Venerdì 6 e sabato 7 dicembre 2019 al Nuovo Cinema Aquila, Via l’Aquila 66, arriva la terza edizione del Festival del Cinema africano À travers Dakar: visioni autentiche di Africa e ritorni. Il tema della terza edizione è il ritorno: non solamente quello fisico, obbligato o consapevole, ma anche il ritorno immaginario, allegoria e metafora, il ritorno fantasmatico e il ritorno impossibile. Questa terza edizione del festival prosegue un viaggio coraggioso, inaugurato nel 2016 che, in epoca di barriere e populismi, sceglie il cinema come linguaggio privilegiato per proporre un altro immaginario delle migrazioni e delle metropoli contemporanee. I film sono stati selezionati – attraverso la piattaforma Filmfreeway (ne sono arrivati circa 100) – da una commissione presieduta dal regista senegalese Mamadou Khuma Gueye. L’ingresso è gratuito. 

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L'Africa Film Festival 2020 quest'anno si terrà in un’unica grande serata a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia alla Casa del Cinema in Largo Marcello Mastroianni 1 sabato 18 luglio 2020. Per questo evento, gli organizzatori hanno deciso di prendere spunto da “I can’t breathe”, lo slogan associato al movimento statunitense Black Lives Matter, e dal tragico episodio della morte di George Floyd, il cittadino afroamericano ucciso dalla polizia a Minneapolis lo scorso 25 maggio. Una morte ingiustificabile che ha dato il via a proteste e dimostrazioni non soltanto negli Stati Uniti ma in diverse zone del mondo.

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Affitta videocassette, in lingua originale con sottotitoli in mandarino, cantonese e inglese, provenienti prevalentemente da Hong Kong. Vende dvd, vcd, cd e pc games in lingua cinese. E' inoltre fornita di riviste, fumetti, quotidiani, manuali e dizionari cinesi.
Orario: 9-19.30
chiuso: domenica

via dello Statuto, 35/ C
cell. 338 4585014
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Sceneggiatore e regista, Maghed si è laureato in filosofia presso l’Università di Alessandria e si è trasferito in Italia intorno agli anni ’90, dove ha continuato a studiare presso l’Istituto Professionale Nazionale di Arte Cinematografica di Roma.
Sensibile ai temi dell’immigrazione e dei diritti umani, è autore di vari documentari e cortometraggi. Ricordiamo Ritratto di un giovane immigrato, trasmesso da Rai3 (FuoriOrario), cruda storia che racconta lo stato di spaesamento di uno straniero in Italia, senza però cadere nella retorica del “povero extracomunitario” e Salam Viterbo, docu-fiction incentrata sul tema dell’integrazione.
I suoi lavori sono stati presentati in vari festival internazionali, come il Locarno International Film Festival.
Negli ultimi tempi si è dedicato anche alla scrittura con Diario di un regista extra-comunitario, in lingua araba, pubblicato in Egitto. Nel 2012 realizza il documentario I Don't Speak Very Good, I Dance Better, miglior documentario italiano al Torino Film Festival.
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In questa libreria del gruppo Arion, c'è una sezione di DVD dedicata esclusivamente alla filmografia asiatica, in particolare a quella cinese, giapponese e coreana.

