Da lunedì 25 a domenica 31 maggio 2015 la Casa del Cinema (Villa Borghese) in Largo Marcello Mastroianni, 1 ospiterà l’ottava edizione della Festa del cinema bulgaro. Organizzata dall'Istituto Bulgaro di Cultura a Roma, la Festa del Cinema Bulgaro è una finestra sulle migliori nuove produzioni di una cinematografia con la quale l'Italia da anni, oramai, ha intessuto uno straordinario dialogo.

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Il Centro Aggregativo Apollo 11, c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio 80/a, proietterà da giovedì 11 a domenica 14 febbraio Mózes il pesce e la colomba di Viràg Zomboràcs (Ungheria, 2014, 95 minuti - Vincitore del Bergamo Film Meeting 2015).

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Da giovedì 19 a domenica 22 maggio 2016 la Festa del Cinema Bulgaro approda nuovamente alla Casa del Cinema di Roma in Largo Marcello Mastroianni, 1 per festeggiare la propria nona edizione. Nove anni di vita per raccontare al pubblico italiano un cinema dalla straordinaria vitalità e ricchezza. Fra i titoli portanti di questa edizione, Perdenti di Ivailo Hristov, già vincitore del primo premio all’IFF di Mosca, con cui si inaugurerà il Festival. In programma anche un omaggio ad una firma storica della regia bulgara, Ivan Andonov, autore di alcuni dei maggior ever green della storia del cinema bulgaro.

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Di Luca Leone e Riccardo Noury. Prefazione di Moni Ovadia. Introduzione di Irfanka Pašagić. Postfazione di Silvio Ziliotto
Srebrenica, Bosnia Erzegovina, 11 luglio 1995: oltre diecimila maschi tra i 12 e i 76 anni vengono catturati, torturati, uccisi e inumati in fosse di massa. Stesso destino hanno alcune giovani donne abusate dalla soldataglia. Le vittime sono bosniaci musulmani, da oltre tre anni assediati dalle forze ultranazionaliste serbo-bosniache agli ordini di Ratko Mladić e dai paramilitari serbi.
Quattro lustri dopo, rimane un profondo senso di ingiustizia e di impotenza nei sopravvissuti e un pericoloso messaggio di impunità per i carnefici di allora, in buona parte ancora a piede libero e considerati da alcuni persino degli “eroi”.
Questo libro è un reportage nel buco nero della guerra e del dopoguerra bosniaco e nel vuoto totale di giustizia che ha seguito il genocidio di Srebrenica, una delle pagine più nere della storia europea del Novecento e sicuramente la peggiore dalla fine della seconda guerra mondiale.

Pubblicato in Luca Leone
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