Per diventare cose, ha scritto una volta Remo Bodei, gli oggetti devono assumere una valenza soggettiva, emergendo dal campo di forze che se ne contendono il significato. Il caso più emblematico di questa emersione rimane probabilmente quello dello smartphone, il cui avvistamento tra le mani di un migrante prelude spesso allo sfogo di retoriche xenofobe e razziste. Al lato opposto della contesa, internet risulta invece il medium diasporico per eccellenza, perché solo nel cyberspazio è possibile accorciare le distanze che separano chi parte da chi rimane e coloro che partono tra di loro, trasformando dispositivi come la parabola satellitare o il telefono in un "frammento di casa".

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Nei giorni 10-11 giugno 2017 a Castel-Fusano Fondazione Intercammini in collaborazione con il Corso di Laurea in Mediazione Linguistica e Interculturale di Sapienza Università di Roma organizza un Summer Training Sulla Relazione Interculturale. Io e l’altro allo specchio,con l’obiettivo di arricchire le competenze relazionali e di favorire lo sviluppo di un approccio interculturale efficace nella relazione con l’altro.  Durante queste due giornate, in cui la metodologia di analisi degli shock si integrerà col Teatro dell’Oppresso, simulazioni e giochi di ruolo, si avrà l’opportunità di lavorare in prima persona sul proprio modo di stare in relazione con l’altro, nella convinzione che l’esperienza è la prima forma di apprendimento. Iscrizioni entro il 2 giugno.

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Domenica 5 giugno 2016, la libreria Griot, via di Santa Cecilia 1A, a partire dalle 18, organizza una una grande festa con la musica del griot Madya Diebate e Daniele di Pentima della Med Free Orchestra per celebrare i 10 anni della libreria e la resistenza di un pezzetto di Africa e Medio Oriente nel cuore di Trastevere.

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Domenica 3 Dicembre 2017, Pontieri del dialogo propone 11° EtnoTrek: un pezzo d'Africa nel cuore di Roma. La comunità cattolica congolese celebra la messa domenicale in modo del tutto particolare. Un coro anima la Funzione con musiche, balli e una trascinante partecipazione di tutti i fedeli attraverso la spiritualità e la cultura delle proprie origini. Nel tempo questo luogo è diventato un punto d'incontro interculturale: Africani d'altre nazioni, Francesi, Inglesi e Italiani sono frequentatori abituali di queste celebrazioni. Al termine un momento Conviviale con la Comunità Congolese per festeggiare i 30 anni di sacerdozio del Cappellano Padre Sylvestre Adesengie.

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Nella piazza del MAXXI , via Guido Reni 4A, il teatro temporaneo pensato nel 1979 per l’Estate Romana da Franco Purini e Laura Thermes rivive per accogliere il programma estivo del museo. Dal 23 giugno al 15 ottobre 2017, oltre 30 appuntamenti di arte, architettura, fotografia, cinema, musica, moda, poesia, letteratura. Tanti gli eventi interculturali e in particolare sull'Africa.

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Martedì 22 ottobre 2019 alle ore 18, presso lo spazio culturale della gelateria caffetteria equo & solidale Splash, Via Eurialo 102, Sharlena teatro, API, AssemblAbili globAli, Ottobre AFRICANO, organizza un incontro gratuito per presentare al pubblico e agli interessati il nuovo laboratorio teatrale interculturale curato dalla regista attrice Silvana Mariniello (Compagnia Sharleena Teatro) inserito nel programma dell'Ottobre Africano 2020 e tratto dal testo "Maama” del drammaturgo e attore ghanese Kwesi Kiay. Il laboratorio teatrale inizia a febbraio 2020, tutti i martedì presso l'associazione Insensinverso.

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In questa raccolta di racconti e poesie, curata da Ingrid Stratti e Lorenzo Dugulin, autori migranti ed autoctoni si confrontano sul tema dell’amore nel tentativo di rimuovere i tabù e i pregiudizi che circondano le coppie miste.
Negli ultimi anni la società italiana ha subito numerosi cambiamenti non solo sul piano economico ma anche e soprattutto sul piano sociale. Se del riconoscimento delle coppie di fatto si dibatte, l’esistenza delle "coppie miste" passa sotto silenzio a causa di un razzismo latente che impedisce a tutti noi di sentirci noi stessi nell’esprimere sentimenti affettivi nei confronti di qualcuno che viene considerato "altro"/"estraneo" o "straniero".

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Che cosa conoscono i bambini italiani dei loro compagni albanesi? Che cosa i bambini albanesi conservano della loro terra, quale memoria hanno della loro infanzia?
Queste sono le domande proposte agli scolari di alcune scuole elementari e medie della provincia di Bari.
Il libro, con testo a fronte e una scheda sulla struttura della lingua albanese, costituisce un efficace strumento didattico per agevolare la conoscenza e il confronto con la cultura albanese.
I testi e i disegni del libro sono degli alunni stessi.

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"Siamo tutti razzisti?" Ebbene sì. Possiamo negarlo, dominare i nostri impulsi, razionalizzare le nostre convinzioni, superare i nostri pregiudizi, ma nel più recondito recesso della nostra mente, possiamo scoprirci razzisti. Ritorna, e spesso neppure ce ne accorgiamo, il nostro ancestrale timore verso l’altro, il diverso, il nuovo. È un meccanismo di autodifesa, di pura conservazione, presente anche in chi si definisce non razzista. "Ma allora dal razzismo si può guarire?" Sì, ma prima bisogna ammettere di esserne affetti.

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Quali sono le caratteristiche che useremmo e quante ci sentiremmo di condividere liberamente con gli altri? Quali elementi della nostra identità invece riterremmo di dover nascondere per non essere bersaglio di atteggiamenti di diffidenza, rifiuto o addirittura di odio? Queste domande, già complicate per gli adulti, possono diventare estremamente complesse per chi, nel difficile percorso di crescere, sentirà la necessità di collocarsi in schemi facilmente riconoscibili e, in qualche modo, socialmente “accettabili”. Vorrà essere, in parole povere, “normale”.

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