Una donna scrive all’ex marito lontano per chiedere aiuto per sè e per il loro figlio, un ragazzo difficile e ribelle.
Si avvia così una corrispondenza che apre la “scatola nera” dei ricordi e dei risentimenti, delle ragioni e dei silenzi che hanno portato alla catastrofe dei personaggi.

Pubblicato in Amos Oz

Un ex agente segreto dopo la morte della moglie si interroga sulla figura e sul mistero di lei, e cerca di stabilire un rapporto con la figlia.

Pubblicato in Amos Oz

Un’autobiografia in forma di romanzo che è anche un bilancio di sessant’anni di storia ebraica nello stato di Israele.
Muovendosi avanti e indietro nel tempo, Oz ricostruisce una saga familiare che vede protagoniste quattro generazioni e confluisce attorno al mistero di una figura femminile sfuggente e inafferrabile.
Un racconto di grande forza evocativa sui libri, sulle biblioteche private e circolanti, sulla passione per la lettura.
Una versione della storia di Oz si trova in Fino alla morte. Tredici storie israeliane di Igal Sarna (La Giuntina, 1997).

Pubblicato in Amos Oz

Al di là del valore letterario questo libro è la straordinaria, struggente dimostrazione di quanto sia difficile - in verità impossibile - voler essere davvero se stessi in situazioni di mostruosa tensione politica, ideologica, psicologica come quella del conflitto israelo-palestinese.
La storia del giovane arabo-israeliano che non accetta di crescere soggiogato dal manicheismo di una società, di una famiglia e di un villaggio.

Pubblicato in Sayed Kashua

Beit Safafa è il quartiere più ricco di Gerusalemme est. Prediletto dagli arabi israeliani provenienti dal nord, il quartiere ha prezzi di case, carne e altri generi di prima necessità così alti che nelle panetterie vi sono due tariffari, uno per i locali e un altro per gli immigrati. A Beit Safafa vive l'avvocato protagonista di queste pagine, un giovane procuratore con una promettente carriera da principe del foro gerosolimitano davanti a sé. Vive in una villetta, due piani con salotto spazioso, cucina ultramoderna e due ampie stanze da letto.

Pubblicato in Sayed Kashua

Qualche tempo fa Ha’aretz, il quotidiano progressista israeliano, ha affidato una rubrica a Sayed Kashua, l’autore di Due in uno e di Arabi danzanti, lasciandogli piena libertà nella scelta dei temi trattati. Grazie a un irresistibile connubio tra gli aspetti piú intimi e personali della vita dell’autore e la situazione storica e politica di Israele, la rubrica è diventata in breve un appuntamento imperdibile per i lettori di Ha’aretz. Kashua ne ha raccolto in volume gli scritti piú significativi, creando una delle sue opere piú riuscite.

Pubblicato in Sayed Kashua

Negli ultimi sette anni, Etgar Keret ha avuto molte ragioni per stare in pensiero. Suo figlio Lev è nato nel bel mezzo di un attentato terroristico a Tel Aviv. Suo padre si è ammalato. Tremende visioni del presidente iraniano Ahmadinejad che lancia invettive antisemite lo perseguitano. E Devora, l’implacabile venditrice di un call center, sembra determinata a seguirlo anche all’altro mondo.

Pubblicato in Etgar Keret

All'improvviso bussano alla porta e uno scrittore si ritrova ostaggio di un gruppo di persone che, con la minaccia delle armi, gli intima di raccontare una storia. In difficoltà, lo scrittore cerca di cavarsela in una situazione che "ad Amos Oz e David Grossman non capiterebbe mai". In "Cheesus Christ" un uomo viene pugnalato a morte in un fast food dopo aver ordinato un hamburger senza formaggio. La vicenda ha conseguenze imprevedibili e apocalittiche che riflettono ironicamente il caos e la casualità dell'esistenza. Una delle trentotto storie brevi contenute in questo volume si dichiara esplicitamente e senza pudore come "il racconto migliore del libro".

Pubblicato in Etgar Keret

In varie sale cinematografiche di Roma è possibile vedere il film Crescendo del regista israeliano Dror Zahavi. Film vincitore del Premio Cinema per la Pace 2020 e di numerosi Premi nei Festival internazionali di tutto il mondo, Crescendo ripercorre la vicenda di Eduard Sporck, un famoso direttore d’orchestra, incaricato di mettere insieme un’ orchestra composta da giovani musicisti israeliani e palestinesi per un unico concerto in occasione dei negoziati di pace tra Israele e Palestina. Sporck dovrà mettere a disposizione tutte le sue capacità e risorse per riuscire a superare le tensioni e discordie che li contrappongono ideologicamente e culturalmente al fine di condurli a suonare in armonia verso un finale teso ed emozionante.

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Mercoledì 8 e giovedì 9 ottobre 2014 si terranno due giorni di incontri e concerti con il musicista e scrittore israeliano Gilad Atzmon. Il primo appuntamento si terrà al Caffè Letterario in via Ostiense, 95 alle 19 con la presentazione del libro L'errante Chi? con l'autore Gilad Atzmon. Interviene Patrizia Cecconi, presidente Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese. Apericena palestinese per Gaza e alle ore 22 concerto jazz con gilad Atzom (ingresso gratuito con donazione libera). L'appuntamento del 9 ottobre si terrà presso la biblioteca del Dipartimento di Storia Culture e Religioni della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università La Sapienza, in piazzale Aldo Moro 5 alle ore 15 con la presentazione del libro L'errante Chi? e gli interventi di Piero Bevilacqua, ordinario Storia Contemporanea Tommaso Di Francesco, giornalista e scrittore. Alle 18 concerto jazz.

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