Giorgia DM
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Per ricordare la tragedia del 3 ottobre 2013 e tutte le vittime della rotta migratoria più letale al mondo,quella che attraversa il Mediterraneom Centrale, SOS MEDITERRANEE Italia invita alla proiezione speciale in contemporanea a Roma, Milano, Firenze, Perugia, Palermo del film Numero 387 – Scomparso nel Mediterraneo di Madeleine Leroyer. Il documentario sarà proiettato il 3 ottobre 2020 in 4 cinema italiani e in tutti gli altri Paesi - Germania, Francia e Svizzera - che compongono il network europeo di SOS MEDITERRANEE, e a Roma domenica 11 ottobre 2020 al Cinema Azzurro Scipioni, alle ore 20.30 in via degli Scipioni, 82. Dopo la proiezione, in ciascuna delle città è previsto un momento di dibattito con l’equipaggio di mare e di terra di SOS MEDITERRANEE Italia, oltre alla presenza di diversi ospiti.

Dal 2 al 7 ottobre 2020 al Cinema Farnese di Roma si tiene la 13ª edizione del Festival del cinema spagnolo e latinoamericano. La manifestazione, curata e organizzata da Iris Martin-Peralta e Federico Sartori (Exit Media) propone, come di consueto, una selezione di qualità dell’ultimo cinema spagnolo e latinoamericano in versione originale sottotitolata in italiano, con titoli inediti e anteprime nazionali assolute.

Dal al 18 ottobre 2020, l'Accademia di Romania in Roma, come rappresentanza dell’Istituto Culturale Romeno, organizza la mostra d'arte contemporanea dedicata all'artista Yvonne Hasan, curata dallo storico e critico d'arte Adrian Buga, un progetto realizzato in partenariato con l'Ambasciata di Romania in Italia, con il sostegno della Galleria Sector 1 Bucarest, e con il patrocinio dell'Assessorato alla Crescita Culturale Roma. L'inaugurazione della mostra avverrà il 1° ottobre 2020, alle ore 18:00. Il numero di visitatori sarà limitato e l'accesso avverrà su prenotazione. Le condizioni di visita saranno conformi alle norme igienico-sanitarie imposte dalle autorità locali e verranno comunicate in seguito sulla pagina facebook della manifestazione.

Dallo schermo di un computer la voce del padre scomparso risponde alle riflessioni di Hala. Così, in uno scambio immaginario di email, la nostalgia per la patria perduta rievoca i ricordi di un’intera famiglia. Dopo l’esilio forzato negli anni Sessanta, per il diplomatico Nazem la Francia diventa l’unica casa possibile, di cui presto imparerà ad amare i viali alberati, i colori, le boulangerie e le opportunità che può elargire. E della Siria, la terra natia, sua figlia conosce quasi solo l’immagine restituita dalle pagine della storia. È attraverso il racconto paterno che Hala può finalmente scoprire le pieghe più intime di quel passato, non troppo lontano, che appartiene anche a lei. La lotta per l’indipendenza, la rinascita araba e la fine del colonialismo, un risveglio rivoluzionario che sembra inaspettatamente ripetersi nel presente. Sono gli anni caldi della Primavera araba, e al di là del Mediterraneo, di nuovo, si leva un grido di libertà. In Egitto, Tunisia e Siria dilagano le proteste. A cosa ha portato, oggi, l’entusiasmo di quella gioventù?

È possibile condividere il proprio mondo con qualcuno che viene percepito come completamente estraneo? Questa è la domanda che Fouad Laroui si pone nel raccontare la tragicomica storia di François e Cécile, coppia benestante, progressista e liberale che assecondando un capriccio e inseguendo una imprecisata voglia di libertà lascia di punto in bianco la propria vita parigina per trasferirsi a Marrakesh. Costantemente destabilizzati da cliché e stupore i due “francesi di Francia” riescono, non senza qualche complicazione, a prendere possesso di un riad apparentemente perfetto, una dimora da sogno completamente in linea con le aspettative della coppia. Ed è proprio quando i due sembrano liberi di esplorare la propria idilliaca nuova vita che di nuovo si imbattono nell’inatteso: una silenziosa e coriacea vecchia signora che occupa, senza alcuna intenzione di andarsene, una stanza del loro riad. La convivenza forzata, che costringerà la coppia a confrontarsi con il proprio progressismo di maniera, saprà stimolare il dialogo tra i due mondi?

