Domenica 12 giugno 2016 dalle ore 16 alle ore 24 al teatro Quirinetta, via Marco Minghetti 5, si terrà lo spettacolo Esodo. 1876-1976, concerto semi-scenico di Ashai Lombardo Arop, con testi liberamente ispirati a Gian Antonio Stella, Augusta Molinari, Edmondo De Amicis, Emilio Franzina, Ludovico Incisa di Camerana, Kahlil Gibran e altri.

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All'interno della rassegna Le vie dei Festival 2016, al Teatro Vascello, via Giacinto Carini 78, sabato 1 ottobre 2016 alle ore 20,30 andrà in scena lo spettacolo Dalle ceneri di Tahar Ben Jelloun con Ibrahima Diouf, Mamadou Seye, Ndiawr Diagne, Marie Madeleine Mendy, Jean Guillaume Tekagne.

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Sabato 8 febbraio 2020 alle ore 21, presso lo spazio in Via di Santa Croce in Gerusalemme 55, si tiene lo spettacolo Omaggio a Yemanjà - “Identità culturale”, organizzato da Icbie Europa Onlus. Questo spettacolo racconta la storia degli Orixàs , gli spiriti ancestrali appartenenti originariamente alla mitologia dei popoli dell’Africa occidentale Yoruba, Nagò, Jé-jé, Ketu... il cui culto si è diffuso a partire dal XVII secolo anche nelle religioni para-sincretiche afroamericane. Nei culti para-sincretici gli Orixàs sono messi in relazione con i santi cristiani. Direzione artistica: Edilson Araujo.

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Venerdì 12 dicembre 2014 dalle ore 18,30 presso il Felt Club in via degli Ausoni 84, si terrà l'evento Nuit noire, Una notte per i diritti di donne e bambini, organizzato dall'associazione Energia per i diritti umani Onlus a sostegno del progetto La Casa di Marietou (trepianididiritti.it), centro polifunzionale per donne e bambini alla periferia di Dakar.

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Abbiamo diviso in modo netto carnefici e vittime, l’Occidente e il caos; abbiamo tranquillizzato la nostra coscienza con racconti semplicistici. Abbiamo tracciato un confine tra umano e disumano. Così l’Isis era un mostro sconosciuto che andava annientato, e le terre su cui ha allignato solo delle terre guaste da lasciare al loro destino segnato. Eppure, se avviciniamo lo sguardo scopriamo quanto di irresistibilmente umano è restato dove abbiamo pensato non ci fosse bisogno di guardare più nulla. Non c’è un solo ritratto in Porti ciascuno la sua colpache non si incida nella nostra mente: le donne vedove di miliziani pronte a essere madri di altri martiri, i bambini dei carnefici dell’Isis accanto ai bambini delle vittime dell’Isis nello stesso campo profughi, i giovanissimi orfani del Califfato che speravano di immolarsi in un attentato e adesso senza una gamba guardano fisso il vuoto, gli adolescenti terroristi che sembrano dei ragazzi di una qualunque periferia del pianeta.

Pubblicato in Francesca Mannocchi

Raffaella è una giovane insegnante romana la cui vita sembra scorrere tranquilla all'interno di una relazione sentimentale apparentemente consolidata, fino al mattino in cui Lorenzo le annuncia che andrà via di casa perché è innamorato di un'altra donna. Sull'onda emotiva dell'abbandono decide di dare un taglio netto alla sua vita, trasferirsi in Sicilia, la terra di origine della sua famiglia, e provare da lì a ricominciare da capo. L'arrivo sull'isola la porterà a ripercorrere sulle strade della memoria i momenti di gioia delle sue vacanze di bambina a casa dei nonni, ma anche la tragedia più grande della sua vita, la perdita improvvisa di entrambi i genitori, vittime di un incidente stradale.

Pubblicato in Beatrice Tauro

Amadou Kane, emigrante senegalese, attraverso il racconto del suo viaggio pieno di peripezie svela i retroscena della migrazione verso l’Italia e denuncia come tante siano le bugie e le leggende tra i giovani africani, illusi e spinti a raggiungere un paradiso che non esiste, finendo vittime dei racket. Per Amadou quest’esperienza si trasforma in un tragico paradosso: il suo non è stato il viaggio di un disperato su un barcone, ma di una persona privilegiata sbarcata in aereo e vestita in giacca e cravatta che, pur vivendo bene in Africa, sente il bisogno di rincorrere la chimera della ricchezza, inculcatagli da elementi della sua stessa famiglia attivi nel racket dell’emigrazione irregolare. Dopo anni di lotte, conquiste e delusioni, Amadou capisce che il luogo della felicità non è la tanto decantata Italia ma laddove si trovano le sue radici, nello stesso Senegal da cui è voluto andare via. In questo libro vuole raccontare tutta la verità ai suoi fratelli per scoraggiare coloro che vengono a cercare di realizzare invano sogni in Europa.

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