Roma Culture Biblioteche di Roma Roman Multietnica

Archivio storico della Comunità di Roma (ASCER)

L’archivio conserva una ricca documentazione che permette a studiosi e ricercatori di ricostruire la storia e la vita degli ebrei di Roma, dall’instaurazione del ghetto nel 1555 agli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale. Suddiviso in Archivio medioevale e moderno, Archivio contemporaneo, Archivio fotografico, esso comprende circa 800 faldoni, 800 registri, numerose pergamene.

Orario: Dal lunedì al giovedì: dalle ore 8:30 alle ore 18:00; Il venerdì e la domenica: dalle ore 8:30 alle ore 12:30
Lungotevere Cenci (Tempio)
tel. 06 68400663
archivio.storico@romacer.org>

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Associazione Coro Ha – Kol

L'associazione si è costituita ufficialmente nel novembre del 1997 ma è sorta nel 1993 in occasione della festa ebraica di Chanukkà (festa dei lumi) per l'iniziativa di alcuni componenti del coro del Tempio di Roma e di altri amatori che hanno sentito la necessità e il desiderio di divulgare al di fuori della Sinagoga le sue belle musiche.
Finalità principale dell'associazione è quella di comunicare ad un pubblico, il più vasto e disparato possibile, le tradizioni musicali ebraiche offrendo un panorama e una testimonianza delle opere e delle composizioni corali ebraiche nelle varie epoche mirando, nello stesso tempo, alla salvaguardia e alla conservazione del patrimonio musicale e religioso.

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Associazione Culturale “Le 5 Scole”

“Le Cinque Scole” è un’associazione culturale che ha come finalità principale la promozione di iniziative tendenti alla conoscenza ed alla valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico nazionale ed in particolare di Roma, nonché la fruizione di esso da parte del pubblico italiano e straniero.
L’associazione è formata da storici, storici dell’arte, archeologi, guide turistiche che operano sia in campo accademico in qualità di docenti e ricercatori sia come promotori di attività culturali e turistiche con l’intento di proporre un pacchetto di visite guidate unendo ai tradizionali itinerari percorsi alternativi ed innovativi.
Ciò consente ai visitatori di ripercorrere le tappe più significative della storia di Roma dall’antichità all’età contemporanea, riportando agli aspetti archeologici ed artistici la descrizione nei contesti storici, culturali, religiosi sociali ed economici in cui sono stati prodotti.
L'associazione è specializzata nei tour relativi alla Roma ebraica.

Lungotevere di Pietra Papa 63
tel./fax: 06.81905387
info@cinquescole.org
Informazioni: tel. 348 1224039
procaccia@cinquescole.org
Prenotazioni: tel. 340.4504647
msciunnach@cinquescole.org
www.cinquescole.org

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Centro bibliografico “Tullia Zevi” – Ucei

La Biblioteca "Tullia Zevi" - Ucei  é specializzata in Storia degli Ebrei in Italia; possiede circa 30.000 volumi tra libri moderni, antichi, manoscritti, contratti matrimoniali. Vi é conservato l'Archivio storico dell'Ucei, delle Comunità di Senigallia, Pitigliano e di personalità quali Samuel David Luzzatto, Isacco Artom,Augusto Segre, Tullia Zevi.
Vi é inoltre una ricca sezione di testi sulla storia degli Ebrei in Italia, sulla Letteratura ebraica dell'Europa Orientale, Letteratura Israeliana, Fascismo e Shoà. Una ricca Sezione di periodici ebraici dell'800 completa le collezioni. La Biblioteca é inserita nel Polo dei Lincei ed é iscritta nell'Albo degli Istituti Culturali della Regione Lazio. La Sala, sede di convegni, ospita un pregevole affresco dell'artista Emanuele Luzzatti.

