Fino al 26 febbraio 2019, l’Accademia di Romania in Roma organizza la mostra d’arte contemporanea Il Castello dei destini riscontrati, nella Galleria d’arte dell’Accademia di Romania in Roma in Viale delle Belle Arti 110. Opere di Cătălin-Petru Tăvală, Nicoleta Baciu, Andreea Hoha, Maria-Laura Şonfălean.

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Fino al 16 marzo 2019  in via di Sant'Antonio all'Esquilino 3E è possibile visitare Sguardi, una mostra fotografica frutto della collaborazione tra le associazioni Attiva-Mente, Baobab Experience e Chiaroscuro. Si tratta di organizzazioni molto diverse tra loro, che hanno cercato di comporre un racconto per immagini della città di Roma, un racconto che svela Roma e il punto di vista di chi la osserva. In un gioco che intreccia il guardare e l’essere a propria volta visti, la soggettività di chi ha scattato le fotografie qui in mostra ha determinato l’inquadratura ed è diventata visibile, o meglio è diventata oggetto di ulteriori narrazioni da parte di noi spettatori. Sguardi descrive e suscita visioni molteplici, un flusso di parole silenziose che parlano di ciò che è umano in tutte le lingue del mondo.

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Fino al 5 giugno 2019 presso la Galleria Arte Russo in Via Alibert 20 è possibile visitare la mostra collettiva dedicata alla città di Istanbul, curata da Maria Cecilia Vilches Riopedre e organizzata in collaborazione con l’Ambasciata di Turchia a Roma. In mostra, le opere di un gruppo di nove artisti europei: Enrico Benetta, Diego Cerero Molina, Luca Di Luzio, Manuel Felisi, Michael Gambino, Veronica Montanino, Tommaso Ottieri, Giorgio Tentolini, Simafra. Una mostra che evoca il più ampio concetto di città  ponte fra Istanbul e Roma.

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L’Associazione Culturale Imam Mahdi presenta sabato 28 settembre 2019, dalle ore 17 alle ore 20,  mostra L’Arca della Salvezza dell’artista iraniano Hassan Roholamin, che, dopo Parigi e Berlino, esporrà a Roma delle sue opere inedite dedicate a
"Islam e Cristianesimo: la Passione di Ashura".

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Fino al 6 gennaio 2020 il Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194, ospita la mostra Tecniche d'evasione Strategie sovversive e derisione del potere nell'avanguardia ungherese degli anni '60 e '70 a cura di Giuseppe Garrera, József Készman, Viktória Popovics e Sebastiano Triulzi. Disegni, sculture, fotografie, cartoline, dattiloscritti, manifesti, libri, opere e documenti relativi all'attività di un gruppo di artisti dissidenti ungheresi, risalenti agli anni Sessanta e Settanta: una straordinaria raccolta messa in salvo dal Museo Ludwig di Budapest.

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LIPA presenta la seconda tappa della rassegna Mondo Ex in omaggio a Predrag Matvejević, intitolata Ex Novo di Alessandro Ciafardini, Zhanna Stankovych, Zoran Cardula a cura di Luči Žuvela, fino al 17 novembre 2019 presso la Galleria Gard, via dei Conciatori, 3/i, nel cuore di Testaccio, baluardo di autentica romanità a ridosso della Piramide Cestia. Il 9 novembre 1989, trent’anni fa, la caduta del Muro di Berlino segnava l’inizio di un’epoca affollata del prefisso “ex”. Perché, come scrive Predrag Matvejević nel suo libro “Mondo Ex” a cui si ispira l’iniziativa dell’Associazione Lipa, “E’ legittimo domandarsi cosa significhi in realtà, essere “ex” o dirsi “ex”. Essere stato cittadino di una ex Europa finalmente affrancata, di una Ex Unione Sovietica disgregata, di una ex Jugoslavia distrutta?... Non essere più o non volere più essere ciò che si è stati o ciò che si presumeva essere?. Vernissage 8 Novembre 2019, ore 19.

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Fino al 7 dicembre 2019 è possibile visitare la mostra I have a dream. La lotta per i diritti civili e politici degli Afroamericani. Dalla segregazione razziale a Martin Luther King, esposta in anteprima per il pubblico di Roma allo Spazio5 di via Crescenzio 99/D a cura di Alessandro Luigi Perna. La mostra racconta la condizione dei neri nelle campagne e nelle città degli Stati Uniti tra la fine della Guerra Civile Americana e gli anni ‘60 del Novecento, soffermandosi in particolare sugli eventi che portarono al Civil Rights Act del 1964 (che pose fine a ogni forma di discriminazione basata sulla razza, il colore della pelle, la religione, il sesso o le origini in ogni aspetto della vita pubblica) e al successivo Voting Rights Act del 1965 (che restaurò la tutela del diritto di voto a tutti i cittadini americani). Rivolta al grande pubblico e alle scuole, l’esposizione si compone di circa 200 immagini (riproduzioni digitali da stampe originali o da negativi, di cui oltre 60 stampate e le altre a monitor) provenienti per la maggior parte dagli Archivi di Stato americani, in particolare Library of Congress e National Archives and Records Administration. Molte delle foto esposte sono state realizzate da alcuni dei più grandi fotoreporter statunitensi dell’epoca.

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L’Ambasciata Argentina in Italia Casa Argentina invita giovedì 19 dicembre 2013 alle ore 18 in Via Veneto 7 all’inaugurazione della mostra di Rep Miguel Repiso. Durante la serata sarà possibile ammirare l’artista all’opera mentre interviene su dei pannelli della Casa Argentina. Seguirà vino d’onore.

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Fino a lunedì 11 ottobre, all'interno di Villa Borghese, in viale delle Magnolie, si potrà visitare la mostra I nostri silenzi dello scultore messicano Rivelino: una mostra itinerante composta da 10 sculture monumentali di 1 tonnellata di peso ognuna, che vuole essere un omaggio del popolo messicano al popolo italiano in occasione delle celebrazioni per il Bicentenario dell’inizio della lotta per l’Indipendenza ed il Centenario della Rivoluzione Messicana.

 

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L'Ambasciata del Venezuela in Italia, insieme all'Instituto Cervantes di Roma e la collaborazione dell'Istituto Italolatinoamericano, presentano fino al 13 ottobre 2013 in piazza Navona, 91 Nuestras raíces, una mostra fotografica collettiva di quattro artisti del Venezuela, Audio Cepeda, Aaron Sosa, Bárbara Muñoz y Norman Prieto, che riflette la ricca storia delle culture presenti nel suo territorio. Amerindi, afroamericani, meticci e asiatici, formano il substrato storico dei principali gruppi che integrano la base della demografia attuale.

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