In che modo la dimensione digitale amplifica il razzismo? Perché le disuguaglianze sociali, ancora più evidenti dopo la pandemia, hanno riacceso i fuochi dell'America? Quali possono essere le nostre responsabilità di fronte allo scatenarsi della violenza contro gli immigrati? Sono solo alcune delle domande che si pongono Eraldo Affinati e Marco Gatto in questo animato dialogo sulla crisi socioculturale che ha travolto l'Occidente negli ultimi vent'anni. I due interlocutori, che pur appartenendo a generazioni diverse sono legati da una profonda sintonia pedagogica e dall'esperienza didattica della Penny Wirton, mostrano come una riflessione sul razzismo iniziata già prima del Covid-19 risulti cruciale per analizzare il crescente consenso internazionale ottenuto dalle correnti sovraniste, che si nutrono delle disparità causate dal trionfo del consumismo, della cultura narcisistica e della rivoluzione tecnologica.

Dal 25 al 27 settembre 2020 alla Casa del Cinema di Roma, in Largo Marcello Mastroianni, è prevista la tredicesima edizione della Festa del cinema bulgaro, promossa dall’Istituto bulgaro di cultura. Un appuntamento con il meglio della produzione cinematografica bulgara che quest’anno vuole ricordare il grande Stefan Danailov recentemente scomparso. Ma anche Vessela Toteva, produttrice televisiva bulgara, la cui autobiografia è alla base dell’esordio come regista dell'attrice Yana Titova intitolato Una dose di felicità. Il film segue la giovane donna la cui ricerca della felicità porta lei e sua figlia su una strada verso l'inferno andata e ritorno. Protagonista della pellicola la stessa figlia, Valentina Karoleva. Tre film e due documentari che - abbattendo tutte le difficoltà causate dal Covid - approdano con i loro protagonisti al Centro della Capitale per una tre giorni densa di cinema e di approfondimenti.

Sabato 26 settembre 2020 dalle ore 16:30 alle 18:30 è previsto l'evento online Le Donne fra Cooperazione e Cultura organizzato da Summit Nazionale delle Diaspore che si tiene in diretta sulla seguente pagina https://www.facebook.com/Summit-Nazionale-delle-Diaspore-145403922682267. L’evento porrà l’accento su una componente trainante nell’associazionismo migrante, le donne. Nell’associazionismo, come nelle organizzazioni nell’ambito cooperazione internazionale, le donne sono spesso figure chiave a livello sociale, politico ed economico. L’obiettivo è stimolare una riflessione, al femminile, su come valorizzare la partecipazione delle donne nella cooperazione, attraverso esperienze di vita, attivismo, arte e iniziative culturali.

In occasione della Giornata Mondiale della Pace, nell’ambito del progetto Living Peace International, Amu invita a partecipare all'evento Creiamo insieme la pace lunedì 21 settembre 2020 alle ore 17.30 su zoom. Per partecipare prenotarsi qui: https://docs.google.com/.../1FAIpQLScq3ThyumyAxd.../viewform

Sono aperte le iscrizioni per partecipare ai MedMeetings 2020. MedFilm Works in Progress è aperto a progetti di finzione e documentari creativi in fase di post-produzione provenienti da Italia, paesi della sponda Sud del Mediterraneo, Iraq e Giordania. Una giuria attribuirà un premio pari a 5000 euro a sostegno dello sviluppo e della produzione del progetto più meritevole. La scadenza per l'iscrizione è il 30 settembre 2020. Maggiori informazione su: http://www.medfilmfestival.org/.../call-for-projects.../

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