Fino al 20 aprile 2020, all'interno della rassegna Di/Stanza il cinema PostModernissimo propone in visione gratuita online il documentario Quasi Domani (Co-produzione: LADOC Film, Isola Film, 52 min). Un film di Gianluca Loffredo che racconta la storia di 5 immigrati in un piccolo paesino calabrese, vite di migranti si mischiano in uno scenario contraddittorio. C’è chi è nato in Burkina Faso, come Sami, che è diventato cittadino italiano; chi è pienamente inserito nei costumi calabresi, come Torab, ma sente la nostalgia del suo Afghanistan. Chi ha trovato lavoro, come Mohammed e può uscire dal progetto di accoglienza ed affittare una casa tutta sua. Poi c’è Edgar, un rifugiato politico armeno, che per trovare lavoro è costretto a migrare ancora. E poi c’è chi, come Lamin, è da 3 anni in attesa dei documenti per cominciare una nuova vita. A fare da sfondo alle loro vite, c’è il paese di Cassano all’Ionio, luogo di contraddizioni, pieno di rabbia e di generosità. Il documentario è stato realizzato anche grazie al contributo di Cidis Onlus, che opera a livello nazionale in favore della popolazione immigrata, con sede anche a Roma. 
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Giuseppina Pinella Bisogno è stata attiva sul territorio di Cava de 'Tirreni e del Salernitano sia per il suo lavoro di funzionaria dei BAAS come responsabile di settori quali Avellinese, Benevento, Velia ed il Cilento, schiavo nell'associazionismo nei "Lions" sia nel volontariato, nell'ambito dell'Associazione "Eugenio Rossetto Cava de 'Tirreni ONLUS", nella quale ha ricoperto cariche per molti anni, sia, infine in politica quale Consigliere Comunale di Cava de 'Tirreni. La sua passione ha ispirato al marito e ai figli la volontà di istituire un premio a lei dedicato, quale simbolico passaggio ideale di una testimonianza di vita a chi segue le stesse strade. Il Premio Pinella Bisogno si impegna, per la durata di anni cinque a destinare annualmente al vincitore  la somma di euro mille per premiare o supportare soggetti e / o enti che svolgano attività meritorie di un riconoscimento o propongano progetti nel campo: dell'archeologia, della storiografia, della progettazione museale o del  volontariato, in particolare per quanto riguarda la tutela dei rifugiati e profughi, e della diffusione di una cultura del ritmo, della nonviolenza, dell'accoglienza del rispetto reciproco tra nopoli e religioni. Il termine per preseentare le domande è fissato al 30 dicembre 2019. Per leggere il bando completo visitare la pagina www.associazionerossetto.org

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Martedì 29 aprile 2014 alle ore 20.45 al Teatro di Documenti, Via Nicola Zabaglia 42, andrà in scena lo spettacolo I meneni, spettacolo di debutto del Teatro Mediterraneo, scritto da Massimiliano Perrotta e diretto da Walter Manfrè, in cui partecipano i migranti ospiti del Cara di Mineo. Lo spettacolo racconta gli abitanti di Mineo, i meneni appunto, una comunità dalle radici antiche oggi in trasformazione, con un filo di mistero che lega le diverse situazioni. Un teatro che metta in scena culture diverse, in nome dell’integrazione come valore fondamentale: questa l'ambizione del Teatro Mediterraneo, nato in Sicilia nel territorio del Calatino che da diversi anni ospita il più grande CARA (Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo) d’Europa e vede la presenza di numerosi SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). Ingresso gratuito con la tessera del teatro (3 euro). Inoltre nella stessa giornata alle ore 11.00 alla Camera dei Deputati, Palazzo Marini - Sala della Mercede, avrà luogo un Incontro di presentazione del Teatro Mediterraneo – Un progetto di teatro interculturale nel cuore della Sicilia a cui parteciperanno personaggi di spicco del mondo culturale, sociale e politico. 

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In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno 2015) venerdì 12 e sabato 13 giugno 2015 alle ore 21 presso il Teatro Argentina in Largo di Torre Argentina, 52 ArteStudio, progetto teatroinfuga2015, in collaborazione con Teatro di Roma, Cane Pezzato, King Kong Teatro, Muses, Cooperativa Auxilium, con il patrocinio dell’Assessorato Cultura e Turismo di ROMA CAPITALE presenta Sabbia, uno spettacolo realizzato coi rifugiati provenienti dall’Africa ospiti del C.A.R.A. Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Castelnuovo di Porto (Roma), ideato e diretto da Riccardo Vannuccini.

