Yoga

a cura di Amalia Sensini
(architetto, Ufficio tecnico delle Biblioteche di Roma)
Lo yoga, millenaria disciplina e filosofia indiana, viene insegnato in innumerevoli forme, secondo le diverse tradizioni religiose indiane (induismo, buddhismo, jainismo), le quali applicano le sue teorie e le sue tecniche a fini conoscitivi, mistici o iniziatici.
La forma più conosciuta e praticata in Occidente è lo yoga nella formulazione classica del filosofo Patanjali, che nel VI-V sec. a.C. riordinò le teorie induiste precedenti in una raccolta di aforismi chiamata Yogasutra, individuando lo yoga come sistema a sé stante.
L’insegnamento di Patanjali prevede un percorso spirituale di otto gradi, tra cui le asana (disciplina del corpo), il pranayama (controllo del respiro), il dharana (la concentrazione) e il dhyana (la meditazione), aspetti ai quali solitamente si limita l’insegnamento in Occidente, col fine di esplorare la psiche, abolire la dispersione e gli automatismi che caratterizzano la coscienza e che causano la sofferenza.
Le associazioni di cui facciamo menzione fanno riferimento a questa tradizione e hanno referenti spirituali e culturali in scuole, insegnanti o maestri indiani.