Giorgia DM
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La chiamavano Leila Tequila a casa e al lavoro, nell'edificio color palissandro sulla viuzza cieca che acciottolava giù verso il porto, annidata fra una chiesa e una sinagoga, negozi di lampadari e kebabberie: il vicolo che ospitava i più antichi bordelli autorizzati di Istanbul.Dieci minuti e trentotto secondi dopo che il cuore di Leila smette di battere la sua mente è in piena coscienza e quello che accade è sorprendente: scene cruciali della sua esistenza rivivono attraverso il ricordo dei sapori più intensi che abbia mai provato.

Venerdì 26 luglio 2019 alle ore 19 alla Casa Argentina, in via Veneto, 7 il Quintetto Rayuela, uno dei più importanti gruppi di tango di Buenos Aires, si esibirà nello spettacolo Rayuela Tango. Ingresso libero.

Martedì 23 Luglio 2019 alle ore 19.00 presso Parco Talenti in via Ugo Ojetti i giornalisti Annalisa Camilli e Concetto Vecchio interverranno a Grande come una Città con un incontro intitolato Dialogo sull’odio verso i migranti di ieri e di oggi. Sarà presente anche lo scrittore Christian Raimo in veste di moderatore.

Martedì 30 luglio 2019 alle ore 19 presso la Casa Argentina in via Veneto, 7 è previsto l'evento Il tango ballato tra uomini. Mito o realtà: un'analisi dei primi decenni del tango danzato e del suo rapporto con la danza tra uomini, un viaggio attraverso l'iconografia, i film e i testi dell'epoca per determinare il vero carattere di questa pratica con il prof, Marcelo Castelo, presidente dell'Istituto argentino del tango.

Fino al 27 luglio 2019 presso la sede espositiva del Centro culturale Islamico della Grande Moschea di Roma in via della Moschea, 85, è possibile visitare la mostra Sguardo a Levante a cura di Cultura4You, Associazione Ibdart-Peace e il Centro Culturale Islamico. Ingresso libero.

Giovedì 25 luglio 2019 alle ore 18.30 alla Villetta Social LAB in via degli Armatori, 3 è previsto aperitivo siriano con HummusTown.

Mercoledì 24 luglio 2019 dalle ore 09:30 alle 13:30 alla Casa Internazionale delle Donne in via della Lungara 19, è prevista la presentazione del progetto PONTI come spunto per un dialogo più ampio e una riflessione su cooperazione, sviluppo locale e migrazioni alla luce delle esperienze e delle buone pratiche. Si discuterà di cooperazione, migrazioni, inclusione sociale e integrazione economica, puntando l’attenzione sulla relazione tra migrazione e sviluppo e sul ruolo delle diaspore e della migrazione circolare.  Di seguito il programma.

Sono aperte le iscrizioni al Corso di qualifica per Mediatori Interculturali tenuto da Speha Fresia Società Cooperativa nell'ambito del progetto Carry On. Il corso è rivolto a migranti-beneficiari di Protezione Internazionale e umanitaria, in condizione di disagio sociale;persone che escono dagli ex-CARA o anche dai Centri SPRAR, perché decorsi i termini dell’accoglienza, senza un concreto progetto di inserimento socio-occupazionale; titolari di protezione internazionale che raggiungono le città capoluogo e che non hanno ancora registrata la propria residenza;persone a cui è stata revocata la possibilità di domiciliazione/residenza presso una organizzazione di Terzo settore o presso la “Casa comunale”; cittadini stranieri accolti in Strutture non governative, o di natura privata (ad esempio subaffitto presso connazionali) o presenti in occupazioni abusive (inclusi i neomaggiorenni); persone in accoglienza presso Centri per Senza Dimora (Ostelli o altro tipo di alloggio) istituiti dagli Enti locali sul proprio territorio che non hanno una vocazione specifica all’assistenza e all’orientamento sociale, legale e sanitario dei cittadini stranieri migranti. Il corso è gratuito e si svolgerà in 5 mesi e mezzo, da ottobre 2019 a marzo 2020.

Ofilwe e Fikile, ragazze nere di una Johannesburg post apartheid, sono molto diverse. La prima ha avuto tutto dalla vita, ma è ancora troppo immatura per affrontare il rapporto con le tradizioni degli antenati, l'atteggiamento ribelle del fratello Tshepo, il rifiuto da parte dei compagni bianchi. La seconda, dopo il suicidio della madre, vive in totale povertà con lo zio inetto e molesto; è disposta a qualsiasi sacrificio pur di lasciarsi alle spalle il passato, verso un futuro che la riscatti dalle umiliazioni subite.

Masechaba è cresciuta nel Sudafrica delle possibilità, il Sudafrica di Mandela presidente. Durate l'adolescenza ha sofferto di dolori cronici dovuti all'endometriosi: il sangue ha forgiato il suo carattere, l'ha resa una persona solitaria, ma l'ha anche condotta alla medicina. Diventata internista, inizia a mettere in discussione le sue capacità di affrontare la malattia e soprattutto il dolore degli altri, si chiede quando riesca a darsi davvero ai suoi pazienti, a prendersi cura di loro.

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