Giorgia DM
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le tragedie dei rifugiati sradicati da molti paesi africani.

Il romanzo segue la storia di Thurayya, giovane saudita desiderosa di emanciparsi dalle modeste condizioni economiche della sua famiglia e per questo disposta a scendere a compromessi. Il suo percorso si intreccia con quello di Husayn, suo marito, profondamente egoista e arrivista, che utilizza Thurayya come strumento per fare carriera.

L'unica cosa che veramente le premeva era mantenere il segreto. Temeva che quel costante via vai in casa sua destasse qualche sospetto. Il numero delle studentesse era presto aumentato, le stanze del suo appartamento assomigliavano sempre più a delle aule scolastiche, affollate di giovani innamorate, che riempivano il corridoio di lacrime di dolore. Temendo lo scandalo, anche le ragazze esigevano la massima segretezza poiché il contrario avrebbe segnato inequivocabilmente la fine per tutte loro.

Salé, vicino a Rabat. Metà degli anni ’80. Un giovane adolescente, Abdellah, durante l’ora della siesta, è alla ricerca di un suo amico. Un gruppo di ragazzi lo aggredisce, lo insulta, tenta di violentarlo. Sta al gioco. Si sente morire. Scappa. Corre via da una società omofoba che vuole etichettarlo, lui che ha già conosciuto il desiderio omosessuale. Sarà la prima di quattro dolorose cadute in ognuna delle quali Abdellah si sentirà morire, piccole morti interiori, dalle quali ne uscirà più forte e consapevole di prima per correre verso il proprio sogno, diventare un regista. Corre via. È la sua unica forza, il suo unico modo per affrontare la violenza del suo Marocco e il turbinio di alcuni amori sbagliati.

Nahr è rinchiusa nel Cubo: tre metri quadrati di cemento armato levigato, privata di ogni riferimento di tempo, con i suoi sistemi di alternanza luce e buio che nulla hanno a che vedere con il giorno e la notte. Vanno a trovarla dei giornalisti, ma vanno via a mani vuote, perché Nahr non condividerà la sua storia con loro. Il mondo lì fuori chiama Nahr una terrorista e una puttana; alcuni forse la chiamerebbero una rivoluzionaria o un esempio. Ma la verità è che Narh è sempre stata molte cose e ha avuto molti nomi. Era una ragazza che ha imparato, presto e dolorosamente, che quando sei un cittadino di seconda classe l’amore è un solo tipo di disperazione; ha imparato, sopra ogni cosa, a sopravvivere.

Fino al 5 agosto 2020 si tiene la 17° edizione dell'Asian Film Festival presso la Casa del Cinema in Largo Marcello Mastroianni 1. E' il primo festival, in Italia, completamente dal vivo dopo l'emergenza Covid-19 e vede la partecipazione di grandi registi e giovani promesse, espressione delle più importanti cinematografie dell'estremo oriente: Filippine, Malesia, Cina, Giappone, Corea del Sud, Thailandia, Hong Kong, Vietnam. Le proiezioni sono distribuite tra le sale interne e l'arena di Villa Borghese.

L’Africa non è un continente facile. Tra dittatori, politiche opache, credenze e pratiche che lasciano esterrefatti, Lino Bordin – membro dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati – vive il suo lavoro con assoluta dedizione lasciando che i suoi meriti siano attribuiti ad altri e instaurando con colleghi e popolazione locale una vicinanza che gli varrà riconoscimenti molto più grandi. Oggi che il fenomeno dell’immigrazione è così attuale, poco conosciamo di come si vive in quelle terre e poco sappiamo di chi è impegnato ad arginare almeno fame, sete e malattie.

In occasione del lancio della nuova pubblicazione del Centro Studi AMIStaDeS L'orizzonte degli eventi. Quaderni geopolitici e analisi giuridiche (il cui primo numero è scaricabile gratuitamente a questo link), il centro studi invita alla presentazione il webinar Viaggio nell'Africa Subsahariana: tra le ragioni dell'instabilità. Il web talk si tiene mercoledì 29 luglio 2020 a partire dalle ore 18 sul canale Youtube del Centro studi, a cui sarà possibile accedere previa registrazione tramite Eventbrite o tramite il form di iscrizione. L'evento vedrà la partecipazione del Prof. Aldo Pigoli, docente di Storia delle Civiltà e delle Culture Politiche e di Storia dell'Africa Contemporanea dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano); e degli analisti del centro studi e autori del primo numero della pubblicazione: F. Adele Casale (Analista area Sahel e Africa Subasahariana), Luigi Limone (analista area flussi migratori) e Laura Santilli (analista area difesa e sicurezza). Modererà l'evento il Segretario Generale di AMIStaDeS, Claudia Candelmo.

Fino al 9 ottobre 2020 è possibile partecipare all'ottavo bando Un domani possibile di Con i Bambini, per favorire l’inclusione e l’autonomia dei minori e dei giovani migranti arrivati soli nel nostro paese. Il bando è realizzato in collaborazione con “Never Alone – Per un domani possibile”, iniziativa nata nell’ambito del programma europeo “EPIM – European Programme for Integration and Migration”. Con  i  Bambini  intende  sostenere  interventi,  nell’ambito  del Fondo per il contrasto della povertà educativaminorile, che contribuiscano a offrire opportunità educative e di inclusione alle e ai giovani migranti, di età compresa tra i 17 ed i 21 anni, che hanno fatto ingresso in Italia da minorenni e da soli, fornendo loro un percorso di inserimento lavorativo di medio-lungo periodo, soluzioni abitative adeguate e l’integrazione in reti e relazioni sociali solide.

Martedì 28 luglio 2020 dalle ore 17 alle 20 è previsto in diretta su facebook e You Tube Cantiere Giovani il webinar Disuguaglianze globali e migrazione. Strategie per uno sviluppo sostenibile, rivolto a studenti, educatori, mediatori culturali e persone interessata al tema.

Pagina 4 di 329