Giovedì 13 settembre 2018 alle ore 21 presso la Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara 19, verrà proiettato The Men behind the Wall, vincitore dell'Orso d'oro 2018 per i cortometraggi a Berlino, di Ines Moldavsky, giovane regista israeliana, che sarà presente all'incontro. Nel suo docufilm Ines Moldavsky ha scelto di dare appuntamento a ragazzi palestinesi che avrebbe potuto conoscere solo attraverso l’app di Tinder, scoprendo che a pochi km da lei esistono uomini meravigliosi, gentili che la propaganda e la paura dipinge come terroristi. L’incontro è organizzato da Radio Bullets, una testata giornalistica specializzata in esteri e podcast, in collaborazione con Geomovies e con la CID. Saranno presenti numerose ospiti.

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Domenica 17 novembre 2019 alle 18.30 il Nuovo Cinema Palazzo, piazza dei Sanniti 9 A, ospita la proiezione del docufilm Terroriste. Zehra e le altre di Marica Casalinuovo, Francesca Nava, Vichie Chinaglia, Marella Bombini. Il docufilm racconta le storie di tre donne coraggiose, ingiustamente incarcerate e accusate di terrorismo nella Turchia di Erdogan: un’artista, una scrittrice e un medico. Si tratta di Zehra Doğan, Asli Erdoğan e Şebnem Korur Fincanci. La loro colpa? Avere appoggiato la causa curda. Sarà presente l'artista curda Zehra Doğan.

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Il caffè letterario della Casa Internazionale delle Donne si propone di incoraggiare l'incontro tra migranti e native, residenti a Roma e provincia, e di dare voce alle seconde generazioni delle migrazioni, ai loro problemi di integrazione e al contempo di rapporto con la terra e la cultura di provenienza, tramite un apposito concorso, rivolto alle donne. La scadenza è fissata per sabato 31 marzo.

 

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Riparte la XII edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, un concorso diretto a tutte le donne straniere, anche di seconda o terza generazione, residenti in Italia che, utilizzando la nuova lingua d’arrivo (cioè l’italiano), che vogliono approfondire il rapporto tra identità, radici e il mondo “altro”. Una sezione speciale è dedicata alle donne italiane che vogliano farsi tramite di queste culture diverse, raccontando storie di donne straniere che hanno conosciuto, amato, incontrato e che hanno saputo trasmettere loro “altre” identità. La scadenza del concorso è il 31 dicembre 2016.

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Il  concorso “Cento storie: storie di donne migranti rimaste sconosciute” è aperto a tutte le donne migranti della Regione Lazio nate prima del 2000 e a tutti gli studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado di Viterbo e Provincia ed è articolato in 3 sezioni: 1) Dedicata alla parola (racconto o poesia) riservata alle donne migranti 2) Dedicata alla parola (racconto o poesia) riservata agli studenti 3) Dedicata all’immagine riservata agli studenti. Il candidato deve raccontare o rappresentare la storia reale o verosimile di una donna migrante rimasta sconosciuta, morta o sopravvissuta a violenze e soprusi nella ricerca di una vita migliore. Il plico contenente il materiale deve pervenire improrogabilmente entro le ore 11 del 27 aprile 2017.

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Martedì 23 novembre dalle ore 19 alle 21 presso Galapagos Café, Largo P.F. Scarampi 2 (Metro Cornelia) inizia il laboratorio teatrale Cerchio narrativo "Regina di Saba", realizzato con il contributo del Comune di Roma Ufficio Relazioni Internazionali del Gabinetto del Sindaco nell'ambito del progetto Contributo ala tutela dei vulnerable children in Etiopia.

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Sabato 5 aprile 2014 alle ore 17 e alle ore 21 presso il Teatro Antigone in Via Amerigo Vespucci, 42 si terrà la prima dello spettacolo Se questa è una donna tratto dall'omonimo libro di Luca Attanasio. Due monologhi e un'epistola di Mariangela Imbrenda e musiche inedite ed appositamente composte da Gabriele Sisci.
Può ancora chiamarsi donna un essere umano costretto alla fuga per le violenze o i soprusi subiti? Forzato a viaggi inimmaginabili per deserti, mari, città, montagne, che lo portano ripetutamente vicino alla morte? Può dirsi donna una ragazzina sottoposta a ripetute torture, sola, lontana da affetti, famiglia, conforto? Che di rado ha sfiorato amore e comprensione?

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Da martedì 15 a domenica 20 novembre 2016 (da martedì a sabato ore 21 e domenica ore 18) presso il Teatro dei Conciatori in Via dei Conciatori, 5 andrà in scena Safa e la sposa bambina di e con Isabel Russinova con il sostegno di Amnesty International Italia nell’ambito della campagna Mai più spose bambine. Ispirato alla storia vera di una donna siriana costretta a vivere l’incubo della guerra, Safa ha perso tutto, ma il destino le offre un’altra occasione per cui lottare: Awa, una bambina di 10 anni che, come tante, ha smesso da troppo tempo di sorridere.

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Sabato 13 maggio alle ore 11 presso il Centro Interculturale Miguelim, e domenica 14 maggio 2017, alle 11.30 al Teatro Verde, Asinitas presenta lo spettacolo Narramondi: le cantastorie di qui e d'altrove. La compagnia è formata da 30 donne che, da gennaio, si incontrano al Centro Interculturale Miguelim a Torpignattara, lì dove abitano storie, lingue e culture diverse, quartiere dalle mille e una voce, finestra sulla città che verrà. Alcune sono italiane, altre vengono dal Bangladesh, dall’Egitto, dalla Palestina, dalla Cina, dal Marocco, dall’Afghanistan, dal Perù. Maestre e maestri d’eccezione le hanno guidate nella ricerca su voce, corpo e teatro di burattini: Andrea Calabretta, Arianna Consoli, Bruno Leone e Sushmita Sultana. Ingresso libero.

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Sabato 23 giugno e domenica 24 giugno 2018 alle 19 presso il Teatro India, Lungotevere Vittorio Gassman 1, Asinitas Onlus presenta Narikhonto - Voci di donne oltre i confini: in uno spazio sospeso tra il reale e l’onirico, un gruppo di donne di diversa età e nazionalità raccontano i passaggi del femminile attraverso le fiabe. Lo spettacolo è un susseguirsi di immagini archetipiche, di suggestioni poetiche, di sussurrata o furiosa coralità, attraverso il linguaggio dei corpi, della narrazione, dei canti, ma anche del teatro d’ombra, e dell’immagine. Il laboratorio condotto da Emanuela Ponzano, si è realizzato nel centro interculturale Miguelim di Asinitas onlus.

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