Nell'Irak del dopoguerra, una intelligente ragazza di provincia cerca di affermare la propria individualità, anche attraverso gesti semplici quali l'incapacità a portare il velo.
Sullo sfondo emerge un intrigante mondo di donne tra cui spicca la saggia nonna.

Pubblicato in 'Aliya Mamduh

Kurdistan, dispacci dal fronte iracheno è un diario di viaggio che l’autore ha realizzato durante un soggiorno di due settimane in Iraq, a fianco degli operatori dell’Organizzazione Non Governativa Un ponte per… Un’opera di Graphic Journalism per raccontare la società civile irachena, raccogliendo le voci e lo sguardo di quei giovani che resistono a guerre ed estremismi, sognando un altro Iraq, in un futuro di dialogo e pace.

Pubblicato in Claudio Calia

Baghdad, anni ‘90. Sono gli anni delle sanzioni che seguono la guerra del Golfo. La storia è quella di Dalal, una giovane donna con una paralisi al labbro e una mente veloce, cresciuta nella casa degli zii. In questo periodo assurdo e terribile non solo gli zii, suoi tutori, sono ossessionati da ciò che manca o è assente. Ma anche nella sua “famiglia allargata”, ossia tra gli abitanti variopinti del condominio in cui vive Dalal, ciascuno ha subito una perdita.

Pubblicato in Betool Khedairi

Un cielo così vicino è un insolito romanzo di formazione ambientato nel villaggio di Zafraniya, nei dintorni di Baghdad.
Ma, soprattutto, è il racconto del viaggio della scrittrice Betool Khedairi attraverso le memorie della sua infanzia, spesa ad assecondare la volontà dei genitori, e la cronaca del perenne conflitto tra due culture, quella irachena del padre, chiusa e fedele alla tradizione, e quella occidentale, moderna e liberale, della madre.
A un certo punto l'equilibrio precario in cui vive viene stravolto dalla guerra scoppiata con il vicino Iran.

Pubblicato in Betool Khedairi

Nato nel 1985 in Iraq, Amjed Al Rifaie vive a Roma dal 2008. Laureato in lingue inglese si dedica alla calligrafia araba come artista e insegnante e alla fotografia. Ha partecipato a diversi festival ed eventi culturali. 

Pubblicato in Artisti arabi e gallerie

Giovedì 17 maggio 2018 ore 17.30 il Servizio Intercultura presenta presso la Biblioteca Guglielmo Marconi, via Gerolamo Cardano 135, Kurdistan. Dispacci dal fronte iracheno di Claudio Calia, Beccogiallo, 2017. Il diario del viaggio di Claudio Calia per realizzare dei laboratori di fumetto nei centri giovanili di Un ponte per… in Iraq: un’opera di graphic journalism che racconta la società civile irachena, raccogliendo le voci e lo sguardo di quei giovani che resistono a guerre ed estremismi, sognando un altro Iraq, in un futuro di dialogo e pace. Intervengono, con l'autore, Emiliano Barletta, esperto di graphic journalism, Ghiath Rammo, archeologo curdo siriano, Ettore Acocella, Un ponte per…

Giovedì 17 maggio 2018 ore 17.30 il Servizio Intercultura presenta presso la Biblioteca Guglielmo Marconi, via Gerolamo Cardano 135, Kurdistan. Dispacci dal fronte iracheno di Claudio Calia, Beccogiallo, 2017. Il diario del viaggio di Claudio Calia per realizzare dei laboratori di fumetto nei centri giovanili di Un ponte per… in Iraq: un’opera di graphic journalism che racconta la società civile irachena, raccogliendo le voci e lo sguardo di quei giovani che resistono a guerre ed estremismi, sognando un altro Iraq, in un futuro di dialogo e pace. Intervengono, con l'autore, Emiliano Barletta, esperto di graphic journalism, Ghiath Rammo, archeologo curdo siriano, Ettore Acocella, Un ponte per…

Immaginate un uomo rapito e costretto a dichiarare in video di aver commesso atroci crimini in nome della religione. Oppure un viaggio di clandestini diretti in Europa che si trasforma in una carneficina. Immaginate un soldato che, rimasto chiuso in una stanza per diversi giorni con la sua amata, per sopravvivere si nutre del suo corpo e del suo sangue. Cadaveri che parlano, lupi mannari, teste mozzate, corpi dilaniati o scuoiati, padri che avvelenano le figlie, figli che portano in valigia lo scheletro della madre, morti che scrivono romanzi, suicidi, esplosioni di autobombe, neonazisti che in Europa picchiano a sangue gli immigrati.

Pubblicato in Hassan Blasim

Nabil fa il violoncellista a Baghdad, in uno scenario decisamente poco favorevole alla musica sinfonica: incompreso dai più, preso di mira dai salafiti, sente di essere un corpo estraneo al proprio paese. Decide perciò di fuggire, di andarsene in Europa. La sua fuga, però, prima di essere il solito odissiaco viaggio verso la libertà e la modernità, è il tentativo, sia pur solitario, di rimediare a una disarmonia: nella visione del giovane musicista spicca, infatti, luminosa, la costruzione della Città ideale vagheggiata da al-Farabi, il filosofo arabo del X secolo, ove lo stesso senso di giustizia ha come base fondante l'armonia musicale.

Pubblicato in Ali Bader

Lunedì 14 maggio 2018 alle 19 presso SpazioFare-Mercato Centrale Roma in via Giolitti, 36, si terrà la presentazione del nuovo numero di Limes. Lo stato del mondo. Le cinque sezioni in cui è suddiviso il numero analizzano le principali crisi, regionali o strutturali, attorno alle quali ruotano gli attuali (dis)equilibri mondiali. Partecipano alla presentazione: Giorgio Cuscito - studioso di geopolitica cinese e curatore del Bollettino Imperiale di Limesonline; Marco Carnelos - ex ambasciatore in Iraq ed ex inviato speciale per la Siria; Dario Fabbri - consigliere scientifico e coordinatore America di Limes.

Pubblicato in Eventi
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