Centri di documentazione

Strutture essenziali della costruzione di una società multiculturale sono stati e sono i centri di documentazione.
Queste realtà organizzative hanno promosso per anni gran parte dello scambio di ricerche e di esperienza tra persone di diversa nazionalità e cultura.
Grazie a loro sono stati raccolti e messi a disposizione di studiosi, operatori pubblici e sociali, ma anche semplici cittadini interessati a questi temi, materiali di storia, sociologia, politica, attualità, cultura relativi ai paesi di origine degli immigrati, l’ambiente, l’economia, i diritti umani, i conflitti etnici, la religione, le iniziative dei movimenti di indipendenza, i progetti concreti che si possono realizzare, ai rifugiati e alle politiche di intervento messe in atto dall’Onu e da altre organizzazioni umanitarie.
Quel che distingue un centro dall’altro non è tanto l’origine (nati da Organizzazioni non governative o da associazioni prima impegnate sul terreno dell’emigrazione italiana, da associazioni cristiane o laiche..), quanto il loro asse principale di intervento e la qualità e quantità dei materiali raccolti.

In spagnolo “piccolo villaggio”, si propone, favorendo la conoscenza reciproca e l’avvicinamento di culture diverse, la costruzione di una cultura della pace, della mondialità, della giustizia, della solidarietà e dei diritti umani. È ideato e gestito da Progetto Domani:Cultura e Solidarietà (PRO.DO.C.S.), Ong riconosciuta idonea per la realizzazione di progetti di Educazione ai Diritti Umani e allo Sviluppo e di Cooperazione Internazionale.
Il Centro ha in dotazione un patrimonio bibliografico e documentario riguardante le problematiche relative alla cooperazione allo sviluppo - internazionale e decentrata, al mondo del volontariato e al terzo settore; alle culture del Sud del mondo e ai diritti umani; ai temi della cittadinanza e dello sviluppo eco-sostenibile.
Un sistema di Rete permette la connessione al Centro di Documentazione DO.SVI., anche questo in dotazione PRO.DO.C.S., specializzato sulla tematica di genere, allo scopo di offrire una documentazione completa ed esaustiva su tale argomento.




Centro Documentazione - Settore Studi e Ricerche Caritas
Presso tale Centro di Documentazione Caritas è disponibile la raccolta, opportunamente classificata, delle pubblicazioni (dossier di ricerca, manuali, libri, articoli, newsletter, fascicoli tematici) che testimoniano le attività, le esperienze o le ricerche svolte all’interno dei servizi della Caritas (Aree e Settori).

via della Pigna, 13/A (palazzo del Vicariato)
tel. 06 69880509 – 0523 fax 06 69880529
Orario: lun - ven dalle 9.00 alle 14.30 / mar e giov dalle 9.00 alle 18.00
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Centro Studi e Documentazione “Salute, Immigrati e Zingari” - Area Sanitaria Caritas
Presso tale Centro di Documentazione Caritas è disponibile una raccolta di pubblicazioni sul tema della salute legata alla migrazione, con particolare riferimento alla popolazione dei rom.

via Marsala, 103
tel. 06 44340547 fax 06 4457095

Centro di Documentazione Interculturale “Don Luigi Di Liegro” – Forum Intercultura Caritas
Un patrimonio accessibile a tutti. Una biblioteca specializzata sui temi dell’intercultura con oltre 800 libri da consultare.
Possibilità di consulenze per docenti, operatori culturali, studenti universitari, tirocinanti.

via delle Zoccolette,17
tel./fax 06 6893888 – tel. 06 6867647
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www.caritasroma.it (“settori” e poi “intercultura”)

Centro Documentazione “Don Lorenzo Milani” - Settore Educazione alla Pace e alla Mondialità (SEPM) Caritas Roma
Il Centro Documentazione è uno strumento al servizio della comunità pensato innanzitutto per l’animazione e per l’educazione alla pace in ambito pastorale e come un luogo di formazione e informazione sui temi della Pace e della Mondialità, aperto agli operatori territoriali, ai catechisti, alle associazioni e agli studenti.
Comprende una biblioteca, con oltre 1000 volumi suddivisi in 11 sezioni, un’emeroteca, con le più importanti riviste di attualità, una videoteca e diversi dossier tematici realizzati e aggiornati dal SEPM.
piazza S. Giovanni in Laterano, 6/a (palazzo del Vicariato)
tel. 06 69886383
Orario: lun - ven dalle 9.00 alle 13.00

Il Centro documentazione biblioteca Interculturale del CIES nasce nel 1983, con lo scopo di fornire risorse documentarie alle attività di solidarietà e cooperazione.
Nel corso degli anni si è trasformato in un luogo di elaborazione e di formazione. Il Centro, oltre che come biblioteca/mediateca specializzata sui temi dell’educazione allo sviluppo, alla globalità e all'intercultura, si propone alle scuole e alla città come un Centro Risorse: è un luogo dove trovare materiali didattici, libri, video, documenti, cd rom, dvd, ma anche dove lavorare insieme per costruire nella propria scuola o nel proprio quartiere un progetto interculturale.
L’archivio dei materiali a disposizione degli utenti è formato da un centinaio di periodici in abbonamento, tra cui riviste specializzate sui temi dell'immigrazione, dell'educazione interculturale e dei rapporti Nord – Sud del mondo; oltre 1000 video, di cui 600 doppiati in italiano, provenienti da Europa, Asia, Africa e America Latina e decine di cd di musica etnica e tradizionale.




