Centri culturali arabi

La galleria propone una mostra permanente delle gigantografie su tela di Laura Terzani, dedicate soprattutto al Marocco; ma ospita anche altri fotografi e artisti, italiani e stranieri: sempre con l’intenzione di offrire una chiave di lettura delle culture dei Paesi arabi e più in generale dei Paesi del Sud del mondo.
Bab el Kasbah non è solo una galleria, ma un centro interculturale, uno spazio per seminari, serate musicali, presentazione di video e libri; dove passare il pomeriggio con un libro e un thè alla menta, e una scelta dei pezzi più raffinati dell’artigianato arabo, tessuti, ceramiche, tadlak, collane di pietre e d’argenti.


Ufficio Culturale Egiziano promuove iniziative culturali, con particolare interesse per le manifestazioni artistiche, come mostre e conferenze, nelle quali vengono coinvolti artisti e studiosi internazionali.
Il centro cura in modo particolare l'accoglienza dei visitatori, promuovendo le diverse iniziative con buffet tipici e musica.
Il centro organizza corsi di lingua araba per studenti italiani e stranieri.


Fondato nel 1996 e battezzato “spazio donna e immigrati della seconda generazione”.
Questa struttura organizza principalmente laboratori di artigianato, informatica e musica.
Tre volte a settimana gli iscritti possono familiarizzarsi con computer e strumenti musicali o ancora iniziarsi all’arabo gratuitamente.
Finanziato dal governo tunisino, questo centro ha diversi obiettivi, tra i quali quello di favorire l’integrazione dei tunisini e permettere la conservazione della loro cultura.
Pertanto sono celebrate qui, anche con l’animazione di un imam, le feste religiose; durante il Ramadan sono offerti gratuitamente, tre volte a settimana, i pasti a coloro che osservano il digiuno e che si trovano in condizioni di precarietà economica.
Il centro organizza anche colonie in Tunisia per i figli degli immigrati, una università estiva organizzata anch’essa ogni anno nel paese nordafricano e soggiorni linguistici all'istituto Bourghiba per laureandi negli studi arabi.
La struttura organizza mostre di pittori, tunisini e non, rassegne teatrali e cinematografiche, serate musicali.
Sono tenute infine da vari esperti conferenze sulla legislazione italiana per sensibilizzare gli immigrati tunisini sui loro diritti.


Il Centro Averroè, aperto recentemente a Roma, dispone di una biblioteca in arabo, italiano e francese. Esso nasce come progetto voluto da diverse associazioni con l'obiettivo di creare un punto di incontro per le persone che desiderino approfondire tematiche legate alla cultura araba e ad aspetti politici e sociali del mondo islamico.
La proposta culturale del Centro sostiene i valori del libero pensiero, l’idea di un Islam moderato, liberale, rispettoso della sacralità della vita, dei diritti delle donne e dei diritti umani in generale, contro gli estremismi di qualsiasi natura.
All’interno del centro si organizzano manifestazioni culturali, presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche, musica, conferenze.

via della Polveriera, 14
tel 06 4742387 tel./fax 06 47885485
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www.centroaverroe.it

Il centro, che ospita una Scuola di Iconografia che offre corsi di diversi livelli, anche corsi intensivi della durata di un fine settimana al mese per otto mesi e prevede incontri con docenti esperti per meglio approfondire la teologia e spiritualità dell’Icona. Il centro organizza anche lezioni di arabo, per diversi livelli, individuali e di gruppo.


Obiettivo della comunità è creare un punto di riferimento in Italia che operi per la promozione della cultura araba e dell'integrazione sociale e culturale.
In particolar modo, intende sviluppare iniziative tese a promuovere il dialogo culturale e religioso, promuovere la formazione e l'aggiornamento culturale, promuovere il ruolo della famiglia nella società araba ed italiana facilitando gli incontri e gli scambi culturali fra le donne e fra i giovani e gli studenti della seconda e terza generazione ed il loro inserimento scolastico.