Sabato 25 e domenica 26 maggio Destination West Africa, terrà presso Must dance, via Capistrano 36, un laboratorio di danza con Fode Moussa Camara. Lo stage sarà dedicato ad un ritmo dundumba, danza tradizionale della Haute Guinee dedicata alla dimostrazione di forza da parte dei giovani del villaggio in Guinea.
Il djembe è lo strumento portante del laboratorio che Giuliano Lucarini svolge da più di 10 anni in diverse scuole. Il livello principianti è rivolto a tutti quelli che hanno curiosità per lo strumento ma nessuna esperienza pratica; il lavoro sviluppa da un lato le tecniche, i suoni e i codici più rappresentativi dell’Africa (con particolare attenzione a Guinea, Senegal e Congo), dall’altro vuole mantenere quello stato di coinvolgimento e armonia tipico dei Drum Circle, autentiche esperienze estemporanee dove ci si ritrova immersi in un gruppo armonioso anche senza avere alcuna esperienza ritmica. Dal livello intermedi in poi Giuliano si dedica allo studio dei ritmi tradizionali malinké.
Festad'Africa rappresenta un viaggio dentro e intorno al Teatro africano, attraverso il quale dalla pittura alla danza, passando attraverso la musica e la cucina, si abbracciano diverse espressioni di culture sub-sahariane. Oltre a questo aspetto prettamente artistico e culturale, il Festival dà spazio a incontri e dibattiti che si avvalgono di presenze autorevoli, per approfondire la conoscenza dell' Africa contemporanea.
Esiste un' Africa poco conosciuta e valorizzata rispetto alla sua reale importanza estetica e artistica: l' Africa della cultura e del teatro contemporaneo. Il Festival invita a far luce su una parte del mondo che l'immaginario collettivo associa a volte all' idea di un continente primitivo, senza spingersi a conoscerlo davvero.
Da questo nuovo universo di parole emerge una modernità sconcertante: un' Africa più urbana e un teatro che si interroga sulle contraddizioni del mondo contemporaneo. La nuova drammaturgia sub-sahariana diventa una preziosa occasione per favorire in Italia un ampliamento dei propri confini linguistici e tematici, nella certezza che solo la conoscenza è alla base di una reale integrazione tra culture e popoli.
Festad'Africa offre l'opportunità di conoscere e apprezzare gli aspetti più moderni e i fermenti della cultura africana. Si propone anche come piattaforma permanente e in crescita di relazioni più profonde tra culture per creare i presupposti di un'integrazione con la popolazione africana residente in Italia e moltiplicare gli incontri tra autori, spettatori, intellettuali italiani e stranieri.
Centro Ricerche Teatrali scenaMadre
Ufficio Festival
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cell. 347 9345263
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www.festadafricafestival.com
Organizza inoltre, corsi e stages di formazione e seminari, rivolti anche ai bambini a partire di 3 anni.
Per informazioni rivolgersi presso il Centro per le Arti e le Culture africane " Abeng Dzam".
via Filippo Scolari, 37
tel. 06 27801390
cell. 339 5215874 - 339 5799322
sito in lavorazione
Riferimento principale di questa associazione è Felicité Mbezele, camerunense, che vive a Roma ormai da molti anni.
Oltre alla sua intensa attività di attrice nel cinema, in teatro, in televisione, continua il suo impegno come esperta di cultura africana nelle scuole e nelle biblioteche, in numerosi progetti di intercultura.
Gli spettacoli allestiti da Felicité Mbezele, che lavora con musicisti e percussionisti africani, sono spesso elaborazioni originali di testi teatrali e letterari, e sono sempre accompagnati da musica tradizionale africana, canto e danza.
tel. 06 27801390
cell. 339 5799322 - 339 5215874
E’ stato Assessore alla sicurezza, alle politiche giovanili e ai rapporti con le università del Comune di Roma.
Eletto parlamentare con l'Italia dei Valori nelle elezioni politiche dell’aprile 2008, è il primo parlamentare di colore della storia italiana.
Collabora con la Radio Vaticana, ed è membro cattolico della consulta Antropologia Theologica Commissione Fede e Ordine della Conferenza Mondiale delle Chiese WCC.
È inoltre membro della Commissione di studio per l'approfondimento delle tematiche relative all'educazione interculturale nella scuola italiana del Ministero della Pubblica Istruzione.
Tra le sue opere: Il pensare africano come Vitalogia,Città Nuova Ed., 1997; Prospettive di filosofia africana, Edizioni Associate, 2001
Fra le sue pubblicazioni ricordiamo: Kijila. Per una filosofia Bantu; Mwa Lemba. Per una teologia Bantu; Honga. Guida per una immersione felice fra i Bantu dell'Africa Nera; Kjmbanda. Guaritori e salute fra i Bantu dell'Africa nera; Talamungongo: lo sguardo dell'Africa verso il terzo millennio; Muxima. Sintesi epistemologica di filosofia africana , Edizioni Associate, 2002; Sarvas. Salute, salvezza, tecniche di rassicurazione e salvaguardia olistica nel pensiero nero africano, LBM, 2007. Molti suoi articoli, sulla "convivialità delle differenze", sono stati pubblicati in Italia e all'estero.








