In occasione della Festa di Indipendenza della Repubblica di Armenia, lunedì 23 settembre 2019 alle ore 20 presso l'Institut français - Centre Saint Louis, in Largo Toniolo, 20/22 è prevista la proiezione del film Il condominio della regista armena Lusine Sargsyan. Servendosi del linguaggio universale del cinema, la regista volge uno sguardo inedito sulla realtà armena degli anni '90, dalla dichiarazione dell'indipendenza fino ai nostri giorni.

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Fino a domenica 18 marzo 2018 presso la Sala Uno Teatro in Piazza di Porta San Giovanni 10, Marine Galtsyan porterà in scena in prima assoluta lo spettacolo Se la terra trema scritto e diretto da Maria Inversi. La protagonista, causa terremoto, situazione bellica, danno ecologico, diviene cieca. La narrazione si dispiega per dirci la sua fragilità, ma soprattutto il suo coraggio e la forza estrema di far fronte alla nuova situazione trasmettendo al mondo- pubblico, speranza. La protagonista, di cui non si conosce nome, provenienza e destinazione, parla, oltre l’italiano, alcune lingue europee (francese, inglese, portoghese-spagnolo, tedesco), quelle che hanno definito assetti geografici e accadimenti di cui siamo oggi testimoni delle conseguenze.

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Da lunedì 12 a domenica 18 novembre 2018 il lavoro teatrale A porte chiuse dell'Associazione Culturale Italo-Armena InControVerso va in scena al Teatro Cometa Off, via Luca della Robbia 47.

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A Maran la vita è sospesa tra realtà e fiaba, in un tempo che dalla storia prende forma, per poi trasfigurare, evaporare. Qui, in questo paesino di pietra e antiche credenze sul cucuzzolo di una montagna armena, guerra e calamità naturali travolgono, pare per sempre, la fragile quiete della sua manciata di case. Solo in pochi sopravvivranno e potranno raccontare quasi un secolo di eventi. Tra loro ci sono anatolija e vasilij, jasaman e ovanes, tigran e valinka, e da loro sgorgano storie dal sapore magico, narrate da una penna tersa e di fulgida bellezza: accadimenti provvidenziali e segni inspiegabili, come gli angeli che scendono dal cielo a raccogliere le anime dei morti o la comparsa di un pavone bianco misterioso e salvifico. E nel momento in cui tutto sembra essere accaduto, in cui la vita sembra compiuta, ecco che si schiude il miracolo, la pietra respira. E nasce l'incanto.

Pubblicato in Narine Abgarjan
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