Giorgia DM
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Da un giovane autore africano che è già stato paragonato a Salman Rushdie e a Gabriel Garcia Marquez, una saga trascinante ambientata nell'Uganda del Ventesimo secolo. Io narrante di questo affascinante romanzo è Mugezi, uomo dall'intelligenza lucida e dallo spirito acuto, nato in un villaggio ugandese agli inizi degli anni Sessanta. Tanto la sua infanzia è libera e selvaggia, quanto la sua adolescenza è segnata dalla controversa esperienza del seminario e dalla difficile convivenza con i compagni. E una volta superato questo scoglio, altri lo aspettano, tra speranze e delusioni, conquiste e amarezze, finché decide di partire per Amsterdam e ricominciare tutto daccapo.

Kampala, nei turbolenti anni Settanta. Bat Katanga torna in patria dopo una lunga esperienza da studente all'università di Cambridge. La formazione europea ha raffinato la sua intelligenza, ma ne ha fatto, nell'Uganda di Idi Amin, un uomo incapace di percepire i segnali e i codici del nuovo ambiente. Tuttavia Bat, colto e brillante, dà la scalata al potere grazie a una folgorante quanto effimera carriera amministrativa, inconsapevole di essere solo una pedina nel gioco del tracotante generale Bazooka, ignorante, ombroso e ferino.

Domenica 7 febbraio alle ore 17 presso la Galleria291Est in viale dello scalo San Lorenzo 45 avrà inizio l'evento En Attendent…bondyé organizzato da un gruppo di artisti provenienti della Scuola dell’Arte della Medaglia con il fine di raccogliere fondi da devolvere a Medici Senza Frontiere.
Il vernissage, che si svolgerà il giorno 7 febbraio vedrà gli artisti “esporre se stessi” lavorando direttamente in galleria, produrranno alcune opere sotto gli occhi degli spettatori, il tutto in contemporanea ad una performance musicale. L’esposizione, che rimarrà visitabile fino al domenica 14 febbraio.

Quando in Sierra Leone la guerra civile raggiunge il culmine, la piccola Mariatu ha dodici anni. Da un giorno all'altro le sue giornate spensierate a Magborou, il tranquillo villaggio in cui vive, sono stravolte dalla minaccia rappresentata dai ribelli armati, che incendiano, devastano, torturano e uccidono. Per sottrarsi ai loro attacchi è costretta a cercare rifugio nella boscaglia con la sua famiglia, dove ben presto le provviste iniziano a scarseggiare. Nel disperato tentativo di procurarsi cibo in un villaggio vicino, Mariatu viene sorpresa dagli insorti. Molti di loro sono suoi coetanei, ma non meno spietati degli adulti. I bambini soldato la costringono ad assistere a orrori e violenze inimmaginabili, per poi offrirle la libertà in cambio di un'atroce "punizione".

Vicky Rai l'ha fatta franca un'altra volta. Grazie all'intervento del padre, il potente ministro dell'Interno dell'Uttar Pradesh, è stato assolto dall'accusa di aver assassinato la giovane barista Ruby Gill e ha deciso di festeggiare la notizia nella sua villa vicino a Delhi. Ma cinque minuti dopo la mezzanotte le luci si spengono e un colpo di pistola uccide il padrone di casa. La polizia individua sei sospetti, ciascuno con un'arma, un movente e l'opportunità di sparare a Vicky Rai: un ingenuo aborigeno in cerca di una pietra sacra rubata alla sua tribù, una stella di Bollywood che non perde occasione per citare Nietzsche e Sartre, un funzionario in pensione posseduto dallo spirito del Mahatma Gandhi, un ladro di telefonini finito in un guaio più grosso di lui, un giovane texano venuto in India per trovare moglie e, infine, il padre stesso di Vicky, a cui il figlio aveva soffiato un'amante.

Colpevole di aver risposto correttamente a tutte e dodici le domande di un quiz televisivo, e di aver vinto un miliardo di rupie, il cameriere diciottenne Ram Mohammad Thomas viene arrestato. Un goffo paria di Mumbai come lui, che non è mai andato a scuola e non legge i giornali, non poteva conoscere le risposte. Per questo i produttori della trasmissione sono convinti che abbia imbrogliato. Certo è che se l'è andata a cercare: come ripetono gli anziani della baraccopoli in cui vive Ram, non è saggio cercare di oltrepassare la linea che separa l'esistenza del ricco da quella del povero. In questo mondo, non c'è speranza di riscatto. Ma c'è una debole speranza di salvezza, che ha il volto di una donna venuta quasi dal nulla e che dichiara di essere il suo avvocato difensore.

Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.

Il Circolo di Roma promuove un concorso nazionale rivolto a chiunque, con un video, voglia raccontare una storia di "buona integrazione". In massimo 10 minuti.
Il tema è quello dei migranti e della loro integrazione come, appunto, Nuovi Italiani. Si vuole raccontare uomini e donne che con un bagaglio piccolo sono riusciti a realizzare un sogno grande; le loro vite, speranze, successi. Il concorso è rivolto a chiunque, con una telecamera, abbia una di queste storie da voler rappresentare. La scadenza per l’invio delle opere è il 16 aprile 2010.

Giovedì 4 marzo alle ore 14 presso la Gran Sala dell’Istituto Nazareth in via Cola di Rienzo, 140 si terrà la conferenza di presentazione del Corso di Specializzazione in Diritto dell’Immigrazione e Riconoscimento della Protezione Internazionale organizzato dall’Associazione Jus & Nomos – diritto e formazione, l’Unhcr – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, il Cir – Consiglio Italiano Rifugiati, Oim/Iom - Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e l’Unione Forense per la Tutela dei Diritti dell’Uomo. Durante la conferenza è prevista una breve presentazione del corso a cura del Coordinamento Scientifico.
Sabato 30 gennaio dalle ore 18.30 nei locali della Casa dei Popoli in viale Irpinia, 50 si terrà l'evento a sostegno della scuola elementare Omar Dia Diouf. La serata prevede un dibattito con testimonianze sulla migrazione senegalese, proiezione fotografica, sfilata di moda Africa Creation, cena senegalese e a finire musica afro. Durante la serata verranno raccolti fondi e abiti per bambini. Ingresso offerta libera.
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