Leila D
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Sabato 26 settembre 2020 alle ore 12 si svolge la terza edizione della Tavolata Senza Muri. Come negli scorsi anni, l'appuntamento è in via della Conciliazione, con una lunga tavolata imbandita per tante persone, tra ospiti e volontari. Quest’anno la Tavolata ha un valore simbolico ancora più potente. La pandemia ha reso i poveri più poveri, i deboli più deboli, i fragili più fragili. Evento organizzato dal Municipio 1 insieme a FOCSIV, FERPI, Intersos, MASCI e altre associazioni.

A partire dal mese di ottobre 2020, le Associazioni Progetto LaMIn, Markio Social e Liberi Nantes organizzano un ciclo di incontri sulla panificazione: pane, pizza ed altri alimenti affini, presso il Campo XXV Aprile, via Marica 80. Le tre associazioni lavorano nel territorio romano nella promozione di attività ed esperienze finalizzate all’integrazione culturale e lavorativa di soggetti vulnerabili, in particolare migranti. Il ciclo, rivolto a rifugiati, richiedenti asilo e stranieri, prevede 6 incontri di 2 ore ciascuno con la possibilità di partecipare alle altre opportunità offerte dalle Associazioni e di realizzare un periodo finale di tirocinio formativo.

Da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2020 il Parco delle Energie/exSnia, via Prenestina 173, ospita la terza edizione del festival Filastin, un'iniziativa culturale del Centro Documentazione Palestinese, con tre giornate di proiezioni, dibattiti, musica e laboratori all’aperto e cibo tipico.
Nel corso dell’iniziativa si alterneranno attività come laboratori di cucina araba, di letture per bambini, esibizioni musicali e momenti di dibattito e analisi, di proiezione di materiale documentaristico volto ad una maggiore conoscenza dei fenomeni sociopolitici che caratterizzano l’attuale fase con cui il popolo palestinese, in Palestina e nella diaspora, si trova a convivere.

Mercoledì 23 settembre 2020 alle ore 18,30 presso il chiostro di Casa delle Letterature, in piazza dell'Orologio 3, si tiene la presentazione del libro Delitto Neruda di Roberto Ippolito (Chiarelettere, 2020).
Nel giorno dell'anniversario della morte del poeta Pablo Neruda avvenuta nel 1973, dodici giorni dopo il golpe di Pinochet, Roberto Ippolito presenta il suo libro, accompagnato da Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci promotrice del Premio Strega, con poesie lette da Raffaello Fusaro, regista e sceneggiatore.
La prima delle poesie lette sarà Ode al giorno felice. La scelta, che potrebbe apparire paradossale in occasione dell’anniversario, evidenzia invece la voglia di allegria, aspetto importante della forte personalità di Neruda.

Unendo intimità e dimensione epica, la riflessione profonda e il racconto dei piccoligesti quotidiani, Fang Fang firma la testimonianza unica di un tempo straordinario. Contro ogni censura.Dal 25 gennaio al 24 marzo 2020, sessanta giorni, sessanta capitoli pubblicati online. Dai primi momenti di incertezza alla speranza, passando per le ore più difficili, Fang Fang ha messo nero su bianco la vita durante la prima quarantena mondiale, quando l’Occidente guardava ancora a Wuhan come a un caso eccezionale e lontano. Che non lo riguardava. Mentre l’autrice documenta l’inizio della crisi sanitaria globale in tempo reale, ci troviamo a riconoscere chiaramente, quasi fossimo di fronte a uno stupefacente ritorno al futuro, le fasi che tutti abbiamo vissuto, con poche settimane di scarto. Le difficoltà e le emozioni, potenti e impreviste. Fino al giorno in cui la libertà sembra spuntare in lontananza. Il giorno in cui, chiudendo il diario, Fang Fang cita San Paolo: “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede”.

Quello che ci manca di più nelle notizie sui migranti è sentire la voce diretta di chi è migrato. Ecco il perché di questo racconto, la storia in prima persona di un giovane nordafricano. Ha sognato l’Italia ma quel sogno è diventato un incubo. Ha sognato Roma ma quella città è diventata una piovra che non lo lascia. È partito per un mondo migliore ed invece quel mondo lo sta distruggendo.In fuga da sé stesso, dai suoi connazionali, dalla polizia, dai perbenisti di una società di cui non condivide i valori ma anche dal suo paese in cui non può più vivere. E’ una storia di violenze, di sopraffazioni, di solitudini e di sogni traditi. Quando la speranza lascia il posto alla disperazione. Per capire che i migranti non sono soltanto numeri ma uomini e donne della stessa sostanza di cui siamo fatti.

Grazie al progetto Ritorno al Futuro, per tutto il mese di settembre 2020 alcune attività di MaTeMù si spostano all'aperto, insieme a tante gite fuori porta completamente gratuite. Tutte le attività sono gratuite e riservate a ragazzi e ragazze dai 12 ai 19 anni. Per info sulle date e per prenotare scrivici in privato.

Nel mese di settembre 2020 ripartono i Corsi di Danza Orientale a cura di Silvia Basimat.
I corsi sono a numero chiuso (max 8 persone), così da garantire la totale sicurezza delle lezioni. Lezione di prova gratuita. All'interno la lista delle scuole dove si tengono i corsi, con l'indicazione del livello.

Proseguono gli appuntamenti con Antonello Sacchetti e le sue Conversazioni sull'Iran, per tutti gli interessati di Iran dal punto di vista storico, politico, sociale e letterario. Gli incontri, tutti in diretta facebook si possono seguire sulla pagina di Antonello Sacchetti o sul sito www.diruz.it
Prossimi appuntamenti martedì 22 settembre, sempre alle ore 19, con Nicola Pedde, diretta dal titolo Iran-Iraq, un nuovo sguardo sul conflitto più lungo del XX secolo. In collaborazione con l'Istituto Culturale dell'Ira; giovedì 24 settembre alle ore 19 omaggio a Bijan Zarmandili, con Ginevra Bompiani, Abolhassan Hatami, Daniela Padoan, Anna Toscano.

In varie sale cinematografiche di Roma è possibile vedere il film Crescendo del regista israeliano Dror Zahavi. Film vincitore del Premio Cinema per la Pace 2020 e di numerosi Premi nei Festival internazionali di tutto il mondo, Crescendo ripercorre la vicenda di Eduard Sporck, un famoso direttore d’orchestra, incaricato di mettere insieme un’ orchestra composta da giovani musicisti israeliani e palestinesi per un unico concerto in occasione dei negoziati di pace tra Israele e Palestina. Sporck dovrà mettere a disposizione tutte le sue capacità e risorse per riuscire a superare le tensioni e discordie che li contrappongono ideologicamente e culturalmente al fine di condurli a suonare in armonia verso un finale teso ed emozionante.

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