Giorgia DM
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Martedì 16 luglio alle 19 presso la sede della Delegazione Palestinese in Italia in viale Guido Baccelli 10 si terrà un evento organizzato dalla Comunità Palestinese del Lazio e da AssoPacePalestina nel corso del quale i giovani attori del Freedom Theatre di Jenin, scuola di teatro nata nel difficilissimo contesto dell’occupazione israeliana in Palestina, si esibiranno in uno spettacolo teatrale. A seguire buffet e proiezione video Freedom Theatre.

La natura ambigua dell'amore divino e dell'amore umano sono al centro di questo romanzo, che Anita Desai ha cominciato a scrivere nel 1992, durante un lungo soggiorno in Italia. I protagonisti sono due giovani europei: Matteo che, come molti altri della sua generazione, negli anni Settanta va in cerca di illuminazione spirituale negli ashram dell'India, e Sophie, una giovane donna tedesca che pur non condividendo il suo bisogno di ascetismo e preghiera decide di seguirlo per amore. Desai osserva con occhio insieme compassionevole e ironico le loro peregrinazioni esistenziali fino all'incontro con la Madre personaggio centrale del romanzo, esplicitamente ispirato a Mirra Alfassa, che nel 1926 fondò lo Sri Aurobindo Ashram di Auroville.

Dimenticato dall'evolversi dei secoli e indifferente ai progressi del Novecento, Thul, minuscolo paesello di pescatori non lontano da Bombay, continua a seguire quei ritmi delle stagioni che da sempre si tramandano. Hari e Lila sono nati e cresciuti nel villaggio, ma adesso la loro famiglia sta precipitando nella disperazione: il padre si è dato all'alcol mentre la madre è gravemente malata. Quanto al denaro, quello disponibile non è sufficiente nemmeno per far fronte alle più elementari fra le necessità.

Tre novelle, un trittico, o meglio un retablo a tre ante sulle quali Anita Desai dipinge tre personaggi silenziosi, tre figure marginali alle prese con valori e disvalori dell'India contemporanea. Ambientate in luoghi dove si stende l'ombra lunga della storia, le tre novelle descrivono spazi fisici e mentali sui quali tuttora incombe il passato. Ne sono protagoniste figure indolenzite, un anziano custode, una traduttrice frustrata e un artista segreto, ognuno a suo modo maestro della cancellazione di sé. E che tuttavia proprio cancellandosi impongono la propria presenza, una sorta di corporeità dell'ombra.

Fare una cronaca del mondo che viene, descrivendo e analizzando le sue situazioni violente "senza che il proprio lavoro ne diventi complice", è il tema proprio di questo libro. Guidato nelle zone calde del mondo da un reporter e uno scrittore indiano che ha vissuto da sempre, sin dall'infanzia, in circostanze incendiarie, il lettore scopre in queste pagine che c'è qualcosa di istruttivo nell'attuale disordine del mondo: che poche idee sono pericolose quanto la convinzione che ogni mezzo sia consentito in funzione di un fine auspicabile.

In questi intensi reportages Ghosh parte alla scoperta di Cambogia e Birmania, per studiare le terribili ferite che la storia di questo secolo ha inferto ai due Paesi. Oltre agli interessi storici e culturali, sono anche le ragioni politiche a spingere Ghosh, narratore e antropologo, alla ricerca. In Cambogia, tra il 1975 a il 1979, è avvenuto uno dei più spaventosi genocidi della storia. Pol Pot, studente simpatizzante del marxismo a Parigi, poi feroce comandante dei Khmer rossi in patria, aveva scelto a modello il Robespierre che nel dramma di Buchner dice: la virtù è terrore, il terrore virtù. Il caso della Birmania è forse meno tragico ma altrettanto importante per il discorso di Ghosh.

L’Istituto Italo-Latino Americano e l’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela invitano mercoledì 24 luglio alle ore 18 presso l'Istituto Italo-Latino Americano Sala Conferenze IILA – Secondo piano in via Giovanni Paisiello, 24 alla conferenza Simón Bolívar. Europa e America Latina: suggello di libertà dello scrittore Armando Arpaja.

Venerdì 12 luglio alle ore 21 presso la Casa del Jazz in viale di Porta Ardeatina, 55 si si esibirà in concerto Carmen Souza Quartet, affascinante sintesi creola di tutto il soul del mondo, per presentare dal vivo l'album Katchupada. Ingresso euro 10.
Mercoledì 17 luglio alle ore 17 nella Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini - Sala degli Atti parlamentari Piazza della Minerva, 38 avrà luogo Chi si e chi no. Il ruolo delle commissioni per il diritto di asilo in cui si terrà la presentazione del volume Voci Sospese, rapporto a cura dell’associazione Senzaconfine. L'accesso alla sala è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.
Si ricorda che per accedere al Senato è obbligatorio l'accredito.
 

Nel novembre del 1885, quando giunge a Mandalay, Rajkumar ha undici anni e lavora come aiutante e garzone su un "sampan". Dopo aver risalito l'Irrawaddy dal golfo del Bengala, la sua barca si è dovuta fermare per riparazioni e il ragazzino indiano si è spinto per un paio di miglia nell'entroterra ed è arrivato nella capitale del regno di Birmania. Vi è arrivato nei giorni della fine del regno. La casa reale ha chiamato i sudditi a combattere contro gli eretici e i barbari kulan inglesi, per difendere l'onore nazionale e "avviarsi sul cammino che conduce alle regioni celesti e al Nirvana".

Pagina 291 di 344