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Catacombe ebraiche

Già nel II secolo p.e.v. si era stabilita a Roma una colonia giudaica, divenuta col tempo così numerosa da contare in età neroniana 40-60.000 unità. Inizialmente questa colonia non ebbe cimiteri separati: le catacombe ebraiche, come quelle cristiane, rappresentavano un’evoluzione dei costumi funerari. Cinque sono le catacombe ebraiche ritrovate, ma solo due sono visitabili: Vigna Torlonia su via Nomentana e Vigna Randanini sulla via Appia Pignatelli. Caratteristiche comuni a tutte, l’ingresso su strade secondarie; gli ampi ambulacri; la grande varietà di tipi di sepoltura; le decorazioni ripetute, come il candelabro a sette braccia e il frutto del cedro; il mazzetto formato da mirto, palma e salice; il corno di montone. Molto ricca è anche l’epigrafia. E’ importante ricordare che le catacombe, molto spesso chiuse al pubblico, sono comunque visitabili solo previa prenotazione.

Per prenotare la visita:

Catacombe di Villa Torlonia:
tel. 06 4880530 -06 4880856
fax 06 4814125
Chiedere dell’ispettrice della Sovraintendenza Archeologica Dott. Maria Rosaria Barbera.

Catacombe di Vigna Randanini:
tel. 06 68806897 (numero privato)
laeti@tiscalinet.it

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Centro di Cultura ebraica

Il Centro di Cultura ebraica di Roma rappresenta, dal 1974, il primo servizio culturale rivolto tanto agli iscritti quanto all’intera cittadinanza. La sua attività spazia dalla consultazione e prestito dei 10.000 volumi della biblioteca all’ascolto di nastri, video, dischi, alla consulenza per ricerche, ai programmi informativi sulla storia degli ebrei di Roma per le scuole, all’offerta di corsi di ebraico moderno a tutti i livelli con insegnanti di madre lingua.

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Centro ebraico italiano “Il Pitigliani”

Il palazzetto del “Pitigliani” , che domina Piazza in Piscinula a Trastevere, ha ospitato a lungo l’Orfanatrofio Israelitico Italiano, quindi la Casa-famiglia BaitBet, e attualmente offre un ampio ventaglio di attività adatte alle varie fasce di età. Alcune sue proposte sono rivolte principalmente al pubblico ebraico, altre hanno lo scopo di diffondere la cultura e i modi di vita ebraici, sempre prestando molta attenzione alle trasformazioni, alle esigenze, alle richieste che provengono dalla società.
Molte sono le offerte. Gli adulti possono scegliere tra corsi di musica strumentale e klezmer; balli israeliani per principianti ed esperti; lezioni di ginnastica secondo il metodo Feldenkrais; il club Ghimel per la terza età; corsi di formazione basati sul Metodo Feuerstein; corsi di cinema e Rassegne di cinema ebraico e israeliano. Per i più giovani sono stati studiati programmi specifici: lo Spazio Insieme è luogo d’incontro per mamme e bambini dai 6 ai 18 mesi; ai piccoli fino ai 5 anni è dedicato Avanim, mentre Pitimania raccoglie ragazzi dai 6 ai 14 anni. Il Talmud Torà garantisce corsi di ebraico e preparazione per la maggiorità religiosa, mentre il programma “Liberamente” rivolto agli adolescenti si propone di favorire la socializzazione e lo sviluppo delle potenzialità creative anche attraverso un laboratorio teatrale. “Culture Factory”, destinato ai giovani adulti, offre laboratori di lingue, informazione, mistica, cinema, teatro, salsa al fine di “rieducare la mente dai troppi lavaggi di cervello”.
Ricca la programmazione di conferenze, concerti, incontri e viaggi alla scoperta di altre comunità ebraiche.

via Arco dei Tolomei, 1
tel. e fax 06 5898061 - 06 5897756 - 06 5800539
orario: dal lunedì al giovedì 9-24, venerdì 9-13;
aperto sabato e domenica solo per specifiche manifestazioni
organizzazione@pitigliani.it
www.pitigliani.it

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Davka Project

DAVKA Project combina melodie antiche, ritmi moderni e brevi spiegazioni in quelli che si chiamano viaggi virtuali nella tradizione. Canti in ebraico ed aramaico, si alternano a quelli in Yiddish, Ladino e nei dialetti ebraico italiani, portando il pubblico nei luoghi e nelle storie delle varie diaspore ebraiche. La musica mediterranea incontra così il klezmer (musica balcanica e dell'europa dell'est) e i ritmi incalzanti della tradizione sefardita di Spagna e Nord Africa. Canti e testi tradizionali ebraici si fondono anche perfettamente con melodie e lingue di tutto il mondo, e i ritmi tradizionali si mescolano col Jazz, il blues ed il pop in dei veri e propri spettacoli di world music.

