Danzatrice e insegnante di danza orientale egiziana e folklore arabo, Verdiana Nour inizia nel 1998 il suo percorso con Mahira e Saad Ismail dai quali apprende le basi dello stile classico e del folklore egiziano.
Nel 2004 partecipa al festival di danza orientale al Cairo, dove determina la sua crescita artistica con celebri insegnanti come la star Dina, le ballerine Randa Kamel e la russa Nur.

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Laureata in Lingua e Letteratura Araba, coreografa, insegnante e danzatrice, Aurora Cava, in arte Aurora Dunia, inizia a studiare danza orientale artistica e folcloristica araba con Nesma dal 1994 in Egitto e continua nel Regno Unito e a Roma dal 1999 dove diventa assistente di Saad Ismail.

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Ballerina e insegnante di danza del ventre, Diane, in arte Adina, ha iniziato a studiare danza orientale nel 1995 in Francia a Tours, Parigi e Marsiglia. Nel 2003 si trasferisce a Roma, dove frequenta il Centro San Lo’ seguendo gli insegnamenti di Isabel De Lorenzo, Lara Rocchetti e Marialuisa Sales.

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L’Associazione Suad nasce nel 2006 come evoluzione naturale di un percorso iniziato un anno prima dall’omonimo gruppo di cinque ballerine Aisha, Azmar, Anais, Shaira e Zeenat legate dalla passione comune per la danza orientale quale linguaggio espressivo di una cultura oltre che del corpo.

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Francesca Turtulici è danzatrice orientale, coreografa ed insegnante di Danze Orientali diplomata FIDS/CONI. Dopo una solida formazione, fin da piccola, in danza classica e moderna, nel 2005 scopre a Torino il mondo della danza orientale con Paola Ziliotto e studia in seguito a Roma con vari insegnanti, tra cui il Maestro egiziano Saad Ismail.
Frequenta stages con artisti internazionali, affinando lo studio del Raqs Sharqi, del Folklore Arabo e approfondendo le tecniche di Oriental Fusion. Dopo un approccio al bollywood, ha iniziato da alcuni anni lo studio della danza classica persiana.

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Giovedì 21 dicembre 2017 alle ore 16.30 presso il Museo "Luigi Pigorini", piazza Guglielmo Marconi 14, che, assieme ad altri 3 importanti musei nazionali fa ora parte del Museo delle civiltà, si inaugurerà Aperti per lavori, un'esposizione temporanea di oltre 650 oggetti, dall’Arabia alla Cina, dalla Turchia all’India, rappresentativi della grande varietà delle raccolte del Museo Giuseppe Tucci. Il Museo d'arte orientale di Roma, infatti, ha chiuso la sede storica di Palazzo Brancaccio per trasferirsi presso il Museo Pigorini ed aprire di nuovo al pubblico alla fine del 2019. Aperti per lavori è una mostra  temporanea destinata a crescere nel tempo: man mano che gli oggetti arriveranno all’Eur sarà arricchita, rendendo il pubblico partecipe di questo work in progress. Madrina dell'evento la nipote di Giuseppe Tucci, Gilda Maria Tucci.

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Una moderna sede ospita attualmente l’Accademia d’Egitto.
Gli obiettivi dell’Accademia sono la divulgazione della cultura egiziana in Italia e la promozione di un laboratorio di ricerca tra artisti egiziani e italiani.
Un intenso programma culturale include esposizioni d’arte, rassegne cinematografiche, conferenze, concerti, rappresentazioni teatrali, spettacoli di folclore egiziano e mostre sia a Roma che in altre città d’Italia.
Nel programma dell’Accademia figura il Premio di Stato per la creatività artistica che permette a giovani artisti di perfezionare le loro conoscenze e di partecipare a diverse iniziative culturali italiane.
L’Accademia mette a disposizione dei suoi utenti anche una biblioteca, che conta circa 10000 volumi (in lingua italiana e araba) concernenti in particolare l’egittologia e il Medio Oriente.
Concerti di musica araba popolare (le migliori compagnie del folclore egiziano sono spesso ospiti dell’Accademia), contemporanea e classica sono le altre attività che caratterizzano l’Accademia.
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L'Ufficio Culturale Egiziano organizza corsi di lingua araba (I, II, III livello) con insegnanti madrelingua.
I corsi iniziano a ottobre per concludersi alla fine di giugno.
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L'Istituto per l'Oriente Carlo Alfonso Nallino, fondato nel 1921, si propone di divulgare e accrescere la conoscenza della vita culturale, politica ed economica dell’Oriente, soprattutto musulmano.
Presso l’Istituto si tengono ogni anno conferenze, corsi di lingua e di cultura. In particolare l'istituto organizza un corso di cultura arabo-islamica, corsi di lingua araba (livelli: I,II, mantenimento), un corso di lingua araba "parlata", un corso di dialetto arabo tunisino e un corso di dialetto arabo egiziano.
Orario Segreteria: lun-ven dalle 9 alle 13.

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La fondazione di questo istituto, a Tunisi, risale al 1926 ad opera dei Missionari d'Africa (Padri Bianchi) con la funzione di formare dei missionari chiamati a operare in un ambiente musulmano.
Inizialmente prese il nome di "Institut des Belles Lettres Arabes" per l'insegnamento della lingua araba e le scienze islamiche.
Nel 1964 si trasferì a Roma e diventò definitivamente PISAI, iscrivendosi nel solco del dialogo fra l'Islam e il Cristianesimo.
L'Istituto organizza corsi di laurea in studi di lingua araba e di islamistica: le lingue utilizzate nei corsi sono il francese e l'inglese. Il primo anno di iscrizione è previsto per gli studenti un soggiorno linguistico in Egitto.
La ricca biblioteca e l'emeroteca sono aperti anche a visitatori esterni, insieme a un centro di documentazione che raccoglie materiale di attualità del mondo arabo musulmano.
Da segnalare le tre pubblicazioni multilingue dell'istituto: "Islamochristiana", "Etudes Arabes" e "Encounters".
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