sottopasso Piazza Fiume
tel. 06 8540026
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www.libreriearion.it
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Cineasta e pittore, Rachid Mohamed Benhadj, laureato in architettura, costruisce la sua passione per il cinema già in Algeria, seguendo una concezione estrosa e audace, ma sempre su solide basi, in grado di suscitare la riflessione sui mali della nostra epoca e stimolare il nostro gusto per il bello e il poetico, come gli è stato riconosciuto con il Premio Ludovico Alessandrini.
Benhadj ha cominciato la sua carriera realizzando ad Algeri dei documentari sulla vita disagiata dei giovani, degli immigrati e delle donne, a confronto con una società fatta di restrizioni e divieti.
Questi stessi temi li ritroviamo nei suoi due lungometraggi Touchia e Louss (Rosa di sabbia), storie di due donne ribelli dalla vita tormentata.
“Fella, giovane donna nel film Touchia, cerca di reagire contro le forze integraliste che vogliono opprimerla. Louss, protagonista de La rosa di sabbia, si occupa del fratello handicappato vivendo l’isolamento e il peso di una società indifferente ai suoi problemi”, ci spiega Rachid.
Sottolineando la vicinanza culturale dell'Italia ai paesi arabi, Rachid si augura una sempre maggiore accoglienza e apertura verso il cinema che da questi paesi proviene.
Così nel film L’albero dei destini sospesi, il giovane immigrato è come una pagina bianca: si innamora di una italiana senza alcuna riserva, essendo del tutto privo di pregiudizi.

Mirka, uscito nel 1999 è stato premiato dall’Unesco in occasione dell’Anno internazionale della mobilitazione contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e l’intolleranza.

Nel 2005 esce Pane nudo, film che ha ricevuto diversi riconoscimenti, tratto dal romanzo autobiografico dello scrittore marocchino Mohamed Choukri: la storia è quella del riscatto del piccolo Mohamed che, dopo un’ infanzia vissuta nella miseria e prostituzione, scopre a vent’anni che la più grande povertà è essere analfabeta.

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In questa videoteca gestita da italiani si possono trovare molti film di registi cinesi.
Orario: 9-13; 16-21
chiuso: domenica

via Nomentana, 166/ A
tel. 06 86209826 fax 06 86385469
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www.videoelite.com
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Nato a Bourouis (Tunisi) nel 1967, è in Italia dal 1989 e vive a Roma.
I suoi interessi sono molteplici e spaziano da quelli letterari al cinema.
Ha pubblicato due romanzi: Pantanella canto lungo la strada, Edizioni Lavoro, 1992, originariamente scritto in arabo, ma per le tematiche presenti, e perché scritto in Italia e con l'intenzione di rivolgersi agli italiani, a ragione considerato fra i primi testi della letteratura della migrazione italiana, e I bambini delle rose, Edizioni Lavoro, 1995.
Attualmente si dedica alla regia. Nel 2007 esce Io, l'altro, sulla vita di un immigrato tunisino e sul clima di diffidenza che lo avvolge in seguito ai fatti dell'11 settembre.
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Nel 2007 è stata inaugurata la prima sezione di libri in lingua cinese delle Biblioteche del Comune di Roma. All'interno della sezione in lingua cinese, composta oggi da 270 libri. I lettori potranno trovare inoltre presso la Biblioteca Goffredo Mameli circa 40 film (DVD) in lingua cinese con sottotitoli in cinese/inglese/italiano. I film sono di vario genere: comici, drammatici, telefilm, cartoni animati. I film potranno essere presi in prestito gratuitamente tramite una semplice iscrizione in biblioteca.
Per info: Alice Dente, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Biblioteca Goffredo Mameli
via Attilio Mori, 18 (Municipio Roma VI - Prenestino/Labicano)
tel. 06 21700677 fax 06 21700677
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Doris & Hong è un documentario autoprodotto che racconta l’incontro tra due universi culturali, l’Oriente e l’Occidente, attraverso due donne, Doris e Hong, che come due fiumi, di due diverse montagne e storie, intrecciano il corso delle loro vite, per poco tempo. Hong, una ragazza cinese di ventitre anni amante dell’arte, arriva dalla Cina per studiare all’Accademia di Belle Arti di Roma. Non sa come ha scelto questa città, la casa invece l’ha trovata con un annuncio in Rete. Ha risposto una signora italiana settantenne, si chiama Doris, nata in Eritrea da famiglia italiana nella excolonia, arrivata in Italia sul finire degli anni ’50. Doris & Hong è un documentario auto prodotto che ha la necessità di essere finanziato dal basso, dalla gente comune sul web. Per aiutare il film-maker Leonardo, vai su http://igg.me/at/DorisHong

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