Fino al 10 aprile 2017 presso il MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Piazzale Aldo Moro 5, sarà possibile visitare la mostra Oggetti Migranti. Dalla traccia alla voce, a cura di Barbara D’Ambrosio e Costanza Meli ed in collaborazione con AMM - Archivio delle memorie migranti. Incentrata sul tema della testimonianza delle migrazioni nel Mediterraneo, l'iniziativa vuole ricordare l'ultimo intervento di Giuseppe Basile, rivolto alla realizzazione di un Museo delle Migrazioni a Lampedusa. L'esposizione presenta il primo nucleo della collezione restaurata degli oggetti appartenuti ai migranti e ritrovati sull’isola. La mostra sarà inaugurata alla presenza del sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini con la proiezione del film To whom it may concern, del regista Zakaria Mohamed Ali e la performance Il registro del regista Marco Amenta. Attorno all'esposizione centrale si articola un programma di appuntamenti dedicati al cinema, all’arte contemporanea, alla narrazione e all’approfondimento.

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Fino a domenica 9 aprile, tutti i giorni dalle 15 alle 19,30, sabato e domenica anche la mattina, dalle 11 si potrà visitare presso la Galleria Bab el Kasbah, via dei Banchi Nuovi 22, la Mostra “Le luci di Samarcanda” realizzata, in collaborazione con Orizzonti plurali. Dall’Arabia alla Cina, gioielli tribali, pendenti di perle e di seta, antichi talismani, tessuti preziosi, mantelli tuareg, copricapi kazaki, abiti rituali del Turkmenistan, ornamenti delle tradizioni sciamaniche e pre-islamiche, ciotole di porcellana in eleganti contenitori di cuoio…

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Fino al 10 giugno 2017 presso la Sala Dalí - Instituto Cervantes di Roma, piazza Navona, 91 sarà allestita la mostra Los ojos de los pobres, fotografie di Joan Guerrero e testi di Mons. Pedro Casaldáliga. La mostra Los ojos de los pobres, Gli occhi dei poveri raccoglie 48 fotografie in bianco e nero (40cm x 50cm) del fotoreporter spagnolo Joan Guerrero, accompagnate da versi poetici di Mons. Pedro Casaldáliga, vescovo emerito di São Félix do Araguaiam, per due volte candidato al Premio Nobel per la Pace. “Los ojos de los pobres” fa parte di un progetto di sensibilizzazione e di educazione alla solidarietà portato avanti dalla ONG Tierra sin males, nata a Soria (Spagna) 17 anni fa e da allora dedita alla cooperazione e allo sviluppo delle realtà in difficoltà, con vari progetti nello Stato del Mato Grosso in Brasile, a Sao Felix Prelazia Araguaya, in Bolivia, El Salvador e Gambia.

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Fino a sabato 20 maggio 2017, presso La Via Del Benessere, via flavio stilicone 23, sarà allestita la mostra Il Giardino dell’Amore. Dipinti Inediti di Mokodu Fall, artista senegalese residente in Italia. La mostra ha al centro l’amore passionale come sentimento esclusivo dell’uomo che unisce le persone e genera vita e nuova energia. Mokodu Fall, nato nel 1975 da antica famiglia nobile, ha iniziato ad avvicinarsi all’arte a 15 anni: molto noto come vignettista nel paese d’origine, ha pubblicato le proprie vignette su importanti riviste africane, prima di trasferirsi in Italia nel 1996, dove ha cominciato a esporre le proprie opere.

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Martedì 30 maggio 2017 presso Goethe-Institut, via Savoia 15, l'Associazione Piuculture ISFCI con la collaborazione del CNR in chiusura della mostra fotografica Migranti nel Municipio II di Roma mostra fotografica organizza il Concerto del complesso Luz y Norte Musical.