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Venerdì 26 giugno 2015 alle ore 20,30 all'Isola del Cinema, i rifugiati che hanno partecipato al laboratorio di riabilitazione psicosociale del Consiglio Italiano per i Rifugiati, promosso all’interno del progetto Rinnovare l’IN.VI.TO. finanziato dal Fondo Europeo Rifugiati e dalla Nazioni Unite, saranno su un palco per raccontarsi attraverso uno spettacolo di danza e musica, e due corti che hanno costruito assieme alla video-maker Christine Pawlata che li ha seguiti, oltre che nel percorso previsto dal laboratorio, anche negli spazi più intimi e privati del quotidiano.

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Anche quest'anno Black reality propone una Rassegna di Teatro Migrante alla sua terza edizione, intitolata Esploratori di Confini. La rassegna si terrà giovedì 9 giugno alle ore 21 al Teatro del Lido di Ostia e da venerdì 10 a domenica 12 giugno 2016 presso il Teatro Furio Camillo. Black Reality è formazione, produzione di video e teatro, rassegne teatrali con attori e attrici migranti. All'interno il programma completo.

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In occasione della giornata mondiale del rifugiato nei giorni 28, 29 e 30 giugno 2016 ore 21 al Teatro Argentina, Largo di Torre Argentina 52, andrà in scena lo spettacolo Respiro, uno spettacolo di Riccardo Vannuccini, realizzato con i rifugiati provenienti dall’Africa del C.A.R.A. Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Castelnuovo di Porto. Dopo l’ampio consenso di pubblico e critica riscosso dallo spettacolo Sabbia lo scorso anno, Respiro è la seconda parte dell’ideale trilogia del Teatro del deserto.

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Da mercoledì 7 a domenica 11 dicembre 2016 presso il Teatro India, Lungotevere Gassman, 1 andrà in scena in prima nazionale lo spettacolo  No Hamlet please di Riccardo Vannuccini e dedicato a Fatim Jawara. Lo spettacolo nasce nell’ambito del progetto Teatro in Fuga, ed è dedicato alla questione delle migrazioni forzate. L’intenzione del laboratorio che ha poi prodotto questa performance, è quella di provare a comprendere attraverso lo strumento del teatro gli accadimenti del mondo contemporaneo, in questo caso mettendo in scena giovani attori e giovani richiedenti asilo provenienti dall’ Africa.

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Sabato 13 maggio alle ore 11 presso il Centro Interculturale Miguelim, e domenica 14 maggio 2017, alle 11.30 al Teatro Verde, Asinitas presenta lo spettacolo Narramondi: le cantastorie di qui e d'altrove. La compagnia è formata da 30 donne che, da gennaio, si incontrano al Centro Interculturale Miguelim a Torpignattara, lì dove abitano storie, lingue e culture diverse, quartiere dalle mille e una voce, finestra sulla città che verrà. Alcune sono italiane, altre vengono dal Bangladesh, dall’Egitto, dalla Palestina, dalla Cina, dal Marocco, dall’Afghanistan, dal Perù. Maestre e maestri d’eccezione le hanno guidate nella ricerca su voce, corpo e teatro di burattini: Andrea Calabretta, Arianna Consoli, Bruno Leone e Sushmita Sultana. Ingresso libero.

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Domenica 30 e lunedì 31 luglio 2017 alle ore 21 presso la Casa Internazionale delle Donne in via San Francesco di Sales 1 torna per due repliche in versione outdoors Africabar con la regia di Riccardo Vannuccini. Lo spettacolo è presentato nell’ambito di Teatro a Righe 17 a cura di ArteStudio, rassegna che è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE. Lo spettacolo si pone come la conclusione del laboratorio teatrale che ArteStudio ha condotto con giovani rifugiati nell'ambito del progettoTeatro in Fuga con la collaborazione di Programma Integra. La performance teatrale dopo Sabbia e Respiro configura come l'ultimo capitolo della Trilogia del Deserto ed è dedicata alla questione delle migrazioni forzate.

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