Il Centro Studi Emigrazione è un’istituzione con finalità culturali promossa nel 1963 dalla Congregazione dei Missionari Scalabriniani, impegnata dal 1887 nell’assistenza religiosa e sociale degli emigrati italiani all’estero e, da alcuni decenni, nell'assistenza e promozione umana di tutti i migranti.
Scopo del Cser è "la puntualizzazione e l’approfondimento delle tematiche relative al fenomeno migratorio", attraverso un approccio interdisciplinare in grado di toccarne gli aspetti sociologici, demografici, storici, economici, legislativi e pastorali, per una piena comprensione della mobilità umana.
La costituzione di una Biblioteca specializzata, la pubblicazione della rivista trimestrale "Studi Emigrazione" e di una collana di volumi sui vari aspetti dell’esperienza migratoria italiana e internazionale, rendono il centro meta di molti studiosi, italiani e stranieri, che vi giungono per completare le loro ricerche. Qui possono contare su una documentazione rara e preziosa, essere seguiti personalmente e usufruire della consulenza professionale offertagli dal centro.


L’archivio, gestito dall'Ucsei, contiene attualmente 4500 libri e 1000 documenti tematici, oltre a rassegne stampa, dossier monografici, un ampio numero di relazioni di progetti realizzati da Ong, circa 2500 tesi di laurea di studenti esteri provenienti dall’Africa, America Latina e Asia e una ricca emeroteca con circa 220 collezioni di riviste specializzate nazionali e internazionali relative allo sviluppo e ai rapporti tra Europa e terzo mondo, con una particolare attenzione per i temi della cooperazione e del volontariato.



L’Archivio dell’Immigrazione si pone, oggi, come punto di riferimento e scambio per quanti cerchino notizie, dati, formazione e aggiornamento sui vari aspetti della società multiculturale.
Come centro di consultazione l’Archivio comprende: una videoteca, completa di un ampio patrimonio audiovisivo sui temi dell’immigrazione, del razzismo e dell’asilo politico e puntualmente aggiornato con materiali della Rai, di emittenti private e produttori indipendenti; una biblioteca, contenente le più significative pubblicazioni sull’immigrazione degli ultimi anni, come opere di saggistica, libri antologici, ricerche, favole legate al mondo degli immigrati e ai loro paesi di origine; una emeroteca che raccoglie riviste, bollettini, notiziari e altre pubblicazioni periodiche dedicate ai temi dell’immigrazione.

 


Il CeSPI, Centro Studi di Politica Internazionale, è un’associazione indipendente e senza fini di lucro fondata nel 1985, che realizza studi e ricerche policy-oriented.
Il Centro svolge attività di ricerca, consulenza, formazione e divulgazione su alcuni temi centrali delle relazioni internazionali. Più in dettaglio, si concentra su alcune aree di ricerca, quali: migrazioni internazionali, sviluppo e cooperazione internazionale e nuove dimensioni della sicurezza, azione esterna dell’Unione europea, politica estera dell’Italia.



Nata nel 1958, l'associazione è composta da soci sensibili e consapevoli dei conflitti generati dal modello di sviluppo dominante, ma soprattutto partecipi dei processi di liberazione e riscatto intrapresi dai poveri del pianeta.
Tra le sue finalità, l'associazione ha quella di impegnarsi nel settore della cooperazione internazionale, promuovendo e realizzando progetti con partner locali nei paesi del così detto terzo mondo. Agricoltura, comunicazione sociale ed educazione sono i settori di attività con cui il centro internazionale Crocevia interviene in appoggio delle comunità indigene, delle associazioni di contadini, dei gruppi organizzati della società civile e dell’associazionismo di base, presenti in Africa, Asia, Medio Oriente, Centro e Sud America.






La sezione internazionale della Fondazione Lelio e Lisli Basso (eretta in ente morale con DPR n. 503, del 18.6.1974), opera sulla base di programmi di natura politico-culturale, studiando su un piano giuridico e storico, ma anche economico, sociale e antropologico, le formulazioni giuridico-politiche che sostanziano il Diritto dei popoli (cfr. Dichiarazione universale di Algeri del 1976).
La sezione internazionale, già Fondazione internazionale Lelio Basso per il diritto e la liberazione dei popoli, è confluita nella Fondazione Lelio e Lisli Basso dal gennaio 2005. Suo scopo è contribuire all'elaborazione dei principi che dovrebbero regolare un nuovo ordine di rapporti, volti a favorire la pace tra i popoli.



L'Ipalmo è un istituto di ricerche e studi di politica ed economia internazionale sulla cooperazione economica e culturale, i processi di integrazione regionale e le relazioni fra paesi a diverso livello di sviluppo.
E’ un organismo no profit, sorto nel 1971 con lo scopo di creare in Italia un Centro di ricerca e studio sull'Africa, l'America Latina e il Medio ed Estremo Oriente, per contribuire alla conoscenza della realtà dei paesi extraeuropei e stimolare il dibattito sulle tematiche della politica estera e della cooperazione italiana. Negli ultimi anni l’istituto ha allargato la sua sfera di interesse e di studio anche alle realtà dei paesi asiatici e dell'Europa centrale e orientale.


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