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Dragan Trio

Il Klezmer e la musica balcanica nelle sue varie forme come solido retroterra musicale e culturale su cui poi innestare brani propri, di tradizione jazz o classica: questo e' il viaggio del Dragan Trio, una vera trasvolata musicale all'insegna dell'ironia e della spontaneita', della freschezza e della contaminazione tipiche delle "gypsy band". La formazione essenziale e totalmente acustica permette al gruppo di esibirsi senza bisogno di amplificazione, in modo da ricreare un contatto diretto e immediato con le persone portando la musica nelle strade e nelle piazze.
www.dragantrio.it

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Evelina Meghnagi

Sefardita, ha studiato antropologia culturale, etnomusicologia, canto classico.
Alterna l’attività teatrale con quella musicale, talvolta coniugandole insieme; nel suo repertorio prevale la musica sefardita, con puntate nella musica ashkenazita.
Merita una particolare citazione il suo nuovo cd Di voce in voce, registrato insieme al Mishmash quartet.

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Gabriele Coen Jewish Experience

Sassofonista, clarinettista, compositore, Gabriele Coen, fondatore dei KlezRoym, si dedica da oltre dodici anni all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea eD est-europea, svolgendo un'intensa attività a livello nazionale e internazionale. Nuovo è il progetto “Jewish Experience” nel quale la formazione più tipica del jazz contemporaneo risulta volano di un viaggio musicale in cui si reinterpreta in chiave jazzistica il repertorio popolare ebraico, attraverso composizioni originali, brani klezmer e sefarditi (ebraico-spagnoli).

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Giornata Europea della Cultura Ebraica 2018

Per la Giornata Europea della Cultura Ebraica, mercoledì 10 ottobre 2018 dalle 16.30 presso la Fondazione Marco Besso in largo di Torre Argentina 11 e domenica 14 ottobre 2018 presso Il Pitigliani in via Arco de' Tolomeo, si organizzano due giornate di Storytelling. Le storie siamo noi. All'interno il programma completo, che prevede laboratori, letture, spettacoli e altro ancora.

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Klezroym

Il progetto del gruppo punta ad una riscoperta del patrimonio ebraico attraverso una contaminazione I KlezRoym rappresentano uno tra i primi gruppi italiano che hanno dedicato l’attenzione alla musica klezmer dedicando, fin dagli esordi, l’attenzione oltre che al patrimonio tradizionale anche alle nuove forme di contaminazione fra diversi stili - jazz, etnica, classica - e culture musicali: est-europa, mediterranea, medio-orientale, italiana. Hanno svolto centinaia di concerti in tutta Italia esibendosi nei contesti più disparati , dai centri sociali ai templi della musica classica.
www.cnimusic.it

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Libreria Kiriat Sefer

La storica libreria del Ghetto ha cambiato sede, spostandosi di poche centinaia di metri a Piazza delle Cinque Scole. Come sempre è a disposizione dei visitatori un’amplissima scelta di pubblicazioni in varie lingue di autori ebrei, o di soggetto ebraico, con una sezione molto ampliata di libri per bambini. Ma non solo: grazie ai nuovi locali spaziosi, luminosi e accoglienti, oltre alla presentazione di libri è stato possibile avviare una serie di corsi aperti a tutti, che spaziano dalla preparazione all’ebraismo alle lezioni di lingua ebraica. Novità assoluta è lo spazio dedicato all’arte, che dedica particolare attenzione all’oggetti simbolici della ritualità ebraica e a temi quali la scrittura e la luce.

via del Tempio, 2
tel.  06 45596107
libreria@menorah.it

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Miriam Meghnagi

Eccezionale cantante ed etnomusicologa. Si dedica da tempo allo studio della tradizione musicale ebraica ed è considerata una delle principali interpreti vocali di questo stesso patrimonio. Il suo repertorio, continuamente arricchito da ricerche sul campo e da originali elaborazioni e composizioni, abbraccia l’insieme delle tradizioni ebraiche e mediterranee in varie lingue e dialetti (ebraico, arabo, ladino, judezmo, yiddish, bajitto, ecc.). Ha tenuto concerti in prestigiosi teatri in molti paesi d’Europa, in Israele, Giordania, Grecia, Turchia, negli Stati Uniti, in Canada e in America Latina.

