UIKI si occupa di denunciare la repressione, la discriminazione e la negazione dei diritti universali a cui è sottoposto il popolo curdo, con attività di informazione e di sensibilizzazione, per la promozione della pace e della solidarietà, in difesa dei diritti umani.
L'ufficio organizza delegazioni di osservatori internazionali, in particolare nel Kurdistan turco. All’indirizzo internet www.uikionlus.com è possibile visitare il sito dell’UIKI con informazioni storiche, culturali e politiche sul Kurdistan.

via E. Jenner, 86 - int 17
tel 06 97845557 fax 06 97845547
www.uikionlus.com
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Asiatica è un festival internazionale di cinema asiatico, realizzato dall’Associazione Culturale Mnemosyne, con il sostegno della Direzione Cinema del Ministero dei Beni Culturali e del Comune di Roma e con il patrocinio di Ambasciate e Istituti Culturali di vari paesi asiatici.
Asiatica, giunta alla tredicesima edizione, continua a tenersi ogni anno in ottobre e a sostenere la diffusione della cultura e del cinema asiatici attraverso una selezione di alcune decine di film e documentari, realizzati nei mesi che precedono la manifestazione, in una trentina di paesi del continente asiatico e del mondo arabo: in Afghanistan, Birmania, Cina, Cambogia, Corea, Filippine, Georgia, Giappone, Hong Kong, India, Indonesia, Iran, Israele, Iraq, Kazakhistan, Kirghizistan, Libano, Malesia, Mongolia, Pakistan, Palestina, Singapore, Siria, Sri Lanka, Tagikistan, Thailandia, Turchia, Tibet, Uzbekistan, Vietnam, oltre che in Egitto, Tunisia, Marocco, Algeria, Libia.

c/o Ass. Cult. Mnemosyne
Via Nicolò V, 12/14
tel. 06 39388386 fax 06 39386904
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www.asiaticafilmmediale.it

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Costituitasi nel 2001, Europa Levante è un’associazione senza scopo di lucro impegnata nel promuovere la cooperazione e la solidarietà internazionale fra i popoli.
In particolare, l'associazione è impegnata in progetti e programmi di sviluppo locale a beneficio di donne e bambini, in collaborazione con Enti locali ed associazioni; organizza missioni esplorative di osservatori internazionali e campi di lavoro per creare reti di solidarietà e interscambi culturali.

viale Carso, 95
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www.europalevante.blogspot.com

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L’Associazione Socioculturale Ararat è costituita da una comunità di uomini e donne esuli dal Kurdistan, che nel 1999 occupò uno spazio all’interno dell’ex mattatoio al Testaccio, nel Campo Boario.
Ararat, dal nome del monte più importante del Kurdistan ma anche della nave che portò il primo grande gruppo di esuli curdi in Italia, non è solo un luogo di accoglienza, ma uno spazio rivolto ai rifugiati e ai richiedenti asilo.
Ogni 21 marzo, ad Ararat, viene festeggiato il Newroz, capodanno curdo, simbolo di liberazione dalla tirannia e dall'oppressione, con la partecipazione di gruppi musicali e folkloristici provenienti dalla diaspora curda in Europa.

Campo Boario (Testaccio)
Pubblicato in Associazioni kurde

Il libro analizza la storia e la cultura dei curdi, a partire proprio da quel superamento di idea di nazione che il popolo senza stato, diviso da innumerevoli confini, ha dovuto interpretare nell’esperienza del confederalismo democratico.
Chi sono i curdi? Da dove arrivano? Dove vivono? I curdi esistono nella loro identità transnazionale, nonostante le loro divisioni interne dovute all’esistenza di clan e famiglie rivali, del patriarcato e di donne impegnate militarmente nella resistenza armata all’Isis, che aggiungono al superamento del sovranismo l’emancipazione femminile da una cultura fatta di montagne impenetrabili, fiumi che furono la culla della civiltà prima di essere imbrigliati in sistemi di dighe e fare da sfondo a impianti petroliferi.

