Giorgia DM
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Al centro del romanzo il negozio di zio Krishenbai, l’Epicerie Madras, a Parigi. Qui si scontrano inevitabilmente gli odori di due mondi opposti, captati implacabilmente da Leela.
La ragazza, infatti, oltre alla grazia e alla bellezza, ha avuto in dono una sensibilità agli odori fuori dell’ordinario. La percezione degli odori guiderà Leela nella navigazione del mondo alla scoperta dell’affetto e dell’amore, del sesso e del piacere.

Tredici racconti in cui sono trattati e analizzati con delicatezza e ironia tutti i grandi temi della poetica di Tagore: atmosfere misteriose e impalpabili, l’amore coniugale, il dramma sociale delle caste, il mondo dei bambini con la sua magia.
Un affresco di temi continuamente variati che ci restituisce l’estrema ricchezza della realtà indiana.

Una riflessione sulla bomba atomica e una denuncia del disastro ecologico provocato dalla costruzione delle grandi dighe, un atto di accusa contro le ipocrisie dell'Occidente nei confronti del Terzo Mondo.

È proprio dal mare, protagonista di questo racconto, che lo scrittore, definito il 'Borges d’Oriente', trae lo spunto per le sue storie fantastiche.

Il protagonista cammina per Parigi, lo spirito teso e attento a cogliere, attraverso gli oggetti che affascinano nella loro quotidianità, l'idea che illumina.
Ne risulta un testo fortemente stratificato in cui convivono riflessioni teoriche, richiami a esperienze personali, ad altre arti e tradizioni.

Una storia d’amore proibita e struggente, quella tra il giovane Farid e la bella e sensuale Rana.
La saga di due famiglie, quella dei Mushtak e quella dei Shanin, divise dalla legge dei clan e da una faida sanguinosa.
Un affresco storico che ripercorre le tormentate vicende del Medio Oriente, dalla fine dell’Impero Ottomano ai giorni nostri, tra guerre e rivolte, trame segrete e feroci dittature, spaziando dalla Siria al Libano, dall’esilio in Europa e in America all’emigrazione in Arabia Saudita.
La biografia di un popolo, quello siriano, incessantemente tormentato dalla politica e dalla religione. Il ritratto di una città misteriosa e affascinante, Damasco, che rivive in queste pagine con precisione e tenerezza.

Uomini sotto il sole è forse una delle più belle e tristi storie dell’emigrazione. È la storia della diaspora palestinese vista, vissuta, sofferta e raccontata da tre protagonisti che cercano di fuggire dai campi profughi della Cisgiordania, allestiti all’indomani della perdita della Palestina nel 1948, per arrivare in Kuwait, meta, allora, di tanti disperati in cerca di fortuna. Quando il romanzo fu scritto, l’Italia e il resto dell’Europa non erano ancora diventate l’approdo di tutti coloro che fuggono dalle guerre, dai regimi dittatoriali del Vicino Oriente e dall’Africa.

Harrouda, vecchia prostituta, incarnazione vivente di ogni tabù, plana come un mostro sui fantasmi dell'infanzia.
Figura leggendaria, primo amore del narratore, ci accompagna in questo itinerario onirico tra le ombre del passato, nelle due grandi città di Fès e Tangeri.

Una educazione sentimentale nelle vie di Tangeri.
Le avventure dell’adolescente Abdeslam che viene cacciato da casa e dovrà confrontarsi con la durezza e la violenza della vita prima di diventare adulto.

La cronaca romanzata dei due giorni che hanno preceduto la rivelazione di Dio a Maometto, un momento decisivo che, attraverso il Corano, segna la nascita della religione islamica.
Chraibi affronta il tema in un tono poetico, dolce, ispirato, guidato dalla sua storia personale di scrittore moderato, indipendente e laico.

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