Da venerdì 10 a domenica 12 novembre 2017 presso il Cinema Trevi, vicolo del Puttarello 25, e lunedì 13 novembre 2017 presso l'Istituto Confucio di Roma, Circonvallazione Tiburtina 4, si terrà Luci dalla Cina. Festival europeo del documentario cinese indipendente. Il festival dei documentari cinesi Luci dalla Cina giunge quest’anno alla quarta edizione italiana e arricchisce la sua dimensione europea: la manifestazione, nata a Parigi nel 2009, con il nome Écrans de Chine, vede oggi il coinvolgimento di sette diverse città in Spagna, Belgio, Grecia e Finlandia e offre un itinerario coraggioso, disincantato e appassionato attraverso una Cina inedita, al di là degli stereotipi e dei luoghi comuni, ma lontana anche dall’immagine ufficiale e dai grandi numeri a cui siamo ormai abituati. Ingresso libero. Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.

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Martedì 16 gennaio 2018 alle ore 21,20 Apollo 11, presso Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio 80/a, proietta Alla ricerca di Van Gogh, un film di
Haibo Yu e Tianqui Kiki Yu (Cina,Paesi Bassi 2016 - 82 min). Un esercito di Van Gogh cinesi. È il paesaggio umano del quartiere di Dafen, nella metropoli cinese di Shenzhen, dove si lavora a ritmi incessanti per fabbricare riproduzioni esatte dei quadri di Van Gogh, molto richieste sul mercato internazionale.

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On the Road Film Festival Preview 2018 in collaborazione Zomia cinema presenta mercoledì 28 marzo 2018 alle ore 20.30 presso il Cine Detour, Via Urbana 107, il documentario The first shot, di Yan Cheng e Federico Francioni (Italia 2017, 73'. V.O. cinese con sottotitoli in italiano). Alla proiezione sarà presente il regista Yan Cheng. Tre esistenze distanti e differenti colte nella stessa tensione: la ricerca della propria identità e del senso dello stare in un presente di continua trasformazione. Ognuno di loro nato dopo il 1989, la fine di tutte le rivoluzioni.

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Domenica 13 maggio 2018, in occasione di On the Road Film Festival Preview 2018 Anteprima romana, presso il Cine Detour, via Urbana 107, viene proiettato il documentario Il sogno di Mo 成为莫妮卡, di Francesco Dal Bosco (v.o. cinese sott. in italiano), in collaborazione con Mo Art Space, FilmWork Trento, Associazione Il Mandarino, Luci dalla Cina film festival. A seguire incontro con: Monica Dematté, critica d'arte e sinologa; Gian Carlo Calza, docente di Storia dell'Arte dell'India e dell'Asia Orientale, Università Ca' Foscari Venezia; Du Silong, collaboratore del Mo Art Space. Era il 1986 quando Monica Dematté andò per la prima volta in Cina. L'arte contemporanea cinese era allora una realtà misteriosa e completamente sconosciuta. Quel primo viaggio, durato cinque mesi, in un paese così diverso da quello che è oggi, fu solo l'inizio di un'avventura intellettuale e sentimentale che avrebbe segnato la vita sua e di molti artisti cinesi, alcuni dei quali sono ora vere e proprie star.

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Dal 2 al 5 maggio 2019 al Teatro Vascello in via Giacinto Carini 78 è previsto il Cina Festival, una rassegna di quattro giorni interamente dedicata al teatro, musica, cinema, gastronomia e arte cinese in Italia. L’iniziativa, a cura del sinologo e regista Sergio Basso, in collaborazione con l’Istituto Confucio di Roma, offre un ricco calendario di appuntamenti che porteranno nella storica sala di Monteverde un assaggio della Cina contemporanea: lontana dagli stereotipi, sorprendente e perfino spiazzante.

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Sabato 2 novembre 2019 dalle 11 alle 14 presso il The Space Cinema in piazza della Repubblica, 43/45 è previsto l'evento Viaggio alla scoperta della Via della Seta con la proiezione di due documentari cinesi: Roof of the World e Xinjiang Story raccontano, attraverso immagini meravigliose, vita e tradizioni dell’Altopiano del Qinghai-Tibet e dello Xinjiang, concentrandosi sull’armonia raggiunta dagli abitanti di queste terre con la natura in cui sono immersi.

