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Il Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma ha inaugurato giovedì 23 febbraio alle ore 17.30 presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo, Via Castellaneta 10, la nuova sezione di libri in lingua araba, rivolta agli adulti e ai ragazzi. Per l'occasione, tanti gli interventi in biblioteca e a teatro: un laboratorio di serigrafia sul tema della calligrafia araba a cura di Else edizioni; incontro con Isabella Camera d’Afflitto, Università La Sapienza di Roma: La primavera araba vista dagli scrittori; spettacolo-laboratorio teatrale Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio tratto dall’omonimo romanzo di Amara Lakhous. Riduzione e regia di Silvana Mariniello; Concerto di musica araba di Noureddin Fatty, cantante, musicista e coreografo di origini berbere.

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Sceneggiatore e regista, Maghed si è laureato in filosofia presso l’Università di Alessandria e si è trasferito in Italia intorno agli anni ’90, dove ha continuato a studiare presso l’Istituto Professionale Nazionale di Arte Cinematografica di Roma.
Sensibile ai temi dell’immigrazione e dei diritti umani, è autore di vari documentari e cortometraggi. Ricordiamo Ritratto di un giovane immigrato, trasmesso da Rai3 (FuoriOrario), cruda storia che racconta lo stato di spaesamento di uno straniero in Italia, senza però cadere nella retorica del “povero extracomunitario” e Salam Viterbo, docu-fiction incentrata sul tema dell’integrazione.
I suoi lavori sono stati presentati in vari festival internazionali, come il Locarno International Film Festival.
Negli ultimi tempi si è dedicato anche alla scrittura con Diario di un regista extra-comunitario, in lingua araba, pubblicato in Egitto. Nel 2012 realizza il documentario I Don't Speak Very Good, I Dance Better, miglior documentario italiano al Torino Film Festival.
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Cineasta e pittore, Rachid Mohamed Benhadj, laureato in architettura, costruisce la sua passione per il cinema già in Algeria, seguendo una concezione estrosa e audace, ma sempre su solide basi, in grado di suscitare la riflessione sui mali della nostra epoca e stimolare il nostro gusto per il bello e il poetico, come gli è stato riconosciuto con il Premio Ludovico Alessandrini.
Benhadj ha cominciato la sua carriera realizzando ad Algeri dei documentari sulla vita disagiata dei giovani, degli immigrati e delle donne, a confronto con una società fatta di restrizioni e divieti.
Questi stessi temi li ritroviamo nei suoi due lungometraggi Touchia e Louss (Rosa di sabbia), storie di due donne ribelli dalla vita tormentata.
“Fella, giovane donna nel film Touchia, cerca di reagire contro le forze integraliste che vogliono opprimerla. Louss, protagonista de La rosa di sabbia, si occupa del fratello handicappato vivendo l’isolamento e il peso di una società indifferente ai suoi problemi”, ci spiega Rachid.
Sottolineando la vicinanza culturale dell'Italia ai paesi arabi, Rachid si augura una sempre maggiore accoglienza e apertura verso il cinema che da questi paesi proviene.
Così nel film L’albero dei destini sospesi, il giovane immigrato è come una pagina bianca: si innamora di una italiana senza alcuna riserva, essendo del tutto privo di pregiudizi.
Mirka, uscito nel 1999 è stato premiato dall’ Unesco in occasione dell’Anno internazionale della mobilitazione contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e l’intolleranza.
Nel 2005 è uscito Pane nudo, film che ha ricevuto diversi riconoscimenti, tratto dal romanzo autobiografico dello scrittore marocchino Mohamed Choukri: la storia è quella del riscatto del piccolo Mohamed che, dopo un’ infanzia vissuta nella miseria e prostituzione, scopre a vent’anni che la più grande povertà è essere analfabeta.
Nel 2006 esce il cortometraggio Il compito, la storia di un altro bambino, questa volta figlio di un’immigrata argentina, la cui vita ruota attorno al phone center gestito dalla donna.
Dal 2006 Rachid insegna Regia e Analisi dei film alla scuola di cinema di Cinecittà.
Oltre all’impegno nel campo cinematografico, Rachid Benhadj dipinge. Con le sue opere ha partecipato a numerose mostre internazionali a Parigi, Biaritz, Leningrado, Mosca, Copenhagen, Spagna, Algeri. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti vi è il prestigioso premio internazionale per la pittura alla Mostra Internazionale di Parigi (1973).
Nel 2007, inoltre, insieme al Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha ricevuto il Premio “Una Coppola per il Dialogo”, come riconoscimento a due personaggi che, nei loro rispettivi ambiti, hanno promosso il dialogo tra culture e religione diverse.
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Nato a Bourouis (Tunisi) nel 1967, è in Italia dal 1989 e vive a Roma.
I suoi interessi sono molteplici e spaziano da quelli letterari al cinema.
Ha pubblicato due romanzi: Pantanella canto lungo la strada, Edizioni Lavoro, 1992, originariamente scritto in arabo, ma per le tematiche presenti, e perché scritto in Italia e con l'intenzione di rivolgersi agli italiani, a ragione considerato fra i primi testi della letteratura della migrazione italiana, e I bambini delle rose, Edizioni Lavoro, 1995.
Attualmente si dedica alla regia. Nel 2007 esce Io, l'altro, sulla vita di un immigrato tunisino e sul clima di diffidenza che lo avvolge in seguito ai fatti dell'11 settembre.
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La Galleria Ep è nata nel 2011 con lo scopo di far conoscere i quadri di pittori marocchini. La galleria offre un'ampia panoramica degli artisti marocchini contemporanei.

