La storica libreria del Ghetto ha cambiato sede, spostandosi di poche centinaia di metri a Piazza delle Cinque Scole. Come sempre è a disposizione dei visitatori un’amplissima scelta di pubblicazioni in varie lingue di autori ebrei, o di soggetto ebraico, con una sezione molto ampliata di libri per bambini. Ma non solo: grazie ai nuovi locali spaziosi, luminosi e accoglienti, oltre alla presentazione di libri è stato possibile avviare una serie di corsi aperti a tutti, che spaziano dalla preparazione all’ebraismo alle lezioni di lingua ebraica. Novità assoluta è lo spazio dedicato all’arte, che dedica particolare attenzione all’oggetti simbolici della ritualità ebraica e a temi quali la scrittura e la luce.

via del Tempio, 2
tel.  06 45596107
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Il museo ebraico, ospitato nel complesso monumentale della grande Sinagoga, è un museo “vivente”; infatti gli arredi esposti al pubblico – che rappresentano l’arte essenzialmente legata al culto sia sinagogale che domestico – sono periodicamente utilizzati nelle cerimonie al Tempio.
L’esposizione degli ornamenti del Sefer Torà (Rotolo della Legge), libri di preghiere, arredi delle sinagoghe, oggetti cerimoniali per le feste vuole essere soprattutto un omaggio alle generazioni precedenti che, in tempi spesso difficili, hanno dedicato lavoro ed impegno economico a “glorificare Dio attraverso i precetti”.
Dal novembre 2005 il museo si presenta sotto una nuova veste: sei sale completamente rinnovate, a cui si accede attraverso una bellissima “galleria dei marmi”, espongono magnifici oggetti d’arte e preziosi documenti che raccontano la storia bimillenaria degli ebrei di Roma, le festività, le tappe della vita ebraica.
Di particolare interesse il “guardaroba dei tessuti” che raccoglie circa ottocento mantelli di velluto e broccato riccamente decorati con ricami e merletti, destinati ai Rotoli della Torà. L’ingresso al Museo comprende anche la visita al Tempio Maggiore e al Tempio Spagnolo. Il Tempio Maggiore, di stile assiro-babilonese e dalla caratteristica cupola a padiglione visibile da ogni punto panoramico della città, fu inaugurato nel 1904 a trent’anni dall’emancipazione. Con il passare degli anni è diventato anche luogo della memoria per le lapidi, che ricordano gli ebrei romani caduti durante la prima guerra mondiale; le vittime della razzia del 16 ottobre 1943; i trucidati alla Cave Ardeatine; i partigiani e gli antifascisti caduti a Roma; l’uccisione del piccolo Stefano Gay Taché e il ferimento di quaranta fedeli all’uscita della funzione di Sheminì Atzeret il 9 ottobre 1982.
Il Tempio Spagnolo evoca invece, per la struttura della sala e la disposizione degli arredi, l’atmosfera delle Cinque Scole; così erano chiamate le piccole sinagoghe concesse agli ebrei rinchiusi nel ghetto, che furono inghiottite da un incendio nel 1893.

Ingresso in Via Catalana (Largo 16 ottobre)
tel. 06 68400661
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www.museoebraicoroma.it
orario: da domenica a giovedì 10 –17 (da giugno a settembre 10 –19)
venerdì 9 –14(da giugno a settembre 10 – 16).
Chiuso per le festività ebraiche; chiuso il 1 gennaio, il 25 aprile, il 1 maggio, il 2 giugno e il 15 agosto; chiuso il pomeriggio per le festività cattoliche.
“Le Cinque Scole” è un’associazione culturale che ha come finalità principale la promozione di iniziative tendenti alla conoscenza ed alla valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico nazionale ed in particolare di Roma, nonché la fruizione di esso da parte del pubblico italiano e straniero.
L’associazione è formata da storici, storici dell’arte, archeologi, guide turistiche che operano sia in campo accademico in qualità di docenti e ricercatori sia come promotori di attività culturali e turistiche con l’intento di proporre un pacchetto di visite guidate unendo ai tradizionali itinerari percorsi alternativi ed innovativi.
Ciò consente ai visitatori di ripercorrere le tappe più significative della storia di Roma dall’antichità all’età contemporanea, riportando agli aspetti archeologici ed artistici la descrizione nei contesti storici, culturali, religiosi sociali ed economici in cui sono stati prodotti.
L'associazione è specializzata nei tour relativi alla Roma ebraica.

