altro con niente.

Pubblicato in Suad Amiry

Dopo sei anni trascorsi in Francia, il giovane Musa torna nel suo Paese, la Siria. Non può prevedere che, appena sceso dall’aereo, sarà arrestato dalla polizia, torturato nella sede dei servizi segreti e condannato senza processo sulla base di un’accusa assurda: quella di appartenere, lui cristiano non praticante, al movimento dei Fratelli musulmani. Questo romanzo, dolorosamente autobiografico, racconta la sua odissea durata tredici anni nelle carceri di Hafiz al-Assad, la storia di una resistenza quotidiana alla violenza che annulla i corpi e le menti degli uomini. A Tadmur – la Prigione del deserto dove migliaia di detenuti cercano di sopravvivere ammassati l’uno sull’altro – Musa costruisce attorno a sé un guscio, una conchiglia, per proteggersi e osservare l’atrocità che lo circonda.

Pubblicato in Mustafa Khalifa
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