Giorgia DM
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26 gennaio 1887: a Dogali, in Eritrea, quasi cinquecento soldati italiani vengono uccisi durante uno scontro con le truppe etiopi. Quando la notizia giunge a Roma, un'onda di sdegno invade la città. Proprio in quel momento una donna sta rientrando dalla passeggiata che ogni mattina la porta sulla tomba di Shelley, al Cimitero Acattolico: si chiama Lafanu Brown, è una pittrice americana da anni residente a Roma, ed è nera. Su di lei, ignaro capro espiatorio, si riversa la rabbia della folla, fino a che un uomo, un anarchico capace di pensare con la propria testa, la porta in salvo. È a lui - che si chiama Ulisse ma ha la pazienza di Penelope - che Lafanu decidere di raccontarsi: la nascita in una tribù indiana chippewa, l'uomo dalla pelle nerissima che amò sua madre e scomparve, la donna che la portò con sé in città e poi la considerò un'ingrata, l'abolizionismo e la violenza, l'incontro con la sua mentore Lizzie Manson, fino alla grande scelta, quella che la condusse su un piroscafo, in Inghilterra e infine in Italia, lontano dall'amore ma forse un po' più vicina alla libertà.

Giovedì 13 febbraio 2020 dalle ore 19 alle 21 presso Tuba Bazar in via del Pigneto, 39a è prevista la presentazione del libro La Linea del Colore di Igiaba Scego. A dialogare con l'autrice ci saranno Sara Antonelli e Alessandro Portelli.

Martedì 18 Febbraio 2020 alle ore 19 al Cinema Farnese in Piazza Campo De' Fiori, 56 è prevista la proiezione di Mother Fortress, il film-documentario di Maria Luisa Forenza che racconta la pericolosità quotidiana delle vite di religiosi in Siria che lottano per salvare la dignità e la sopravvivenza di esseri umani innocenti travolti dalla inarrestabile guerra. A fronte di conflitti e massacri, il film è un elogio della Vita e dell’Essere Umano, che può diventare fonte di vita per l’altro.

L’Accademia di Romania in Roma con l’Istituto Culturale Romeno presso la Galleria dell’Accademia di Romania in Roma in Viale delle Belle Arti, 110 invita a visitare la mostra di disegni Sfratto, dell’artista Laura Partin. Questa serie di disegni affronta il problema dei rom sfrattati dalle loro case in affitto in Romania dal 2010 e finora. Il progetto si inspira dalle fotografie di fotoreporter, articoli e rapporti video su questi casi, e documenta la situazione di esclusione sociale e la vulnerabilità delle persone che sono arrivate ​​in strada o in alloggi estremamente precari dopo la chiusura delle aziende industriali in cui lavoravano. Il portfolio di opere dell'artista, che includerà 60 disegni, mira a minare alcuni stereotipi e sensibilizzare l'opinione pubblica, attirando l'attenzione sull'esclusione sociale in cui alcuni rom sono presenti negli attuali contesti sociali, sia in Romania che in altri paesi. Le opere saranno esposte nella Galleria dell'Accademia di Romania in Roma fino al 29 febbraio 2020 e la mostra sarà visitabile secondo il programma visualizzato sulla pagina dell'evento.

Martedì 11 febbraio 2020 alle ore 16.30 in via IV Novembre 157/b è prevista l'inaugurazione del Punto di Lettura all'Emergency Point con Biblioteche di Roma. La Biblioteca della Pace e dei Diritti nasce nel 2018 con l’obiettivo di offrire una raccolta di volumi e altri materiali su questi temi e, più ampiamente, su tematiche affini. E’ ospitata presso l’Emergency Infopoint Roma dove vengono proposti frequenti approfondimenti, quali la presentazione di libri, mostre fotografiche, proiezioni di film e documentari, incontri con operatori di Emergency, esecuzioni musicali ed altro, orientati anche alla divulgazione di una cultura di pace e di rispetto dei diritti umani, che è uno degli obiettivi dell’Associazione.Le Biblioteche di Roma con interesse e piacere hanno aderito alla proposta di Emergency di creare insieme una sorta di punto gemellato, Punto di Lettura.

Martedì 11 Febbraio 2020 alle ore 17.30 la Casa Argentina e l'Istituto Cervantes di Roma invitano alla presentazione del libro Il suono impossibile della poesia. Rafael Alberti e la poesia dipinta di Loretta Frattale. A seguire proiezione del film documentario El otro rìo. Rafael Alberti su exilio argentino di Alicia Ovando.

Giovedì 27 febbraio 2020 dalle ore 15 alle 19 in via Milazzo, 11 presso l'Università degli Studi Roma Tre - Aula Volpi è previsto il convegno Migranti adulti e apprendimento della lingua che illustra la ricerca Scuolemigranti - IREF su una popolazione di 5.800 iscritti all’anno scolastico 2018-2019, e presenta il confronto con analogo campione dell’anno precedente. Le due indagini mostrano uno spaccato delle figure emergenti: giovani richiedenti asilo, lavoratrici dell'est Europa, donne ricongiunte, persone con alta istruzione. I dati quantitativi saranno accompagnati dalle testimonianze di alcuni allievi.
Scopo della ricerca è consolidare le sinergie tra CPIA e scuole popolari e offrire indicazioni utili alla Regione Lazio e all’Ufficio Scolastico Regionale per la formazione dei migranti.

Domenica 16 febbraio 2020 dalle ore 16 alle 18:30 presso Binario F in via Marsala 29H, le associazioni QuestaèRoma e Nous, con la regista Sabrina Onana presentano: Italiano non è un colore. Una discussione aperta sul concetto di cittadinanza, sui limiti che ne derivano e su come essa si possa associare all’identità ed all’appartenenza culturale di un individuo. L’evento inizia con la proiezione del documentario “Crossing The Color Line” in cui alcuni giovani italiani di origine straniera si raccontano, tra aneddoti e problematiche. In seguito dibattito con il pubblico, in cui si proverà a rispondere a queste ed altre domande: Che cosa rappresenta la cittadinanza italiana? Qual è il ruolo dei social media nel diffondere o plasmare i cambiamenti culturali? Cosa significa essere italiano di origine straniera in un'epoca di forti nazionalismi?

Venerdì 7 febbraio 2020 alle ore 17 presso l'Istituto per l'Oriente C. A. Nallino in via Alberto Caroncini, 19 è prevista la tavola rotonda Iraq, Libia e gli altri. Intervengono Paolo Giannantonio e Amedeo Ricucci del TG1 e Marco Carnelos, già ambasciatore in Iraq.

Alberos è un'associazione indipendente nata a Roma nel Settembre 2018 senza scopo di lucro ed è costituita a fini solidaristici e di utilità sociale nell'interesse generale della collettività. Essa si impegna altresì alla promozione, lo sviluppo e la diffusione della formazione fisica, culturale e morale dell'individuo vista come forma di incontro, aggregazione ed integrazione tra persone di culture diverse. Già prima della nascita dell'associazione, i membri sono stati impegnati come volontari nel campo del sociale per il riscatto di persone ai margini della società nella periferia di Rio de Janeiro. Tra questi emarginati si sono occupati, e continuano ad occuparsi, del recupero di ragazzi tossico-dipendenti, attraverso supporto psicologico ed aiuti materiali frutto di donazioni.

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