Da venerdì 6 a venerdì 13 novembre 2015 si terrà la 21 edizione del MedFilm Festival 2015, ospitato al Cinema Savoy e al Museo MACRO. 78 film, di cui 51 anteprime italiane, europee ed internazionali, accompagnati da prestigiosi ospiti per raccontare attraverso il cinema l’evoluzione artistica e sociale di un’area geografica su cui sono puntati gli occhi del mondo.

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Giovedì 16 giugno 2016 alle ore 21, all'Isola Tiberina si terrà l'evento À première vue. Cinema giovane mediterraneo: saranno proiettati i cortometraggi più belli realizzati dai giovani registi di tre scuole di cinema del Mediterraneo (ALBA-Libano; ESAV-Marocco; ESAC-Tunisia).

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Giovedì 16 giugno 2016 alle ore 21, all'Isola Tiberina si terrà l'evento À première vue. Cinema giovane mediterraneo: saranno proiettati i cortometraggi più belli realizzati dai giovani registi di tre scuole di cinema del Mediterraneo (ALBA-Libano; ESAV-Marocco; ESAC-Tunisia).

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Da venerdì 27 a domenica 29 marzo 2015 Salauno Teatro, piazza San Giovanni in Laterano 10, ospiterà lo spettacolo La fattoria degli umani, scritto e diretto da Ali Shams. Uno sguardo acuto sul Medio Oriente di oggi, in particolare su quell'area che oggi è tristemente conosciuta come roccaforte dell'ISIS.

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Lunedì 16 aprile 2018 alle ore 20,30 il Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani, in via Arco de’ Tolomei 1, invitano allo spettacolo teatrale Mamma perché noi non possiamo entrare? Gli attori sono tutti ragazzi tra i 15 e i 18 anni, ebrei, musulmani, drusi e cristiani provenienti dalla Galilea.

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L’Istituto per l'Oriente C. A. Nallino, via Alberto Canoncini 19, in collaborazione con l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata invita al seminario su Il Referendum Costituzionale Turco: un’analisi. Quali scenari Internazionali nel campo strategico ed industriale? che si terrà mercoledì 10 maggio 2017 alle ore 17.

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L’Associazione Culturale L’Asino d’Oro organizza una serie di incontri sulla Storia e la Cultura del Medio Oriente, a cura di un archeologo siriano e volti ad approfondire la conoscenza del variegato mondo Medio Orientale in tutte le sue sfaccettature. Il ciclo è composto da cinque incontri, da sabato 22 aprile a sabato 20 maggio dalle 10,30 alle 12,30 presso la sala da tè Fiorditè in via Tuscolana 30. Ultimo incontro sabato 20 maggio La Situazione attuale nel Medio Oriente.

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Abbiamo diviso in modo netto carnefici e vittime, l’Occidente e il caos; abbiamo tranquillizzato la nostra coscienza con racconti semplicistici. Abbiamo tracciato un confine tra umano e disumano. Così l’Isis era un mostro sconosciuto che andava annientato, e le terre su cui ha allignato solo delle terre guaste da lasciare al loro destino segnato. Eppure, se avviciniamo lo sguardo scopriamo quanto di irresistibilmente umano è restato dove abbiamo pensato non ci fosse bisogno di guardare più nulla. Non c’è un solo ritratto in Porti ciascuno la sua colpache non si incida nella nostra mente: le donne vedove di miliziani pronte a essere madri di altri martiri, i bambini dei carnefici dell’Isis accanto ai bambini delle vittime dell’Isis nello stesso campo profughi, i giovanissimi orfani del Califfato che speravano di immolarsi in un attentato e adesso senza una gamba guardano fisso il vuoto, gli adolescenti terroristi che sembrano dei ragazzi di una qualunque periferia del pianeta.

Pubblicato in Francesca Mannocchi

A Maran la vita è sospesa tra realtà e fiaba, in un tempo che dalla storia prende forma, per poi trasfigurare, evaporare. Qui, in questo paesino di pietra e antiche credenze sul cucuzzolo di una montagna armena, guerra e calamità naturali travolgono, pare per sempre, la fragile quiete della sua manciata di case. Solo in pochi sopravvivranno e potranno raccontare quasi un secolo di eventi. Tra loro ci sono anatolija e vasilij, jasaman e ovanes, tigran e valinka, e da loro sgorgano storie dal sapore magico, narrate da una penna tersa e di fulgida bellezza: accadimenti provvidenziali e segni inspiegabili, come gli angeli che scendono dal cielo a raccogliere le anime dei morti o la comparsa di un pavone bianco misterioso e salvifico. E nel momento in cui tutto sembra essere accaduto, in cui la vita sembra compiuta, ecco che si schiude il miracolo, la pietra respira. E nasce l'incanto.

Pubblicato in Narine Abgarjan
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