Medicina ayurvedica

Nata cinquemila anni fa l’Ayurveda, letteralmente “conoscenza (Veda) della vita (Ayur)”, è la tradizionale arte della medicina indiana.
Un tempo ostacolata dalla dominazione inglese, non solo è rimasta alla base del sistema sanitario indiano, ma oggi si è diffusa anche in Occidente dove si affianca ad altre “terapie dolci”.
Massaggi, dialoghi con il medico, terapie con erbe ed estratti naturali, energia e purificazione: l’ayurveda è una “metodologia“ quanto mai attuale per mettere d’accordo mente e corpo.
Per garantire la longevità, l’ayurveda ha classificato tutti i processi metabolici e fisiologici in tre elementi biologici denominati dosha: Vata, Pitta e Kapha.
La comprensione della disarmonia che può affliggere è quindi semplificata ed è possibile prescrivere i rimedi in base ai sintomi, anche prima che questi si manifestino.
Certo il medico specializzato in ayurveda percepisce un onorario e non si accontenta più, come accadeva un tempo in India, di un dono in natura avvolto in una foglia di betel portato dal paziente che aveva ottenuto la guarigione, ma l’effetto rilassante e purificatore dell’ayurveda è rimasto, intatto, sempre attento a conciliare il corpo con lo spirito.