Pubblicato in AA.VV.

Giovedì 19 Marzo 2015 dalle 19 in via della Vasca Navale, 6 (Ponte Marconi) l'Hosteria la Lunfarda e la libreria Antò, presentano La resistenza curda: racconti da Kobane, un'iniziativa un incontro per raccontare quello che sta accadendo a Kobane e nel Rojava.
Si racconterà la quotidianità e la forza di un popolo ma anche il progetto politico che ha costruito un'alterità e un esperimento rivoluzionario. Si racconterà la resistenza e la guerra ma anche, e sopratutto, ciò che si sta difendendo, quale idea e quale futuro.
Parteciperanno rappresentante Centro Ararat, Zero calcare, Rappresentante libreria Anto, Prof. ssa Federica Giardini.

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Senzaconfine è un’associazione che lavora per  l’inserimento degli immigrati, dei rifugiati e dei richiedenti asilo nella società italiana.
Ha al suo interno uno sportello legale, aperto il lunedì e il mercoledì dalle 18 alle 20,  che offre consulenze e assistenza in varie lingue, fra cui il farsi, il turco e il curdo.
Ospita inoltre il Centro Studi Dino Frisullo, creato per dare collocazione all’ampio archivio cartaceo esistente presso Senzaconfine ed Azad e per sviluppare nuove ricerche e studi in ambito di migrazioni, asilo, solidarietà internazionale, in particolare quelli riguardanti il Kurdistan. A tal fine ha istituito il Premio di Laurea Dino Frisullo, che incentiva gli studi sull’immigrazione e il diritto d’asilo.

Kurdistan, dispacci dal fronte iracheno è un diario di viaggio che l’autore ha realizzato durante un soggiorno di due settimane in Iraq, a fianco degli operatori dell’Organizzazione Non Governativa Un ponte per… Un’opera di Graphic Journalism per raccontare la società civile irachena, raccogliendo le voci e lo sguardo di quei giovani che resistono a guerre ed estremismi, sognando un altro Iraq, in un futuro di dialogo e pace.

Pubblicato in Claudio Calia

Venerdì 13 febbraio 2015 dalle 18 alle 20 la biblioteca Vaccheria Nardi, via Grotta di Gregna 37, ospiterà l'evento Il mio nome è Kurdistan, organizzato dal Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma – Roma Multietnica con la partecipazione di giornalisti e artisti esperti di Medio Oriente e di associazioni impegnate a favore del popolo curdo. Obiettivo dell’incontro è di presentare i recenti  lavori scaturiti dalle esperienze di viaggio nelle zone interessate, ma anche di fare il punto sull’attuale situazione in Medio Oriente e in particolare nel Rojava, sulla questione dei profughi e degli sfollati, nonché sulla problematica della diaspora curda in Italia.

Le Biblioteche di Roma, in seguito ai drammatici avvenimenti di Lampedusa, hanno dato vita a una serie di iniziative di solidarietà e di sensibilizzazione. Tra queste l'iniziativa Roma come Lampedusa. Racconti dalla Città invisibile, che affronterà in diverse biblioteche il tema delle migliaia di Rifugiati invisibili, abitanti degli insediamenti informali e di fortuna, in condizioni di vera emarginazione ed esclusione sociale. Il secondo incontro si svolgerà al Bibliocaffè letterario,via Ostiense 95, giovedì 19 dicembre 2013 dalle 17.30 alle 21. Il programma prevede una maratona di testimonianze dal vivo di rifugiati, richiedenti asilo, volontari e operatori, che provengono sia dagli insediamenti/occupazioni sia dai centri di accoglienza, intervallate dalle proiezioni di corti e documentari girati da registi migranti prodotti dall’Archivio Memorie Migranti. Si parlerà in particolare degli insediamenti di rifugiati curdi e afghani nella zona limitrofa al quartiere Ostiense. Alla fine della serata un concerto di musica e danza persiana di Barbad Project.

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