Venerdì, 22 Febbraio 2019 10:32

Immaginari migratori In evidenza

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Domenica 24 febbraio 2019 alle 18 in via di Santa Cecilia, 1/a , Griot ospita la presentazione di Immaginari migratori, volume curato da Angelo Turco e Laye Camara (2018, Franco Angeli). Insieme agli autori parteciperà il giornalista Gino Barsella.

Domenica 24 febbraio 2019 alle 18 in via di Santa Cecilia, 1/a , Griot ospita la presentazione di Immaginari migratori, volume curato da Angelo Turco e Laye Camara (2018, Franco Angeli). Insieme agli autori parteciperà il giornalista Gino Barsella.

La vita sulla Terra non si può concepire senza il movimento. Il Pianeta Migrante è un modo peculiare di abitare-il-mondo, una forma di vita radicata e diffusa, che si svolge non solo e non tanto secondo logiche emergenziali, di risposta a bisogni primari più o meno impellenti, di fuga da realtà insostenibili, ma secondo modelli simbolici densi, seguendo elaborazioni e stili di pensiero sofisticati e non riducibili a catene lineari di tipo causa-effetto. Il Pianeta Migrante è una forma di vita culturalmente evoluta. Componente strategica di questa cultura della migrazione, di là dalle spinte materiali, è l’immaginario migratorio, la scena di rappresentazione individuale e collettiva dell’atto del migrare. Il migrante raccontato in questo libro si muove sulle ali del suo immaginario che flotta in base agli stimoli e ai saperi della cultura migratoria che ne nutre pensieri e azioni. È una persona che non fugge da un pericolo imminente, da un rischio troppo forte, dai colpi ripetuti di piccole e grandi emergenze. Al contrario, prende liberamente la decisione di mettersi in movimento. E non lo fa per “un motivo”; tanto meno se questo si riduce a un aggettivo, sia pur di sintetica potenza come “economico”. Il migrante volontario mette in campo pratiche sociali complesse e risponde a sollecitazioni plurali. La sua “ragione” non è né unica, né definita. Essa deve confrontarsi sempre con altre ragioni, tessendo tele i cui fili hanno carattere razionale non meno che emotivo. Di riflesso, le sue geografie non sono mappe di spostamenti, ma spazi di vita, topografie né puntuali né sequenziali, ma puramente e semplicemente esistenziali.

Griot
via di Santa Cecilia, 1/a

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Domenica, 24 Febbraio 2019
  • data fine: Domenica, 24 Febbraio 2019
  • Indirizzo: via di Santa Cecilia, 1/a - Roma
  • Depubblicazione homepage: Lunedì, 25 Febbraio 2019
Letto 134 volte Ultima modifica il Venerdì, 22 Febbraio 2019 10:36
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Giorgia DM

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