Mercoledì, 23 Novembre 2016 15:20

"Mai più" è ora! - fermiamo l'eccidio del popolo siriano

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Venerdì 25 novembre 2016 dalle ore 17 alle ore 20 appuntamento a piazza Benedetto Cairoli 6, per accendere i riflettori sulla Siria. Aleppo: "Mai più" è ora! - fermiamo l'eccidio del popolo siriano. "Dall'olocausto nazi fascista a Srebrenica, passando per il genocido rwandese, quante volte diremo "mai più"? In Siria, "mai più" è ora!".

Venerdì 25 novembre 2016 dalle ore 17 alle ore 20 appuntamento a piazza Benedetto Cairoli 6, per accendere i riflettori sulla SiriaAleppo: "Mai più" è ora! - fermiamo l'eccidio del popolo siriano. "Dall'olocausto nazi fascista a Srebrenica, passando per il genocido rwandese, quante volte diremo "mai più"? In Siria, "mai più" è ora!.


A partire dal 14 Novembre è iniziata una aggressione senza precedenti da parte dell'aviazione russa, di quella del regime di Assad contro la popolazione di Aleppo Est assediata ormai da mesi. Mentre scriviamo, nella mattina dell'ottavo giorno di offensiva, i morti sono almeno 335, oltre 1200 i feriti, tutti gli ospedali sono fuori servizio, quattro sedi della protezione civile sono state distrutte e le scuole sono chiuse.

Siamo in piazza di fronte alle rappresentanze istituzionali russe per chiedere l'immediata cessazione dei bombardamenti e degli attacchi a danno della popolazione, la fine degli assedi e l'ingresso urgentissimo degli aiuti umanitari necessari per la sopravvivenza dei civili.

Denunciamo gli attacchi non solo indiscriminati, ma persino mirati contro infrastrutture civili vitali e contro le istituzioni di autogoverno che la popolazione di Aleppo Est si era data dopo la cacciata del regime di Assad. Altrettanto prese di mira sono le fiorenti iniziative della società civili, dai centri culturali ai parchi giochi per bambini, che sono stati distrutti riducendo la parte est del più antico insediamento urbano del mondo in una città fantasma.
Allo stesso modo, condanniamo qualunque altro attacco che prenda di mira i civili siriani in ogni parte del Paese, indipendentemente dalla comunità di appartenenza o dall'affiliazione politica delle vittime.

Ad Aleppo est ci sono circa 275.000 abitanti, tra questi 100.000 minorenni di cui 20.000 sotto i dodici mesi. Si stima che i combattenti siano circa 15.000 di cui meno di mille di Jabhat Fatah Al Sham (ex Nusra). In questi otto giorni la media è stata di oltre 120 raid aerei e 1500 colpi d'artiglieria ogni giorno. La città è totalmente assediata, non ci sono neanche vie per contrabbandare cibo, gli abitanti si affidano ai pozzi scavati in città ed alla poca autoproduzione, mentre le scorte sono quasi finite ed il Consiglio Locale riesce a malapena a fornire poco pane a prezzi calmierati.

Sotto i colpi dell'aviazione russa e siriana, della loro artiglieria e dei loro alleati sul terreno, principalmente milizie settarie libanesi, irachene, iraniane ed afghane, non c'è solo Aleppo Est ma anche le periferie di Damasco, in particolare Douma, la Città Vecchia ed il quartiere Al Waar di Homs, Hama ed altre località"

maggiori info:

https://www.facebook.com/events/842847262523967/

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Venerdì, 25 Novembre 2016
  • data fine: Venerdì, 25 Novembre 2016
  • Indirizzo: piazza cairoli, 6, Roma
Letto 1030 volte Ultima modifica il Lunedì, 28 Novembre 2016 12:10
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Federica Q

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