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Domenica 17 novembre 2019 dalle ore 20 alle 21.30 presso il Cine Detour in Via Urbana 107 nell'ambito di Luci dalla Cina è prevista la proiezione di Lady of the Harbour di Sean Wang (Cina/Paesi Bassi 2018, 85’, v.o. sott.italiano). Introduzione in sala a cura di Luci dalla Cina con Marina Chiarioni e Markus Nikel.

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Domenica 24 novembre 2019 alle ore 20.15, all'interno della nuova edizione della rassegna di Luci dalla Cina che si tiene presso il Cinema Detour, Via Urbana 107, viene proiettato il film Hello Beijing di Jianying Wan (Cina 2019, o.v. sottotitoli italiano, 85 min.). Il regista ci propone di incontrare cinque stranieri, cinque sogni, a Pechino. Come possono ritrovare l’equilibrio in questa gigantesca città dalle sei tangenziali, un compositore tedesco, un imprenditore britannico, due giovani pachistani mandati lì dal padre benestante o un ristoratore inglese che ha aperto un pub? Un incrocio di sguardi su una metropoli in via di globalizzazione.

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Laureata in scenografia all’Università di Teheran e specializzata con un master in animazione, questa giovane artista ha lavorato per circa dieci anni in Iran, come scenografa e costumista.
Fra le sue realizzazioni più importanti, “Shadows”, un video di animazione selezionato al Tribeca Film Festival di New York nel 2004.
Si è poi trasferita a Roma, dove ha frequentato il corso di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti.
Tra le diverse esperienze in Italia, ha collaborato con un gruppo di scenografi per un film prodotto dalla BBC realizzato negli studi di Cinecittà di Roma ed ha lavorato con Studio Azzurro di Milano per la progettazione dello spettacolo “Galileo”.
Molti dei suoi lavori più recenti rimandano invece alle origini iraniane dell’artista. Nel gennaio 2007 esce il video “Commit flight to memory for the bird is mortal” liberamente ispirato ad una poesia della poetessa iraniana Forugh Farokhzad.
A marzo 2007 termina la realizzazione di 18 stampe digitali per una sua personale interpretazione del costume tradizionale del periodo Qajar, una delle maggiori dinastie persiane.
In fase di progettazione un documentario sulla somiglianza simbolica fra la processione del venerdì santo della tradizione cattolica e il lutto per il nipote del profeta Mohammad (Hossein), praticato nella religione musulmana sciita. Gran parte dei suoi lavori vengono prodotti dal Mopstudio, società di produzione audio e video, alla quale Mahnaz collabora attivamente.
Sul sito www.mopstudio.com è possibile vedere un abstract dei suoi video.

Mahnaz Esmaeili
cell. 334 3409172
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Figlio del regista e attore iraniano Nosrat Karimi, ha esordito come attore all’età di dieci anni, nel primo film neorealista del cinema iraniano, Doroshkechi (Il cocchiere) e in seguito in vari spot pubblicitari.
Trasferitosi in Italia nel 1971, Babak Karimi studia cinema specializzandosi nel montaggio. Attualmente, la sua attività si divide fra montaggio e recitazione. Come montatore ha collaborato con vari registi quali, Abbas Kiarostami (Tickets), Babak Payami (Il voto è segreto, Silenzio tra due pensieri), Pasquale Scimeca (Placido Rizzotto, Gli indesiderabili, La Passione di Giosuè l’ebreo, Rosso Malpelo) Costanza Quatriglio (L’isola) Vera Belmònt (Marquise), Gianfranco Pannone (America a Roma) Mehrdad Oskouei (Nose, iranian style),Maurizio Zaccaro (Il bimbo della domenica) e altri.
Come attore ha partecipato a vari film, tra cui: Caos calmo di Antonello Grimaldi, Last minute Marocco di Francesco Falaschi, Gli indesiderabili di Pasquale Scimeca, e Tickets di Abbas Kiarostami.
Nel 1991 in collaborazione con la pittrice Mahshid Mussavi porta in Italia il primo film iraniano distribuito ufficialmente nelle sale commerciali Bashu il piccolo straniero di Bahram Beyzai. Negli anni a seguire svolge un lavoro di interconnessione e promozione tra Italia e il cinema iraniano, scrivendo i dialoghi italiani dei film di Kiarostami, Makhmalbaf, Panahi, Jalili e collaborando con vari festival e rassegne. Dal 2004 è consulente della biennale cinema di Venezia.
www.karimibabak.com
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