Venerdì 17 gennaio 2014 alle ore 19.30 presso il Cinema Trevi – Cineteca Nazionale in Vicolo del Puttarello 25 Cinemafrica in Cineteca presenta il libro L'Africa in Italia. Per una controstoria postcoloniale del cinema italiano (Aracne, 2013). In compagnia del curatore del volume, Leonardo De Franceschi (Univ. Roma Tre), interverranno Tarek Ben Abdallah, Rachid Benhadj, Ahmed Hafiene, Annamaria Rivera, Igiaba Scego, Sandro Triulzi e Dagmawi Yimer. Modera Maria Coletti (Cineteca Nazionale). Dopo la presentazione, alle 21, saranno proiettati il cortometraggio Poveri diavoli, prima prova di Ahmed Hafiene dietro la macchina da presa, e a seguire Va’ pensiero - Storie ambulanti di Dagmawi Yimer, una meditazione dolente e carica di speranza sui temi del razzismo e della convivenza nell’Italia della Bossi-Fini e dei CIE. Sabato 18 gennaio 2014 dalle 17 continueranno le proiezioni di altri tre film con i quali si attraverserà idealmente la storia del cinema italiano e dei suoi rapporti con l’Africa.

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Bellevue Hill, Australia. Un inconfessabile segreto di una famiglia si nasconde dietro una rosa e un soldatino di bronzo. Un segreto che anima e pervade tutte le pagine del libro intrise di presente e memoria negata, amore, magia, sesso al limite della perdizione, amicizia e tradimento. Uma Parker è una pittrice bellissima e tormentata fuggita dall'Australia e arrivata in Italia alla ricerca di una dolorosa vendetta, culmine di un'esistenza condotta sul filo della follia.

Pubblicato in Aminata Fofana

Prendendo le mosse dai più lontani ricordi del suo gruppo familiare, tutta l'esistenza raccolta nelle cinque capanne del padre e delle sue quattro mogli, la storia personale del bambino finisce per incontrarsi e scontrarsi con quella di un Kenya scosso dai fermenti indipendentisti e dalla dura repressione del governo britannico. Il fascino della parola pervade tutto il libro, presagio del destino del protagonista: dai racconti collettivi del paese, in cui la consistenza storica del fatto si perde nella pluralità delle voci che lo compongono, alle storie raccontate in famiglia "con il riflesso delle fiamme che danzava sui volti", dall'incontro con la parola scritta, grazie a un'inseparabile Vangelo prima e alla biblioteca di un insegnante poi, alla fallace linearità della propaganda coloniale che occupa ogni spazio pubblico.

Pubblicato in Ngugi wa Thiong'o

L'associazione culturale Destination West Africa, che ricerca e promuove le arti tradizionali e contemporanee nelle regioni del West Africa, propone anche quest'anno i laboratori di percussioni e danza con i grandi maestri della tradizione guineana.

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Inediti in italiano, i racconti brevi del grandissimo scrittore e intellettuale keniano contenuti in questa raccolta furono pubblicati a metà degli anni Settanta, prima che l’autore abbandonasse l’inglese in favore del gikuyu, nella convinzione che fosse necessario decolonizzare la letteratura e, con essa, il pensiero. Ambientate alternativamente nel Kenya precoloniale, in transizione o indipendente, le storie narrate da Ngũgĩ raccontano il paese in modo caleidoscopico, attraverso le vicende di personaggi attanagliati da problemi e difficoltà.

Pubblicato in Ngugi wa Thiong'o

Domenica 5 febbraio 2017 alle 18, la libreria GRIOT in via di Santa Cecilia 1/a, ricorda il professor Calchi Novati invitando i suoi amici, colleghi, studenti e lettori ad un incontro informale in cui tutti potranno condividere un ricordo di uno studioso fondamentale per gli studi storici sull’Africa e sui processi di decolonizzazione.

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Convinto che ogni scrittore debba esprimersi nella propria lingua di origine, Thiong’o, nel 1977, incominciò a scrivere solo in kikuyu. Il governo Kenyatta prima lo mise in prigione, poi lo esiliò. In questi famosi saggi lo scrittore kenyota muove da una considerazione: l’Occidente si considera il centro del mondo; controlla il potere culturale, così come controlla quello politico ed economico. Spostare quel centro è indispensabile per liberare le culture del mondo dai recinti del nazionalismo, della classe, della razza, del sesso.

Pubblicato in Ngugi wa Thiong'o

Le gesta memorabili di Chuka e la sua battaglia per la vita contro una tradizione crudele e cieca, sono narrate secoli dopo nella cerimonia della tramandazione orale dal suo discendente, Emeka. Nel ricordo, prendono forma i personaggi, la natura selvaggia, i sentimenti, il viaggio, trasfigurati nella dimensione fantastica e prodigiosa di un’Africa quasi scomparsa, ma che continua a sopravvivere oggi in un connubio indissolubile di tradizione e modernità.

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Le Biblioteche di RomaServizio Intercultura, inaugurano venerdì 30 novembre dalle ore 17.30 alle ore 21 presso la Biblioteca Vaccheria Nardi in via Grotta Gregna, 27, la prima sezione di libri di letteratura africana in lingua portoghese con una festa dedicata alla comunità capoverdiana, una delle comunità migranti più antiche della Capitale. In programma una mostra fotografica, incontri con le associazioni, letture di poesia e musica capoverdiana. A seguire aperitivo creolo.
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Un racconto per immagini della vita e delle lotte del Che Guevara africano.
Chi era e cosa sognava Thomas Sankara, primo presidente dell'attuale Burkina Faso, "la terra degli uomini liberi"? Considerato uno dei leader più illuminati dell'Africa postcoloniale, nel periodo in cui guidò il suo paese, Sankarà diede prova di integrità personale e di un'altissima concezione della politica come servizio del suo popolo. Fu ucciso nel 1987 nel corso di un colpo di stato orchestrato dal suo ex compagno d'armi Blaise Compaoré, con le colpevoli complicità di Francia e Stati Uniti.

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