Martedì, 14 Gennaio 2014 15:47

Cinemafrica in Cineteca: L’Africa in Italia

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Venerdì 17 e sabato 18 gennaio 2014 a partire dalle ore 17, presso il Cinema Trevi, vicolo del Puttarello 25, si terrà la rassegna Cinemafrica in Cineteca: L’Africa in Italia: la storia del cinema italiano nei suoi rapporti con l’Africa, dai tempi del muto e del blackface, ai classici, i generi, i film d’autore, per arrivare al presente. Alle ore 19.30 Presentazione del libro a cura di Leonardo De Franceschi L’Africa in Italia. Per una controstoria postcoloniale del cinema italiano (Aracne, 2013). La rassegna si concluderà alle ore 21 con la proiezione del film Va' pensiero, di Dagmawi Yimer.

Venerdì 17 e sabato 18 gennaio 2014 a partire dalle ore 17, presso il Cinema Trevi, vicolo del Puttarello 25, si terrà la rassegna Cinemafrica in Cineteca: L’Africa in Italia: la storia del cinema italiano nei suoi rapporti con l’Africa, dai tempi del muto e del blackface, ai classici, i generi, i film d’autore, per arrivare al presente. Alle ore 19.30 Presentazione del libro a cura di Leonardo De Franceschi L’Africa in Italia. Per una controstoria postcoloniale del cinema italiano (Aracne, 2013). La rassegna si concluderà alle ore 21 con la proiezione del film Va' pensiero, di Dagmawi Yimer.


venerdì 17
– giornata a ingresso gratuito
ore 17
Zuma di Baldassarre Negroni (muto, 27’, 1913)
Per gentile concessione di Ripley’s Film
Forse il primo film italiano ad avere come protagonista una donna africana, anche se interpretata dall’attrice Hesperia (pseudonimo di Olga Mambelli). Nel personaggio di Zuma – una serva innamorata del suo nobile padrone – si mescolano esotismo, melodramma e commedia.

a seguire

Senza pietà di Alberto Lattuada (b/n, 95’, 1948)
Un classico nero del Lattuada neorealista, un melodramma cupo, ambientato nel dopoguerra a Livorno e dintorni, ma anche una, sia pur sui generis, storia d’amore interrazziale, che regala a John Kitzmiller il suo primo e unico ruolo da co-protagonista nel cinema italiano, accanto a Carla Del Poggio.

ore 19.30
Presentazione del libro L’Africa in Italia. Per una controstoria postcoloniale del cinema italiano (Aracne, 2013) a cura di Leonardo De Franceschi.

ore 21
Poveri diavoli di Ahmed Hafiene (15’, 2012)
In collaborazione con Associazione Culturale Ingegni
In un paesino della Puglia, l’imprenditore De Girolamo ha un attività di pescherecci, dove lavorano molti immigrati in condizioni illegali. Samir è l’unico a ribellarsi allo sfruttamento: ad aiutarlo, sarà un complice inatteso.

a seguire

Va’ pensiero. Storie ambulanti di Dagmawi Yimer (56’, 2013)
In collaborazione con Archivio delle Memorie Migranti, Premio Mutti e Fondazione Cineteca di Bologna
Le storie di migranti sopravvissuti a gravi episodi di violenza (Mohammed Ba, accoltellato da uno sconosciuto a Milano, e Mor Sougou e Cheikh Mbengue, gravemente feriti a Firenze il 13 dicembre 2011) si intrecciano in un racconto sulle emozioni, le paure e i tentativi di rinascita, di chi da un giorno all’altro, scopre di essere vittima di un odio omicida soltanto per il colore della pelle.


sabato 18

ore 17
Uomini duri di Duccio Tessari (92’, 1974)
Un sacerdote manesco e un ex poliziotto nero indagano su una rapina in banca, ostacolati dai rispettivi superiori. Singolare esperimento di blaxpaghetti girato negli USA con un cast internazionale, tra cui spiccano, insieme a Lino Ventura, le due stelle della blaxploitation, Isaac Hayes e Fred Williamson.

ore 19
Bell’amico di Luca D’Ascanio (84’, 2002)
Un quarantenne romano (Luca D’Ascanio) si mette in casa un regista angolano (Mariano Bartolomeu, nei panni di se stesso). Il tempo passa, ma Mariano non se ne va: anzi, penetra sempre più a fondo nella vita del suo ospite, riprendendolo a sua insaputa con una videocamera. Un esordio minimalista, tra commedia e cinéma-vérité.

ore 21
Italian Movies di Matteo Pellegrini (99’, 2012)
In collaborazione con Indiana Production Company – ingresso gratuito
L’avventura tragicomica di alcuni operai, per lo più migranti, che trasformano uno studio televisivo in un service per filmini matrimoniali e per videolettere destinate alle famiglie lontane: l’opera prima di Pellegrini racconta anche del potere virale delle immagini nel XXI secolo, di come davanti a una videocamera ci si possa reinventare, in un rito di autorappresentazione che è ludico e catartico insieme.


Cinema Trevi
vicolo del Puttarello, 25
tel. 06 6781206

 

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Venerdì, 17 Gennaio 2014
  • data fine: Sabato, 18 Gennaio 2014
  • Indirizzo: vicolo del Puttarello, 25 roma
Letto 4067 volte Ultima modifica il Lunedì, 20 Gennaio 2014 11:12
Show Street View
Alice D

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