Giorgia DM
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Nata in un piccolo paese vicino Tianjin tre mesi prima del massacro di piazza Tienanmen del 4 giugno 1989, Karoline Kan ci racconta la sua storia, e la storia della sua generazione, stretta tra la politica autoritaria cinese, il boom economico e il rapidissimo sviluppo tecnologico. Karoline, trent’anni, rientra a pieno diritto nella generazione dei millennial, e da quel punto di vista ci rivela ciò che lei e tre generazioni della sua famiglia hanno vissuto sulla propria pelle. A partire dalla politica del figlio unico, in vigore fino al 2015 e che ebbe come risultato la scomparsa di un numero di bambine compreso tra i trenta e i sessanta milioni: Karoline è una secondogenita, per di più femmina, nata per estrema determinazione della madre che ha dovuto mettere in atto mille sotterfugi per sfuggire agli aborti imposti dal regime, rischiando di non farle ottenere il certificato di esistenza in vita e di condannarla tra le file degli «invisibili».

Pechino è divisa in tre spazi e le ventiquattr’ore di ogni giorno sono state accuratamente organizzate per salvaguardare il tempo e l’aria che respira l’élite, composta da cinque degli ottanta milioni di persone che abitano la metropoli. Tutti gli altri, incastrati nella rigida stratificazione urbana, si spartiscono quello che rimane. Lao Dao è nato nella città pieghevole e lavora in discarica come suo padre. Vive nel sottosuolo, ma per consegnare una lettera in cambio di denaro si intrufolerà negli spazi della classe media e di quella alta, scoprendo l’esistenza di mondi diversi dal suo.

Qual è il compito dell’Umanità di fronte al disastro? Facendo particolare riferimento alla situazione siriana e ai fenomeni migratori, in questa raccolta il poeta osserva un mondo ferito e sofferente, mostra al lettore la situazione dolorosa in cui versa l’uomo e si propone di continuare a battersi contro le ingiustizie e la barbarie, di continuare a tenere viva la speranza quando tutto sembra perduto. Sul filo della speranza è un canto di lotta e di resistenza, un invito a difendere i nostri fratelli dell’unica razza esistente: quella umana.

Un’opera collettiva, costruita grazie ai contributi di più di sessanta scrittori, poeti e artisti provenienti da tutto il mondo, che hanno prestato le loro voci per raccontare la drammaticità della situazione migratoria e per portare attenzione su un tema così delicato e urgente. L’opera, pubblicata per la prima volta in Francia nel 2018, contiene testi di prosa, poesia e immagini per la maggior parte inediti. L’edizione italiana è curata da Barbara Sommovigo, Marta Ingrosso e Carolina Paolicchi.

Negli uffici amministrativi di Yingzhen, il distretto dei ciliegi, una giovane donna molto bella, Lanterna, viene nominata direttore del nuovo Ufficio Affari Generali e si dimostra ben presto un funzionario acuto e capace. Il suo incarico consiste nel risolvere le innumerevoli dispute fra gli abitanti dei villaggi e fra gli uffici distrettuali: le loro piccole storie compongono uno spaccato di Cina contemporanea molto lontana da quella che viene raccontata dai giornali, la cui economia nasconde grosse difficoltà interne, in particolare nelle campagne, dove la popolazione è pronta a lottare per difendere la propria piccola ricchezza e il cui delicato equilibrio si regge soltanto sulla capacità di alcuni di operare al di sopra degli interessi particolari e personali.

Pubblicati tra il 1989 e il 1999, un periodo particolarmente vivace per la letteratura cinese appena affrancatasi dai limiti imposti dal realismo socialista, questi racconti sono uniti da un filo comune: la presenza, a volte appena accennata, a volte dominante, di elementi fantastici o soprannaturali all'interno del quotidiano. Fantasmi, spiriti, angeli, mostri, bambini giganti appaiono in modo imprevisto e inspiegabile, interrompendo la linearità logica della narrazione e aprendo una crepa verso un mondo che supera la percezione e si proietta verso il sogno, la fantasia e l'allucinazione.

Sullo sfondo dei mesi più terribili in Italia della pandemia di COVID-19 nel 2020, il libro narra le esperienze di sinoitaliani nell’affrontare l’emergenza. Tra fatti quotidiani ed eventi tragici, l’autrice Lala Hu intreccia le storie di solidarietà di persone tanto diverse (un attore, un medico, un intellettuale, una volontaria) quanto legate fra loro dall'appartenenza a due culture, presentando uno spaccato variegato e poco conforme agli stereotipi.

Dal 24 marzo al 21 aprile 2021, per cinque mercoledì consecutivi alle 20:30 si svolge A better life, una rassegna cinematografica streaming realizzata da Intersos, il Festival dei Diritti Umani - Milano, la rivista Nigrizia e il Cantiere Casa Comune, cinque appuntamenti per parlare di migrazioni, di storie di persone in cerca di una vita migliore. Ogni documentario tocca un aspetto del complesso fenomeno delle migrazioni, con al termine dei brevi approfondimenti, con i contributi di cooperanti INTERSOS impegnati in diversi paesi, Danilo De Biasio (Festival dei Diritti Umani di Milano), P. Filippo Ivardi (Missionario Comboniano e Direttore di Nigrizia), e diversi ospiti prestigiosi come Gianfranco Schiavone (ASGI), Nello Scavo (Avvenire), Prof. Marco Aime (Antropologo), Prof. Massimo Zaccaria (Storico), Alganesh Fessaha (Gandhi Foundation), P. Paolo Latorre (missionario Comboniano), Anselme Bakudila (Slow Food).

Giovedì 25 marzo 2021 alle ore 18.30 in diretta streaming su Facebook Medici Senza Frontiere e Einaudi editore presentano il libro Le Ferite - 14 racconti per i 50 anni di MSF. Ci sono ferite profonde e insanabili, alcune restano sulla pelle e altre vengono taciute ma rimangono impresse nell’anima. Quattordici grandi scrittrici e scrittori hanno scelto la parola “ferita”, ciascuno interpretandola a suo modo in 14 racconti regalati a MSF per i suoi 50 anni di azione medico-umanitaria, curando le ferite degli altri in tutto il mondo. Intervengono Caterina Bonvicini, curatrice del libro, le operatrici umanitarie di MSF Giulia Baldissera, esperta di salute ambientale, e Concetta Feo, psicolga. L’incontro online è moderato dalla giornalista Ilaria Sotis.

Per celebrare la XVII Settimana Contro le Discriminazioni Razziali promossa dall’UNAR, l’Associazione IDOS (in breve AssoIdos) ha lanciato il contest Equality Drawing – Disegni Contro le Discriminazioni per combattere le discriminazioni razziali, ivi comprese quelle multiple. Questa missione innovativa ha messo in campo fumettisti e illustratori, le cui opere sono state raccolte in un e-book la cui presentazione si svolge in diretta streaming su Facebook e su Youtube martedì 23 marzo 2021 alle ore 18 a cura dell’art director Fabio Ferri.

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