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Non un artista arabo, ma un artista che del mondo arabo ha fatto il proprio soggetto d'elezione. Un veneziano cosmopolita, un pittore veneto innamorato dell’Oriente. Con la sua pittura Luigi Ballarin ci svela spazi e ambienti dal fulgore ardente, colori ed atmosfere intense ed indimenticabili, tradizioni antiche che permangono inalterate ci conduce verso gli spazi immensi e il fascino incontrastato del mondo arabo. I temi delle sue composizioni pittoriche - le donne, i volti concentrati dei religiosi, la vivacità dei suq, racchiudono la vastità di una cultura che per noi è lontana ma che il pittore rende vicina attraverso gli occhi della propria anima, con la forma della propria verità.  

 

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L'associazione Insieme per le Siria Libera organizza una raccolta di coperte, indumenti invernali, scarpe, medicinali (scadenza minima 6 mesi), strumenti medicali da inviare in Siria. Il punto di raccolta, dove ci si può recare a tutte le ore, si trova presso FMA Pubblica Autorimessa in via Domenico Cucchiari 50 (Zona Casalbertone). Inoltre, l'associazione ha dato il via al progetto dei pacchi alimentari da consegnare alle famiglie bisognose in Siria e nei campi profughi: ogni pacco costa 25 euro, ed è sufficente per sfamare una famiglia media per due settimane  Si può contribuire facendo una donazione al conto corrente dell'associazione.

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L’Acmid-Donna onlus è l’Associazione della Comunità Marocchina delle Donne in Italia, alla quale sono iscritte italiane e marocchine che collaborano da molti anni per favorire l’incontro delle culture mediterranee, diffondendo la cultura marocchina, aiutando le donne immigrate ad uscire dal dramma dell’analfabetismo, informandole sui loro diritti e doveri e sostenendole nel percorso di integrazione, senza che ciò significhi la perdita delle loro tradizioni.

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Quando una donna viene lasciata, tanto più se di punto in bianco, le ambasce del cuore possono travolgerla e spingerla a entrare nel tortuoso tunnel delle supposizioni, delle attese spasmodiche - più o meno sensate - di un segnale, magari nella speranza che non sia proprio l'ultimo e che lui ritorni. Ma così non va. C'è una cosa che le donne dovrebbero imparare dagli uomini, e cioè l'arte di dimenticare. Nessuno ci insegna come si fa ad amare, a evitare di essere infelici, a dimenticare, a spezzare le lancette dell'orologio dell'amore.

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