Lungotevere di Pietra Papa 63
tel./fax: 06.81905387
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Informazioni: tel. 348 1224039
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Prenotazioni: tel. 340.4504647
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www.cinquescole.org

La libreria Il giardino del mago è specializzata in lingue e culture del Medio e dell’Estremo Oriente, e vi si possono trovare i testi d’esame e i dizionari per i programmi del dipartimento di Studi Orientali, oltre a molti testi in lingua.
Sugli scaffali della libreria si possono trovare inoltre classici di ieri e di oggi, letteratura fantasy, letteratura per bimbi e ragazzi, e molti accessori per la calligrafia e le arti orientali.

Pubblicato in Biblioteche e librerie
(I secolo e.v.)Scavi di Ostia Antica E’ la più antica del mondo occidentale e la più grande di tutte quelle rinvenute; scoperta nel 1961 in posizione isolata alla fine del decumano massimo, la sinagoga prova l’esistenza dell’antica comunità ebraica ostiense.
Risale al I secolo e risulta essere stata ampliata ed abbellita dal II al IV secolo; si compone di un’aula di preghiera e di una serie di altri ambienti caratterizzati da un forno per il pane azzimo, da una vasca per il bagno rituale, da un pozzo.
La biblioteca del centro possiede circa 30.000 volumi tra libri antichi, rari manoscritti, antichi contratti matrimoniali, gli archivi dell’Ucei e delle comunità di Sinigaglia e Pitigliano. Accoglie inoltre gli archivi di personalità di rilievo quali Samuel David Luzzatto, Augusto Segre e Isacco Artom che fu segretario del conte di Cavour. Su richiesta, studiosi e ricercatori possono accedere ad un vasto patrimonio inerente alla storia e alla cultura delle comunità ebraiche italiane dal Medioevo ai giorni nostri. E’ possibile anche consultare la raccolta di periodici delle comunità ebraiche a partire dalla fine del 1800, e il fondo delle tesi di laurea su temi ebraici. La biblioteca offre alla consultazione anche una sezione dedicata alla letteratura israeliana moderna, una relativa alla seconda guerra mondiale e una legata alla Shoà. Gli utenti della biblioteca, inserita nel Polo SBN Lincei, sono assistiti nelle loro ricerche e possono usufruire del servizio di fotocopiatura e di riproduzione digitale. La sala delle conferenze, caratterizzata dal luminoso soffitto di Emanuele Luzzati con la riproduzione dei segni dello zodiaco, è anche sede di convegni e di giornate di studio.

lungotevere Sanzio, 5
tel. 06 45542295 - 06 45542294
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www.moked.it/centrobibliografico

orario di apertura al pubblico: da lunedì a giovedì dalle 9.15 alle 15.30 (solo su appuntamento)

Giovedì 28 novembre 2013 alle ore 18,30 la libreria L'Argonauta, via Reggio Emilia 89, ospiterà la presentazione del libro Mettere radici. L'epopea di una famiglia ai tempi della Rivoluzione Culturale Cinese. (O barra O edizioni) di Han Dong.

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Giovedì 30 marzo 2017 alle ore 17.30, presso la Libreria Pagina 2 - Ex-Orientalia, Via Cairoli 63, l'Associazione PaRoLiNcOnTrO, in collaborazione con le Associazioni Ti con Zero e l'associazione Il Mandarino organizzano un gruppo di lettura sul libro Una piccola immagine dello stagno di loto di Lei Chen e Sergio Sabbadini.
Il libro vuole essere un racconto introduttivo sulla poesia cinese classica, con alcuni esempi rappresentativi delle diverse epoche e dinastie imperiali. Ingresso gratuito.

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Si terrà mercoledì 10 maggio 2017 alle ore 17,30 presso la Libreria Pagina 2 - Ex Orientalia, via Cairoli 63, il secondo incontro del gruppo di lettura/laboratorio dedicato al libro Una piccola immagine dello stagno di loto di Lei Chen e Sergio Sabbadini.

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Martedì 30 maggio 2017 alle ore 18.30, Orientalia editrice e la Libreria Pagina 2, Via Cairoli 63, presentano il racconto Le avventure di un ragazzo brutto (Orientalia editrice, 2016), a cura di Giovanni Vitiello.
Interverrà il curatore della traduzione, Giovanni Vitiello. Letture di Carlo Greco. Verrà presentato per la prima volta in traduzione un raro racconto (omo)erotico cinese pubblicato intorno al 1630, nell’ultimo decennio della dinastia Ming. Il racconto è rappresentativo della narrativa pornografica cinese, genere che conosce il suo periodo di massima fioritura proprio nel Seicento.

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