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Mishmash

Il gruppo Mishmash, termine mobile che in varie lingue racchiude diversi significati legati al concetto di "mescolanza" (ad es. in ebraico è tradotto con "miscuglio"), propone una versione molto originale e affascinante del complesso di suoni che abitano il Mediterraneo, il mondo mediorientale, i paesi dell'Est. Gli spunti principali sono nel repertorio klezmer, nelle romanze giudeo-sefardite che abbracciano un territorio dalla Spagna alla Turchia, nei brani tradizionali e di autori contemporanei di area persiana con scelte di arrangiamento e di esecuzione che ricreano quel sapore "vagabondo" che da sempre caratterizzano questi repertori.
Un quartetto strumentale ‘classico’, violino, chitarra, contrabbasso e zarb (un tamburo cilindrico della tradizione persiana) integrato in alcuni brani dalla voce.
www.finisterre.it

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Museo ebraico

Il museo ebraico, ospitato nel complesso monumentale della grande Sinagoga, è un museo “vivente”; infatti gli arredi esposti al pubblico – che rappresentano l’arte essenzialmente legata al culto sia sinagogale che domestico – sono periodicamente utilizzati nelle cerimonie al Tempio.
L’esposizione degli ornamenti del Sefer Torà (Rotolo della Legge), libri di preghiere, arredi delle sinagoghe, oggetti cerimoniali per le feste vuole essere soprattutto un omaggio alle generazioni precedenti che, in tempi spesso difficili, hanno dedicato lavoro ed impegno economico a “glorificare Dio attraverso i precetti”.
Dal novembre 2005 il museo si presenta sotto una nuova veste: sei sale completamente rinnovate, a cui si accede attraverso una bellissima “galleria dei marmi”, espongono magnifici oggetti d’arte e preziosi documenti che raccontano la storia bimillenaria degli ebrei di Roma, le festività, le tappe della vita ebraica.
Di particolare interesse il “guardaroba dei tessuti” che raccoglie circa ottocento mantelli di velluto e broccato riccamente decorati con ricami e merletti, destinati ai Rotoli della Torà. L’ingresso al Museo comprende anche la visita al Tempio Maggiore e al Tempio Spagnolo. Il Tempio Maggiore, di stile assiro-babilonese e dalla caratteristica cupola a padiglione visibile da ogni punto panoramico della città, fu inaugurato nel 1904 a trent’anni dall’emancipazione. Con il passare degli anni è diventato anche luogo della memoria per le lapidi, che ricordano gli ebrei romani caduti durante la prima guerra mondiale; le vittime della razzia del 16 ottobre 1943; i trucidati alla Cave Ardeatine; i partigiani e gli antifascisti caduti a Roma; l’uccisione del piccolo Stefano Gay Taché e il ferimento di quaranta fedeli all’uscita della funzione di Sheminì Atzeret il 9 ottobre 1982.
Il Tempio Spagnolo evoca invece, per la struttura della sala e la disposizione degli arredi, l’atmosfera delle Cinque Scole; così erano chiamate le piccole sinagoghe concesse agli ebrei rinchiusi nel ghetto, che furono inghiottite da un incendio nel 1893.

Ingresso in Via Catalana (Largo 16 ottobre)
tel. 06 68400661
info@museoebraicoroma.it
www.museoebraicoroma.it
orario: da domenica a giovedì 10 –17 (da giugno a settembre 10 –19)
venerdì 9 –14(da giugno a settembre 10 – 16).
Chiuso per le festività ebraiche; chiuso il 1 gennaio, il 25 aprile, il 1 maggio, il 2 giugno e il 15 agosto; chiuso il pomeriggio per le festività cattoliche.

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