Martedì, 04 Giugno 2013 17:04

Per la Pace ed il cambiamento in Mali

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Appello dell'Associazione Solidarité Nord-Sud
 [...] Riteniamo di dover ribadire l’urgenza che l’Europa tutta prenda atto di quelle che sono le voci del popolo maliano affinché la convivenza pacifica non sia solo una vuota parola e, dunque, faccia tutto quanto in suo potere per sostenere un processo di Pace.
Gli eventi finora ci spingono a riconfermare la necessità che si accompagni il popolo del Mali verso l’accesso al proprio potere decisionale; che l’Africa in genere ed il Mali in particolare non hanno bisogno tanto di “aiuti in moneta” ma di poter accedere liberamente alle proprie risorse e poter scegliere il proprio percorso di sviluppo economico politico sociale e culturale;

Appello dell'Associazione Solidarité Nord-Sud
 [...] Riteniamo di dover ribadire l’urgenza che l’Europa tutta prenda atto di quelle che sono le voci del popolo maliano affinché la convivenza pacifica non sia solo una vuota parola e, dunque, faccia tutto quanto in suo potere per sostenere un processo di Pace.
Gli eventi finora ci spingono a riconfermare la necessità che si accompagni il popolo del Mali verso l’accesso al proprio potere decisionale; che l’Africa in genere ed il Mali in particolare non hanno bisogno tanto di “aiuti in moneta” ma di poter accedere liberamente alle proprie risorse e poter scegliere il proprio percorso di sviluppo economico politico sociale e culturale; che il sottosviluppo e l’impoverimento dei servizi e delle popolazioni sono gli elementi sui quali prospera qualsiasi forma di estremismo che sia religioso o politico; che il Mali è un paese profondamente laico e distante da ogni forma di estremismo ed in tal senso auspichiamo che il principio di laicità rispetto a qualsiasi confessione religiosa sia il faro anche per qualsiasi relazione di cooperazione con il Paese


Che il Mali e tutto il popolo maliano è cosciente e giustamente geloso dei propri valori culturali unitari e costituzionali e non intende accettare una decisione contraria a detti valori che non proviene dalla società né civile né politica maliana ed a tal proposito ricordiamo che l’art.25 della Costituzione maliana consacra espressamente il principio dell’indipendenza, della sovranità e dell’indivisibilità della Repubblica del Mali e che  inoltre atti quali la presa delle armi contro lo Stato ed il Paese, l’attentato alla sicurezza ed all’integrità del territorio  o l’attentato che abbia come scopo di provocare la secessione di una parte del territorio  armando o spingendo i cittadini a recare devastazioni, massacri e saccheggi sono di conseguenza reati sanciti anche dal codice penale dello stato sovrano del Mali (si vedano gli artt. 29, 34 e 43) e che dunque qualsiasi atto contrario a questi principi costituzionali, normativi e culturali del Paese finirebbe per compromettere pericolosamente la stabilità, la sicurezza e la Pace nel Paese stesso e  per rischiare di essere – peraltro - un pericoloso precedente non solo nel territorio maliano ma in qualsiasi altro territorio “internazionale a rischio” e che infine ogni processo di Pace dovrà – come del resto sempre auspicabile – essere accompagnato dalla giustizia.

Profondamente democratico e scosso dagli eventi degli ultimi 18 mesi il popolo maliano è ben cosciente della necessità di poter esprimere la propria rappresentatività attraverso anche le elezioni ma è nel contempo cosciente che queste dovranno svolgersi nella massima sicurezza ed assenza di tensioni di ogni tipo ed in tutto il territorio nazionale al fine di evitare rischi di eventi purtroppo già visti in altre parti dell’Africa. Lo sforzo prioritario ed urgente è dunque – come del resto affermato anche dai Sigg. Ministri degli affari esteri di codesta Comunità più di recente – fare in modo che le condizioni per tenere dette elezioni credibili siano presto raggiunte nel rispetto della sovranità nazionale del Paese.

Destinatari:
All’ Alto Rappresentante dell’U.E. per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza
Catherine Margaret Ashton
Bruxelles

- Al Sig Presidente della Commissione Affari Esteri - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Al Sig. Presidente della Sub Commissione Sicurezza e Difesa - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Al Sig. Presidente della Commissione Diritti dell’Uomo - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Al Sig. Presidente Commissione per lo sviluppo del Parlamento Europeo - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
- On. le Pino Arlacchi Comm.ne affari esteri Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- On.le Pier Antonio Panzeri Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- On.le Roberto Gualtieri Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
- P.C. : Alla stampa nazionale ed internazionale


 
Alleghiamo l’Appello

 
Associazione “Solidarité Nord-Sud” ONLUS
Via Como, 35 – ROMA
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Letto 2077 volte Ultima modifica il Martedì, 04 Giugno 2013 17:08
Leila D

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