L'autrice ambienta il suo romanzo in un villaggio della sua madre patria. Il protagonista, Arlind, inizia una vita difficile ancor prima di nascere. Lilla, sua madre, ha fatto un sogno premonitore. Secondo il sogno, la vita che porta in grembo sarà quella di una femmina, la quarta che partorisce. Per tale motivo Lilla promette di darla in adozione a Eleni, sua cognata, la quale non può avere figli. Lilla, invece, darà alla luce un maschio, Arlind. Ma questo fatto non ha alcuna importanza nel piccolo villaggio albanese dove la superstizione regna e dove le promesse non mantenute sono portatrici di disgrazie.
Norberto Silva Itza nasce in Uruguay, studia Pedagogia e Psicologia e contemporaneamente frequenta la Scuola di Belle Arti e di Teatro. Intorno agli anni '70 lascia l'Uruguay, viaggia in Cile e in seguito si stabilisce in Perù lavorando nel settore del riscatto e della valorizzazione culturale in diverse comunità indigene e contadine. Negli anni '80 viene in Italia per motivi di lavoro e nell' 1981 vi si stabilisce. Fonda insieme ad altri professionisti l'Istituto di Bioenergetica di Torino, opera come trainer nella Scuola Gestaltica Internazionale. Oggi realizza corsi sulla creatività come forma di conoscenza in Inghilterra,Scozia, Irlanda, Belgio, Germania e Italia. Sono a sua firma due titoli della Collana Amerinda della Nemapress: Cantos para no quedarse solo - Canti per non rimanere solo (2005) e Dos lugares para no vivir exiliado - Due luoghi per non vivere esiliato (2005). Norberto Silva Itza è stato inoltre uno dei Fondatori dell'Associazione G.R.E.C.A.M. (Gruppo di Ricerca su Espressione e Creatività Attraverso il Movimento).
Hu Lanbo è nata a Pechino ma vive in Italia da 18 anni ed è sposata con un italiano da cui ha avuto due figli. Ha studiato a Parigi per un dottorato in Letteratura francese. Arrivata in Italia, dopo alcuni anni dedicati ad attività di scambio commerciale con la Cina, ha fondato nel 2001 la rivista bilingue cinese-italiano Cina in Italia. Nel 2009 pubblica il suo primo libro La strada per Roma (La.ca editore), che nel 2012 viene ripubblicato dalla casa editrice Barbera con il titolo Petali di orchidea.
Per contattare la scrittrice:
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Marco Wong nasce a Bologna nel 1963 ma da diversi anni vive a Roma. Dal 2010 è direttore editoriale del mensile bilingue It's China e dagli inizi del 2011 ha cominciato la propria attività imprenditoriale nel settore degli alimentari etnici. Da diversi anni è Presidente Onorario di Associna - associazione seconde generazioni cinesi. Il libro di esordio, intitolato Nettare rosso, viene pubblicato nel 2010 (Compagnia delle lettere). Nel 2012 pubblica un racconto in ebook intitolato Appuntamento olimpico (Lite Editions).
Il sito dello scrittore: http://nuke.marcowong.it/
Da dieci anni vive tra Roma e Algeri e collabora con diverse testate arabe e italiane.
Membro della giuria del premio giornalistico multietnico Mustafa Souhir, ha recentemente pubblicato un libro sui pregiudizi degli italiani sull'islam e sulla ricerca di un dialogo aperto, libro che vuole negare la tesi dello scontro di civiltà tra oriente e occidente, Scontro di inciviltà, Sperling & Kupfer, 2005.
Proprio in prigione, nel 1995, ha iniziato a scrivere. Più volte è stato tra i vincitori del premio letterario per scrittori migranti Eks & Tra con i racconti Io marokkino con due kappa (antologia Le voci dell'arcobaleno, Fara Editore, 1995), Una favola a staffetta (antologia Mosaici d'inchiostro, Fara Editore, 1996), Shumadija kvartet (antologia Destini sospesi, Fara Editore, 1998).
Nel 1998 è stato insignito della medaglia al valor culturale dal Presidente della Repubblica.
Ha pubblicato tre raccolte di racconti: Fogli sbarrati. Viaggio surreale e reale tra carcerati migranti, Eks & Tra, 2002, Terra Mobile, Cosmo Iannone Editore, 2004, La talpa nel soffitto, Edizioni dell'Arco, 2005. Il suo ultimo romanzo è L'uomo parlante, Edizioni dell'Arco, 2007.
La sua storia ha ispirato una fiction televisiva realizzata da RaiTre e un documentario prodotto dalla Televisione Svizzera Italiana.
Nel suo paese ha pubblicato racconti e poesie sui giornali dell'opposizione e ha collaborato con Al Karmil, mensile di cultura in lingua araba edito a Cipro.
Esule in Italia nel 1978 come profugo politico, è vissuto a lungo a Roma, dove ha lavorato dal 1983 al 1987 come corrispondente del quotidiano del Kuwait Al Watan, occupandosi di letteratura italiana contemporanea.
Ha tradotto in arabo Il sogno di una cosa di Pier Paolo Pasolini, Dialoghi con Leucò e una raccolta di poesie di Cesare Pavese, articoli scelti da Letteratura e vita nazionale di Antonio Gramsci, una scelta di poesie di Salvatore Quasimodo.
In Italia i suoi racconti e poesie sono usciti sulle riviste Versicolori, Tracce, Linea d'ombra, Kùma e nel Quaderno Mediorientale I della collana Cittadini della poesia, Loggia dei Lanzi, 1999.
Ha pubblicato articoli sul quotidiano Il Manifesto e il romanzo Lontano da Bagdad, Sensibili alle foglie, 1994.
Partecipando a una puntata di Diario di guerra, come giornalista e militante del Movimento palestinese per la democrazia e la pace, viene notata dal direttore del Tg de La7 e ottiene un contratto per la rassegna della stampa araba.
Nel 2003 ottiene la conduzione del TgLa7. Collabora anche con Il Messaggero.
Come scrittrice pubblica i romanzi La strada dei fiori di Miral, Rizzoli, 2004, La sposa di Assuan, Rizzoli, 2005 e il saggio Divieto di soggiorno. L'Italia vista con gli occhi dei suoi immigrati, Rizzoli, 2007.