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Lunedì 19 giugno 2017 alle ore 17 presso l'aula 106 - al primo piano dell'Edificio dello Scalo di San Lorenzo, circonvallazione Tiburtina, 4 in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, si terrà l'incontro Il volto dell'altro in cui il prof. Stefano Tedeschi presenterà la mostra del fotografo interculturale Stefano Romano.

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Fino a domenica 18 giugno 2017 Isarà possibile visitare la mostra fotografica Unusual Visions, di Emiliano Pinnizzotto presso il Museo delle Civiltà - Museo L. Pigorini, Piazza Guglielmo Marconi, 14. La mostra è un estratto da quattro reportage fotografici dell’autore, attraverso un racconto di un’ India insolita. I tagliatori di teste del Nagaland, tatuati in volto, ultimi testimoni di una cultura che nei prossimi 10 anni probabilmente sarà scomparsa, ritratti nei loro villaggi e nelle loro capanne isolate. Le oltre 50 foto in mostra, sono in prevalenza a colori, e ritraggono questi uomini e queste storie così come sono state incontrate, raccontate senza censura e con la sola luce ambiente a disposizione, visioni inusuali, “Unusual Visions” che vale la pena di mostrare. Ingresso libero.

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Dal 26 al 28 giugno 2017 dopo mesi di intenso lavoro saranno per la prima volta presentate al pubblico le 15 sculture in terracotta dipinta con acrilici di Fasasi: giovane rifugiato nigeriano ospite del Centro di Accoglienza SPRAR Casa Benvenuto di In Migrazione e Acisel. Sarà possibile visitare la mostra allestita presso il Centro Cittadino per le Migrazioni di Via Assisi, 41 (dalle ore 10 alle 18). Ingresso gratuito.
Sculture autobiografiche che raccontano il pericoloso viaggio nel Mediterraneo, percorso obbligatorio per chi è stato costretto a scappare dalla propria terra. Fuga e difficoltà ma anche la speranza, traspirano dalle opere d’arte: la speranza di chi giunge in Italia, un porto sicuro dove ricostruire la propria vita. Così è iniziato l’inedito percorso per l’inclusione di Fasasi, riscoprendo e sviluppando la sua passione mai sopita: la scultura e l’arte.

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L’Associazione Culturale ArtisticaMente, in collaborazione con l’Ambasciata Araba d’Egitto, organizza la IV edizione dell’evento Art Hug- Abbraccio d’Arte, che inaugura il 20 settembre 2017 presso il Centro Culturale dell’Ambasciata d’Egitto a Roma, e rimarrà aperta fino al 22 settembre 2017. In questa edizione si parla di rapporti tra Oriente e Occidente e il tema della mostra sarà appunto Abbraccio d'arte tra Oriente e Occidente. Saranno tre giorni di mostra/concorso, durante i quali, critici e artisti di fama internazionale, confrontandosi tra loro, avranno la possibilità di valutare le opere per poi proclamare l’ultimo giorno i primi tre vincitori.
Con la propria opera ogni artista rappresenterà questi due mondi, più simili di quanto si possa immaginare. E’ una collettiva d’arte di artisti di ogni nazione. Lo scopo di questa nuova iniziativa è di aprire  una finestra sul mondo per vedere oltre i pregiudizi e ampliare i propri orizzonti. Approfondendo il tema dello scambio, si possono scoprire analogie e differenze fra le due culture, utili per l’arricchimento del proprio bagaglio culturale.

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Fino al 28 Gennaio 2018 il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia – Sale Quattrocentesche, via del Plebiscito,118 Roma, ospita la mostra Oriente incontra Occidente. La Via della Seta Marittima dal XIII al XVII secolo .Tra le vie commerciali che si sono sviluppate nel corso dei secoli, la Via della Seta è la più antica e storicamente più importante, con il suo reticolo di strade che si estende per oltre 8 mila chilometri attraverso Europa, Medio Oriente e Asia centrale. Il suo nome evoca le imprese, i viaggi e le narrazioni di Marco Polo e del suo “Il Milione”, legate a immagini di profumi, spezie esotiche e carovane colme di merci preziose.

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