Gruppi e musicisti

Una formazione attiva da diversi anni che guarda più in generale ai repertori dell'Europa centro orientale e alla musica Balcanica con particolare riferimento alla musica Klezmer.

Il Klezmer e la musica balcanica nelle sue varie forme come solido retroterra musicale e culturale su cui poi innestare brani propri, di tradizione jazz o classica: questo e' il viaggio del Dragan Trio, una vera trasvolata musicale all'insegna dell'ironia e della spontaneita', della freschezza e della contaminazione tipiche delle "gypsy band". La formazione essenziale e totalmente acustica permette al gruppo di esibirsi senza bisogno di amplificazione, in modo da ricreare un contatto diretto e immediato con le persone portando la musica nelle strade e nelle piazze.
www.dragantrio.it

Sefardita, ha studiato antropologia culturale, etnomusicologia, canto classico.
Alterna l’attività teatrale con quella musicale, talvolta coniugandole insieme; nel suo repertorio prevale la musica sefardita, con puntate nella musica ashkenazita.
Merita una particolare citazione il suo nuovo cd Di voce in voce, registrato insieme al Mishmash quartet.

Il progetto del gruppo punta ad una riscoperta del patrimonio ebraico attraverso una contaminazione I KlezRoym rappresentano uno tra i primi gruppi italiano che hanno dedicato l’attenzione alla musica klezmer dedicando, fin dagli esordi, l’attenzione oltre che al patrimonio tradizionale anche alle nuove forme di contaminazione fra diversi stili - jazz, etnica, classica - e culture musicali: est-europa, mediterranea, medio-orientale, italiana. Hanno svolto centinaia di concerti in tutta Italia esibendosi nei contesti più disparati , dai centri sociali ai templi della musica classica.
www.cnimusic.it

Il gruppo Mishmash, termine mobile che in varie lingue racchiude diversi significati legati al concetto di "mescolanza" (ad es. in ebraico è tradotto con "miscuglio"), propone una versione molto originale e affascinante del complesso di suoni che abitano il Mediterraneo, il mondo mediorientale, i paesi dell'Est. Gli spunti principali sono nel repertorio klezmer, nelle romanze giudeo-sefardite che abbracciano un territorio dalla Spagna alla Turchia, nei brani tradizionali e di autori contemporanei di area persiana con scelte di arrangiamento e di esecuzione che ricreano quel sapore "vagabondo" che da sempre caratterizzano questi repertori.
Un quartetto strumentale ‘classico’, violino, chitarra, contrabbasso e zarb (un tamburo cilindrico della tradizione persiana) integrato in alcuni brani dalla voce.
www.finisterre.it

Già attore del Teatro Statale Yiddish di Varsavia, vive a Roma dal 1984.
Ha interpretato e diretto numerosi spettacoli di tematica ebraica; nell’ultimo spettacolo A shed. Il demone di Tishevitz, tratto da I.B. Singer, l’artista ha raccolto una serie di canti della tradizione yiddish accompagnato dal Mishmash Quartet.
Da segnalare ancora la sua collaborazione con Moni Ovadia dal 1988, e la recente pubblicazione del libro per ragazzi Varsavia, viale di Gerusalemme 45, edito da Sinnos.

Progetto DAVKA nasce nel 2004 dall’amore di Maurizio Di Veroli e Uri Baranes per Israele, la sua cultura e la sua musica. Si interessa della diffusione della cultura di questa nazione, utilizzandone la musica come veicolo per diffondere la conoscenza dei vari aspetti sociali, storici e folkloristici e ponendo la lente d’ingrandimento su questo intrigante melting pot di popoli, esperienze, fedi e idiomi, in un’ottica di confronto sia al suo interno, sia verso la cultura occidentale.


L'associazione si è costituita ufficialmente nel novembre del 1997 ma è sorta nel 1993 in occasione della festa ebraica di Chanukkà (festa dei lumi) per l'iniziativa di alcuni componenti del coro del Tempio di Roma e di altri amatori che hanno sentito la necessità e il desiderio di divulgare al di fuori della Sinagoga le sue belle musiche.
Finalità principale dell'associazione è quella di comunicare ad un pubblico, il più vasto e disparato possibile, le tradizioni musicali ebraiche offrendo un panorama e una testimonianza delle opere e delle composizioni corali ebraiche nelle varie epoche mirando, nello stesso tempo, alla salvaguardia e alla conservazione del patrimonio musicale e religioso.

Dreidel è una formazione nuova di musica klezmer e sefardita “da camera”, composta da violino, fisarmonica e contrabbasso e guidata dal violinista e violista Marco Valabrega. www.myspace.com/dreideltrio

Sassofonista, clarinettista, compositore, Gabriele Coen, fondatore dei KlezRoym, si dedica da oltre dodici anni all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea eD est-europea, svolgendo un'intensa attività a livello nazionale e internazionale. Nuovo è il progetto “Jewish Experience” nel quale la formazione più tipica del jazz contemporaneo risulta volano di un viaggio musicale in cui si reinterpreta in chiave jazzistica il repertorio popolare ebraico, attraverso composizioni originali, brani klezmer e sefarditi (ebraico-spagnoli).

Eccezionale cantante ed etnomusicologa. Si dedica da tempo allo studio della tradizione musicale ebraica ed è considerata una delle principali interpreti vocali di questo stesso patrimonio. Il suo repertorio, continuamente arricchito da ricerche sul campo e da originali elaborazioni e composizioni, abbraccia l’insieme delle tradizioni ebraiche e mediterranee in varie lingue e dialetti (ebraico, arabo, ladino, judezmo, yiddish, bajitto, ecc.). Ha tenuto concerti in prestigiosi teatri in molti paesi d’Europa, in Israele, Giordania, Grecia, Turchia, negli Stati Uniti, in Canada e in America Latina.

È una formazione nata con l’intento di riscoprire e rilanciare la tradizione klezmer, utilizzando sia strumenti acustici che elettrificati.
Raccoglie l’esperienza costruita in gruppi sempre impegnati nello studio della musica di tradizione ebraica.

E' una formazione nata con l'intento di riscoprire e rilanciare la tradizione klezmer, utilizzando sia strumenti acustici che elettrificati.
Raccoglie l'esperienza costruita in gruppi sempre impegnati nello studio della musica di tradizione ebraica.