Martedì, 12 Maggio 2020 13:02

Minnena. L’Egitto, l’Europa e la ricerca dopo l’assassinio di Giulio Regeni In evidenza

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Domenica 17 maggio 2020 alle 18.30 sulla pagina facebook di Libreria GRIOT, è prevista la presentazione del libro Minnena. L’Egitto, l’Europa e la ricerca dopo l’assassinio di Giulio Regeni, curato da Lorenzo Casini, Daniela Melfa e Paul Starkey, pubblicato da Mesogea. Partecipano il curatore Lorenzo Casini, gli autori Maria Elena Paniconi e Gianni del Panta, e il docente di Storia e istituzioni dei Paesi Islamici all’Università Roma Tre Gennaro Gervasio. Modera la giornalista Laura Cappon.

Domenica 17 maggio 2020 alle 18.30 sulla pagina facebook di Libreria GRIOT, è prevista la presentazione del libro Minnena. L’Egitto, l’Europa e la ricerca dopo l’assassinio di Giulio Regeni, curato da Lorenzo Casini, Daniela Melfa e Paul Starkey, pubblicato da Mesogea. Partecipano il curatore Lorenzo Casini, gli autori Maria Elena Paniconi e Gianni del Panta, e il docente di Storia e istituzioni dei Paesi Islamici all’Università Roma Tre Gennaro Gervasio. Modera la giornalista Laura Cappon.

In dialetto egiziano minnena significa «parte di noi» ma anche «da parte nostra». E dà il titolo al volume che raccoglie gli scritti di una comunità di studiosi che negli anni hanno scelto di indirizzare la loro analisi alla società, alla politica e alla letteratura egiziana. Contributi che raccontano l’effervescenza rivoluzionaria del Paese e la sua immediata repressione, ma anche i suoi rapporti con l’Europa, e in particolare con l’Italia, all’indomani dell’uccisione di Giulio Regeni. Minnena propone un’analisi approfondita e di ampio respiro, in un momento storico in cui la politica estera italiana non offre spunti di chiarezza e comprensione. Gli autori degli scritti – Gilbert Achcar, Elisabetta Brighi, Mariavita Cambria, Lorenzo Casini, Francesco De Lellis, Gianni Del Panta, Daniela Melfa, Maria Elena Paniconi, Teresa Pepe, Paul Starkey –  non mettono in campo il loro esclusivo punto di vista scientifico, ma anche quello più umanamente emotivo, dato dal forte senso di empatia con le sofferenze e le speranze di chi oggi vive in Egitto. Tali speranze adesso si concentrano sulla storia del ricercatore egiziano Patrick Zaki, arrestato il 7 febbraio all’arrivo da Bologna nel suo paese natale e la cui sorte rischia di essere quella di molti attivisti, artisti, giornalisti morti per mano del regime di Al-Sisi.

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Domenica, 17 Maggio 2020
  • data fine: Domenica, 17 Maggio 2020
  • Depubblicazione homepage: Lunedì, 18 Maggio 2020
Letto 200 volte Ultima modifica il Martedì, 12 Maggio 2020 13:37
Giorgia DM

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